MotoGP | Petrucci: “Con Dovizioso faremo grandi cose”

Il pilota ternano ha aggiunto: "L'anno prossimo sarò il secondo pilota, non c’è dubbio"

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MotoGP 2019 Ducati TeamDanilo Petrucci il prossimo anno sarà in sella alla Ducati ufficiale al fianco di Andrea Dovizioso. Il pilota ternano del Team Pramac realizza così un sogno, guidare la Ducati ufficiale, moto al momento tra le migliori se non la migliore del lotto (a cui ha contribuito nello sviluppo).

Una carriera quella di “Petrux” fatta di tanti sacrifici. Prima dell’esordio in MotoGP avvenuto con la Ioda nel 2012, il #9 aveva vinto nel 2009 il titolo di campione Europeo junior della categoria Superstock 1000, corso in gara unica.

L’anno successivo corre con la Kawasaki ZX 10R del team Pedercini nella Superstock 1000 FIM Cup e nel Campionato italiano Superbike, dove conquista il titolo di Campione Italiano Under 25 e il terzo posto nella classifica generale.

Nel 2011, supportato dal Team Italia della Federazione Motociclistica Italiana, partecipa alla Superstock 1000 FIM Cup ed al campionato Italiano Velocità categoria Stock 1000 in sella alla Ducati 1098R del team Barni Racing. Entra a far parte del gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e chiude la stagione con 10 pole position, 9 vittorie e 12 podi, ottenendo il titolo di Campione italiano Stock 1000 2011 con una gara di anticipo e di vicecampione del Mondo Stock 1000 2011 a 2 punti dal vincitore.

“Credo che sia la mia miglior stagione in MotoGP, l’unica differenza con l’anno scorso è che quest’anno non riesco a sfruttare le situazioni. Lo ammetto, nel 2017 mi ha aiutato anche un po’ la fortuna. Quest’anno ho un po’ meno pressioni – Confessa Petrucci a MotoGP.com – E un po’ meno sorte. Però sto portando a casa punti importanti in tutte le gare anche se rispetto a Dovi e Lorenzo sto soffrendo di più.”

Petrux parla poi in ottica 2019: “Dal Team ufficiale avrò un aiuto maggiore adesso. Prima ci rivolgevamo a loro solo quando avevamo un problema grosso mentre ora, visto che la cosa è cronica, stiamo cercando una soluzione insieme. Quando la Ducati ha scelto me, ero il miglior pilota desmodromico in classifica e Jorge non aveva vinto ancora delle gare. Io avevo fatto anche più podi di lui e quindi credo che il Team abbia fatto una scelta ovvia. Credo che il ragionamento del box ufficiale sia stato: ‘Petrucci è davanti in classifica e costa un quindicesimo di Lorenzo, prendiamolo’. Chi non lo avrebbe fatto?”

Il ternano continua parlando del suo ingaggio a “basso costo” al posto di Jorge Lorenzo: “Si, è così. Però quando Ducati ha dovuto scegliere ha scelto me, in un periodo nel quale ero il più veloce dei Ducatisti. Penso che abbiano puntato su di me perché ho un buon rapporto con Dovi, possiamo fare una grandissima stagione insieme l’anno prossimo per creare una moto vincente e migliore delle altre. Sicuramente non mettere Dovi nelle condizioni di avere un compagno di squadra ‘scomodo’ e titolato, lo potrà avvantaggiare e lo potrà fare andare forte. È quello che gli serve per vincere il campionato. Io l’anno prossimo sarò il secondo pilota, non c’è dubbio ma sono convinto di poter fare meglio di questa stagione.”

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4 commenti
  1. Avatar

    TONYKART

    27 settembre 2018 at 15:07

    Se Lorenzo parte in difficoltà con la Honda sarà un avversario in meno che rubera punti al dOvi per la lotta al titolo , con un Marquez così non si può pensare di batterlo con due piloti forti in squadra , rischi solo di spartiti i punti fra i due è avvantaggiare l altro

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      nandop6

      29 settembre 2018 at 14:28

      Tony, non male come commento, peccato che ti si annebbi il cervello quando vedi Rossi……

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        Ronnie

        1 ottobre 2018 at 19:00

        C’è solo un problema. Marquez e Lorenzo sono complementari, con Marquez che vince più gran premi e è in Honda da più anni.

        Toglieranno ancora più punti a Ducati e a Yamaha facendo primo secondo o primo e terzo…

        Hanno riformato un Team come la Yamaha del 2009-2010 quando Rossi e Lorenzo erano i più forti, con la Honda che è meglio di Yamaha.

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    nandop6

    1 ottobre 2018 at 21:49

    Ronnie Prova a pensare ad una Ducati competitiva che si gioca la vittoria tutte le gare, se dietro a Dovizioso si alternano Lorenzo e Marquez, succederebbe che si rubano i punti a vicenda favorendo un Dovizioso che in Ducati non avrebbe lo stesso problema da Petrucci che gli arriverebbe sempre dietro e magari tra lui e le Honda….

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