Moto2 | Intervista esclusiva a Luca Marini: “Voglio continuare a crescere e il prossimo anno punto in alto”

Marini ha aggiunto: "In MotoGP quando mi sentirò pronto"

Moto2 | Intervista esclusiva a Luca Marini: “Voglio continuare a crescere e il prossimo anno punto in alto”Moto2 | Intervista esclusiva a Luca Marini: “Voglio continuare a crescere e il prossimo anno punto in alto”

Intervista esclusiva Luca Marini – Nei giorni precedenti al Gran Premio della Repubblica Ceca, abbiamo intervistato in esclusiva Luca Marini, rider dello Sky Racing Team VR46, che era reduce dal primo podio in carriera (quello del Sachsenring, ndr) podio replicato a Brno dove ha lottato sino alla bandiera a scacchi per la vittoria e dove aveva ottenuto la sua prima pole position.

Dopo il primo podio in carriera cosa si prova?

“In questo momento le solite cose, concentrazioni massima, ma con con un pò di consapevolezza in più delle mie capacità. Sono molto felice e ho festeggiato dopo il Sachsenring. Durante la pausa mi sono sono allenato con l’obbiettivo di continuare a crescere nella seconda metà di stagione.”

Gli infortuni ti hanno frenato?

“Sì esatto. Io mi sentivo molto forte sin dalla prima gara. Secondo me il primo podio sarebbe potuto arrivare molto prima, perchè con il nuovo team stiamo facendo un ottimo lavoro. Mi trovo molto bene nel box, mi fa andare in pista senza pensieri e posso concentrarmi solo sulla guida e questo ha fatto la differenza quest’anno. Ci sono state un po’ di sfortune, il solito infortunio alla spalla che nelle ultime due stagioni mi sta un po’ limitando. Stiamo valutando l’opzione dell’intervento alla fine di questa stagione, ma ancora non sappiamo bene, devo decidere. Mi feci male per la prima volta al ranch tre anni e mezzo fa, poi l’anno scorso a Le Mans sono ricaduto e dovetti saltare alcune gare, poi quest’anno mi sono rifatto male al Ranch e due settimane dopo i test di Aragon. Quindi due lussazioni nel breve periodo hanno condizionato diverse gare, diciamo da Austin fino al Mugello. Ma adesso sto un po’ meglio. Adesso sono circa all’80% ma non credo che tornerà ma al 100%”

Pensi alla prima vittoria?

“Più che altro penso a lavorare bene, a fare le cose giuste partendo da casa. Perchè tutto parte da lì, facendo bene gli allenamenti e concentrandosi sulle cose che bisogna fare. Parlo con il mio capotecnico tutti i giorni, poi chiedo a Vale (Rossi, suo fratello, ndr) qualche consiglio primo del weekend di gara. Cominciamo a parlare da lunedì in modo da arrivare al weekend al meglio. ”

Allenarsi con la R6 aiuta?

“Lunedì l’ho usatà per la prima volta quest’anno a causa degli infortuni, però aiuta anche se è diversa. L’allenamento che serve a noi è stare con una moto sull’asfalto. Secondo me se è troppo simile alla Moto2 e ci vai spesso ti porta a fare le cose in maniera diversa, invece se è tanto diversa e ci vai sporadicamente non influenza i tuoi automatismi, quindi è perfetto. Abbiamo l’opportunità di guidare a Misano che è una pista del mondiale e ci alleniamo con piloti del mondiale, quindi questo è il miglior allenamento che possa esistere, per me ci andrei anche più spesso. Ci sono però delle complicazioni anche a livello economico, ma è il miglior allenamento che possiamo fare. L’Academy sta crescendo da questo punto di vista e ci aiutano a crescere e ci mettono tutti nelle condizioni di esprimerci al meglio.”

Bagnaia (suo team-mate, ndr) il prossimo anno sarà in MotoGP, è anche il tuo sogno?

“Si arrivare in MotoGP è il mio sogno, però bisogna arrivarci quando si è pronti. Adesso sono concentrato su questa stagione e sulla prossima e cercheremo di ottenere grandi risultati. Prima la Moto2. Sono sicuro che se si fa bene la Moto2, si va forte anche in MotoGP. In questi ultimi anni abbiamo visto che chi va forte in Moto2 poi fa lo stesso anche in MotoGP.”

La Moto2 cambierà, ci saranno motori Triumph, che idea ti sei fatto?

“Non l’ho ancora provata, sono uno dei pochi e ancora non ho capito il perchè. La proverò nei test di Aragon e stiamo già parlando. Ci siamo già fatti un’idea di come può andare anche ascoltando i vari report. Penso che rimarrà tutto molto simile. Sarà diversa l’erogazione e il freno motore, ma non mi aspetto grossi cambiamenti. Cercherò di adattarmi il più velocemente possibile, ma secondo me non cambierà molto.”

Si parla tanto di gomme in MotoGP, sono decisive anche per la Moto2?

“Nel box parliamo quasi solamente di gomme. Abbiamo una sola mescola all’anteriore per tutte le condizioni, va bene così, almeno è sempre quella e la conosciamo. Sul posteriore abbiamo diverse mescole che cambiano in base ai circuiti, ci portano sempre due opzioni, una morbida e una dura e in gara solitamente usiamo sempre la morbida. Però anche qui c’è un bel libro da aprire, ci sono diversi trucchetti che tutti i team conoscono grazie all’esperienza. Bisogna conoscerle bene le gomme della Moto2.”

L’obiettivo da qui a fine stagione?

“Essere costanti e veloci e lottare sempre per la Top Five. Penso che la seconda metà di stagione, mi servirà per preparare la prossima. Devo fare buoni risultati ma non devo dimostrare niente a nessuno quest’anno, quindi mi piacerebbe stare più costantemente la davanti e sono convinto che non ci manchi niente per farlo. Ci sono tutti i presupposti per fare bene.”

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