MotoGP | Yamaha Vs Ducati: A Misano quasi un secondo di distacco sul giro veloce [VIDEO]

Un calo rispetto alle FP4 di circa 8 decimi che lo stesso Rossi ha definito "un mistero"

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MotoGP – Il Gran Premio di Misano della Yamaha è stato probabilmente il più strano dell’ultima stagione. I due alfieri della casa di Iwata, Maverick Vinales e Valentino Rossi, hanno chiuso rispettivamente in quinta e settima posizione. Un risultato incredibile se si pensa ai risultati ottenuti nel corso del weekend che non facevano presagire ad un calo simile.

Andiamo con ordine. Prendendo in considerazione il quarto turno di libere, quello dove solitamente si provano le simulazioni gara e la ‘tenuta’ delle gomme su lunga distanza, Maverick Vinales ferma il cronometro sul 1’32.633, miglior tempo della sessione, mentre Valentino Rossi si ferma a poco meno di tre decimi.

Durante le FP4 la temperatura dell’asfalto era di 40° c, in gara sarà 41° c, pochissima differenza quindi. Lo spagnolo nella sua simulazione scende in pista con gomme medie-medie, le stesse che utilizzerà poi in gara, e fa registrare la migliore prestazione al tredicesimo passaggio sulle stesse coperture. In gara il suo giro veloce sarà 1’33.488, mentre quello del vincitore, Andrea Dovizioso sarà di 1’32.678 (nelle FP4 ha fatto un tempo molto simile 1’32.887). Una differenza di circa 8 decimi tra il sabato e la domenica, contro i circa due di Dovizioso.

Dall’altra parte del box la situazione è analoga. Valentino Rossi nelle FP4 fa registratr il miglior tempo personale in 1’32.917, mentre in gara 1’33.631 (delta circa 7 decimi).

Il decadimento non riguarda però solo le Yamaha ufficiali, infatti anche quelle team Tech3 accusano lo stesso identico problema, mentre andando ad analizzare Jorge Lorenzo o le Honda di Marc Marquez e Cal Crutchlow le differenze tra le prestazioni rimangono sempre nell’ordine di un paio di decimi.

E’ difficile trovare le cause di tale calo tra sabato e domenica, lo stesso Rossi nella conferenza stampa post gara ha ammesso che nel box si brancola nel buio e non si sappia cosa sia realmente accaduto. Le giornate di test per questa stagione sono finite e con esse anche le possibilità di rivedere una Yamaha competitiva da qui a fine stagione. Forse l’unico ‘sprazzo’ lo potremo avere ad Aragon, sede degli ultimi test privati.


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13 commenti
  1. ueueue

    12 settembre 2018 at 10:40

    Benzina e gomme son le stesse, temperature anche..andando per esclusione resta la gommatura della pista?..e poi? bah..

  2. fatman

    12 settembre 2018 at 11:45

    …colpa del geriatra, dovrebbe essere radiato come Fenny…

  3. TONYKART

    12 settembre 2018 at 21:37

    gomme e elettronica che lavorano male sono sempre le conseguenze del telaio che e’ ostico,poi se vogliamo fare finta che in yamaha non ci sono ingegneri capaci di programmare una centralina semplificata e’ un altro discordo,quando lavoravo in pista ho provato telai che dovevano essere una rivoluzione o un salto generazionale,in alcune occasioni erano anche validi,ma bastava un nulla per trasformali in aborti,una nuvola,il sole che girava o l umidita’ ….

  4. TONYKART

    12 settembre 2018 at 21:41

    non mi stupisce che yamaha e i suoi piloti fanno finta di non capire che hanno fatto un telaio fallimentare probabilmente per recuperare una situazione al volo,lo so che vi offenderete,ma maverick che vinceva non era digerito in casa di rossi e per correre ai ripari al volo hanno sfornato un aborto corretto e ricorretto ,esattamente come era accaduto ai tempi in ducati

    • fatman

      13 settembre 2018 at 11:05

      …vero, il geriatra si è proprio comportato da p@zz0 di m£rd@ e la Yamaha lo segue…meritano entrambi l’estinzione!!!

  5. ueueue

    13 settembre 2018 at 13:40

    se questi sono i commenti intelligenti mi arrendo..

  6. TONYKART

    13 settembre 2018 at 15:00

    io ho cercato di dare un mio commento senza mettere dentro simpatie o antipatie per rossi,cosa vuoi che ti dica che hanno lavorato bene ,che hanno fatto una moto spettacolare in due settimane dopo che e’ stato deciso di eliminare la moto che ha vinto 3 gare con maverick!???non si puo’ continuare a dire che la colpa e’ di un qualche mistero e ci vuole il mago otelma per capire,lo sanno bene in yamaha ………..

  7. Ronnie

    15 settembre 2018 at 23:02

    Io abbraccio la tesi degli antirossisti, solo che gliela rigiro ad oggi…

    La MotoGP è un prodotto uno show.

    Rossi è a fine cariera e va sostituito, lo si è sostituito con Marquez, ma Marquez si è dimostrato persino peggio di Rossi.
    Prima c’era la rivalità con Lorenzo, ma Lorenzo non è stato amatissimo e seguitissimo, poi con Maveric, prima con Rossi, poi ora con Dovizioso e poi ancora con Lorenzo.

    Non hanno alcun interesse a favorire Rossi, se non nei GP italiani, ma dato che c’è Dovizioso e la Ducati che non vincono da secoli ora rifavoriscono Ducati e in Italia se possono Dovizioso.

    In Francia Zarco in Inghilterra qualche inglese e via con questa mentalità.

    Le gomme non sono mai le stesse…

    • TONYKART

      16 settembre 2018 at 20:20

      Se fossè come dici tu la ducati sarebbe forte solo in italia con il dovi e nelle gare spagnole con Lorenzo,invece la ducati e forte ovunque …e Marquez per vincere ci mette del suo e si vede ….
      Bisogna ammettere di aver lavorato molto male come team , che poi dipenda dad’una lotta interna o da altro non cambia tanto il discorso

      • Ronnie

        16 settembre 2018 at 21:03

        Non hai capito Tony, le moto sono tutte buone. Honda Ducati persino questa Yamaha può vincere se gli fanno gomme ad hoc per la moto ed il o i piloti.

        Si favorisce una casa a scapito della altre.

        Oggi è così e lo è sempre stato specie in regime di monogomma.

        Prima erano fatte per Yamaha e Honda, ora per Honda e Ducati.

        Guarda un po’ che caso che Honda e Ducati difficilmente usino le stesse mescole e con queste Michelin si è capito che Soft Media ed Hard non sono più quelle di una volta. Spesso tutte arrivano a fine gara…

  8. TONYKART

    16 settembre 2018 at 23:41

    Dai ronnie non mi dire che pensi veramente Che la Yamaha è boicottata, ducati dall arrivo di dall’igna ha fatto passi ogni anno fino a diventare la moto di riferimento, la Honda la tiene un piedi Marquez , altrimenti con Pedrosa fa pena e con Cal una volta va e due no,bisogna essere sportivi e ammettere che la situazione interna fra vale e Maverick non va bene e ha portato a questi risultati

    • Ronnie

      17 settembre 2018 at 18:07

      Non credo che il problema siano Maverick e Rossi, ma come nella F1 vi sono “epoche”

      Honda era favorita a metà anni novanta inizio 2000 poi è stato il turno di Yamaha, poi con la rivalità Bridgestone Michelin è arrivato il turno di Ducati, c’è stato l’anno di Honda grazie ai problemi di Rossi e l’anno di Stoner grazie alla competitività di Brdgestone. Poi di nuovo monopolio Rossi Lorenzo fino all’arrivo di Marquez. Poi di nuovo epoca Honda.

      Io non dico che Marquez Lorenzo Rossi Maverick Pedrosa Stoner ecc siano stati scarsi o sono scarsi non facciano differenza, o che Honda Ducati Yamaha siano dei cancelli o siano le moto migliori in ogni circostanza. Ogni moto e pilota ha delle peculiarità, pregi e difetti che possono essere accentuati o limitati in base alle gomme.

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