MotoGP | Lin Jarvis : “Gadda sarà parte integrante del progetto, Marquez? Dopo il 2015 non credo possa arrivare in Yamaha”

Il managing Director Yamaha ha poi aggiunto: "Lorenzo diceva che nel Box Ducati c'era più amore? Allora perché è stato licenziato?"

MotoGP | Lin Jarvis : “Gadda sarà parte integrante del progetto, Marquez? Dopo il 2015 non credo possa arrivare in Yamaha”MotoGP | Lin Jarvis : “Gadda sarà parte integrante del progetto, Marquez? Dopo il 2015 non credo possa arrivare in Yamaha”

MotoGP Yamaha – Alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Gp di casa di Valentino Rossi, ci si interroga su quanto potrà essere competitiva la Yamaha su un tracciato dove poche settimana fa, con altre squadre, ha completato una giornata di test privati.

I problemi sulla M1 non sembrano essere stati risolti. Nel Gp precedente, Silverstone, entrambi i piloti hanno mostrato una grande competitività nelle sessioni con pista asciutta, per poi ‘sparire’ nel turno di qualifica bagnata. L’annullamento della gara ha poi impedito di verificare quali fossero i reali valori in campo, ma con molta probabilità, se il tracciato avesse offerto poco grip sarebbe stato un altro Gp difficile.

Per rispondere a diversi interrogativi, Lin Jarvis, Managing Director Yamaha, è stato intervistato dal sito spagnolo Marca.com.

Non è così semplice risolvere i problemi che affliggono la M1, sopratutto perchè nelle competizioni, non c’è mai un unico fattore su cui intervenire, ma sono una tanti aspetti concatenati tra loro:

“Nella competizione, è sempre una combinazione tra stabilità, maneggevolezza, frenata, potenza. Tutto deve andare di pari passo. Il problema è il grip, che è legato a come viene utilizzato il motore che ha a che fare con l’elettronica. E, inoltre, c’è il telaio e altre cose, non è facile dire quale sia il problema perché se si cambia una cosa, ne influenza un’altra. È una combinazione di tutti i fattori insieme. Ma non c’è dubbio, se l’elettronica fosse migliore potremmo gestire i problemi in un modo migliore. Penso che il telaio sia molto buono. Se il motore fosse più dolce sarebbe un po’ meglio. Con l’elettronica, più di un anno fa, abbiamo preso la strada sbagliata. Abbiamo stanziato molte risorse e sforzi per superare questo problema. Devi essere competitivo come Ducati e Honda. Ma le corse sono cicliche. Due anni fa, penso che Honda avesse problemi con il suo motore.”

Negli ultimi tempi il team MotoGP ha chiesto l’aiuto dell’ingegnere Michele Gadda, Technical Coordinator dello Yamaha WSBK Team, per cercare di risolvere i problemi di elettronica. Come lo stesso Jarvis conferma, dal prossimo anno il tecnico sarà parte integrante del progetto MotoGP, del quale però non vuole svelare i dettagli:

“Michele Gadda? Sarà uno dei fattori chiave. Un uomo da solo non può risolvere questo problema. Richiede molti sforzi. Abbiamo ingegneri in Giappone e in Europa. Abbiamo avuto abbastanza tempo per rilevare i problemi. Lui sarà la chiave di questo gruppo.”

Il Managing Director è poi tornato sulle dichiarazioni di Marquez che, a Sky Sport MotoGP, aveva confessato di una sorta di ‘divieto’ per i Marquez, quindi anche il fratello’ di correre in un team Yamaha. Jarvis aveva già smentito le parole dello spagnolo, ma ha aggiunto:

“Alex Marquez era uno dei candidati, ma ci sono molti candidati che, forse, sono più veloci o più giovani. Lui è un buon pilota. Ma perché scegliere in particolare Álex Márquez?. Secondo me, essere il fratello di Marc non è sempre un vantaggio per lui perché Marc è il nostro avversario numero uno. Quindi, se firmiamo con Alex, Alex ha una visione completa della Yamaha. Questo è un dato di fatto. Non ho mai parlato direttamente con Marc. Ho avuto conversazioni con Emilio Alzamora, come ho fatto con tutti perché è il mio lavoro. Ovviamente, dopo i grossi problemi che abbiamo avuto con lui nel 2015, è molto improbabile che arriverà in Yamaha a breve termine. Questo è un dato di fatto.”

Non è mancata poi una frecciatina all’ex pilota Yamaha, Jorge Lorenzo, che dopo l’approdo in Ducati disse che nel box ci fosse più amore rispetto a quando era con la squadra di Iwata:

“Se c’era quell’amore, perché è stato licenziato? Dobbiamo ricordare che la Ducati in un anno e tre mesi ha deciso di abbandonarlo. Era con noi da nove anni, quindi dobbiamo vedere le cose con prospettiva”.

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4 commenti
  1. Avatar

    TONYKART

    5 Settembre 2018 at 22:36

    questi solo a sentire il cognome marquez si cag@no addosso,non prenderebbero neanche il nonno di marc dalla paura ahahahhahaahhahahaahahh

  2. Avatar

    alekimi

    6 Settembre 2018 at 07:04

    Ancora con questo 2015…….eee basta!!!

  3. Avatar

    fatman

    6 Settembre 2018 at 12:46

    …sono ossessionati dal 2015…eppure è stata un’ottima annata
    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
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    • Avatar

      ueueue

      6 Settembre 2018 at 18:10

      è la riprova dello schifo di comportamento di bimbominck che solo voi negate..sukk pipman

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