MotoGP | Gp Sachsenring: Valentino Rossi, “E’ stata una gara bellissima” [VIDEO]

Rossi ha aggiunto: "Oggi avevo delle motivazioni extra..."

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MotoGP Gp Germania Yamaha Movistar GaraValentino Rossi ha chiuso il Gran Premio di Germania al secondo posto, alle spalle di Marc Marquez e davanti al team-mate Maverick Vinales.

Il pilota della Yamaha, scattato dalla seconda fila, ha corso una gara intelligente, portando a casa un podio prezioso. Un secondo posto che quest’anno non era mai arrivato e che da un’iniezione di fiducia al pesarese e alla Yamaha, che dopo Brno dovrebbe portare importanti aggiornamenti.

Rossi aveva anche delle extra motivazioni, dal primo podio in Moto2 per il fratellastro Luca Marini, alla dedica al parroco di Tavullia Don Cesare, venuto a mancare pochi giorni fa e che era solito suonare le campane ad ogni vittoria del pesarese.

REPORT GARA

“E’ stata una gara bellissima, sono molto contento perchè è stato il miglior risultato della stagione e la mia gara più bella. Sono andato molto forte e ho guidato come dovevo. Ho salvato le gomme e fatto tutto al momento giusto senza errori. Avevo delle extra motivazioni, mio fratello oggi è salito sul podio è stato bravissimo. Se ci è salito lui dovevo farlo anche io. Poi voglio dedicare questa vittoria a Don Cesare che è morto qualche giorno fa e che suonava le campane ogni volta che vincevo. Sono molto contento perchè in questi 10 giorni ho lavorato duro per questo podio.”

PISTA OSTICA PER YAMAHA?

“Sulla carta era una pista ostica per me e Yamaha. L’anno scorso Folger ha fatto paura quindi ho studiato quello che ha fatto. Marquez non era lontano, ma negli ultimi giri non sono riuscito ad avvicinarmi.”

TEAM YAMAHA

“Siamo un gran Team, sia la mia parte che quella di Vinales, ci completiamo a vicenda ma abbiamo bisogno di una mano dal Giappone, ci serve più accelerazione. La moto si guida bene, ma se miglioriamo quella possiamo essere competitivi.”

IMPEGNO FISICO

“Secondo me se avessi messo questo impegno a 22/23 anni avrei potuto vincere dei mondiali (ride, ndr). Io mi immagino di avere 10 anni in meno. Perche a 39 anni se arrivi quinto hai la scusa dell’età, invece a 29 non puoi essere contento. Stamattina ero nono a due decimi dal primo, poi in gara bisogna essere bravi, fortunati e concentrati e sono riuscito a fare un passo avanti. Sapevo di poter fare meglio, anzi speravo. La Ducati accelera in maniera imbarazzante e noi andiamo piano, lui alla fine ha fatto due tentativi un po’ disperati, ma sono riuscito a spingere un po’ per scappare e inseguire Marquez. In previsione mondiale il problema è che 46 punti sono tanti e lui (Marquez, ndr) va forte, noi dobbiamo continuare a lavorare e fare buoni risultati.”


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27 commenti
  1. Avatar

    marquinho

    15 luglio 2018 at 15:52

    Bravissimo, ma adesso basta lamentarsi della Yamaha, Marquez ha vinto per la netta superiorità del pilota, basta vedere dove sono le altre Honda

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    TONYKART

    15 luglio 2018 at 16:18

    Continua la serie positiva di Valentino e Yamaha , ormai non vincono una gara da quando la televisione era in bianco e nero ma festeggiano come se avessero vinto il mondiale ahahahahaha

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    supermariacion

    15 luglio 2018 at 16:25

    Lo fanno per te magnmrda hahahahahahahahha oggi non tifo Giorgi?

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      fatman

      15 luglio 2018 at 18:29

      Noi siamo tranquilli, tifiamo contro e tanto ci basta….godoooooooooooo!!!

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    Ronnie

    15 luglio 2018 at 17:07

    Altra gara simile ad Assen, nel senso che le gomme non arrivano a fine gara.
    Honda sembra avere la migliore gestione, ma qui sembra che Marquez sin dal venerdì abbia lavorato come faceva Rossi, gli anni scorsi, ovvero solo per la gara. Provando e riprovando ciò che succedeva alle gomme, e malgrado ciò era estremamente efficace anche sul giro secco, difatti anche senza fare grandi prove ha fatto la pole per pochi millesimi.

    I confronti con Crutchlow che si stende andando fuori traiettoria o con Pedrosa che si ritira non hanno molto senso. La moto è fatta per Marquez ma anche altri piloti Honda sono andati forte, solo che si sono stesi.

    Yamaha è dove si trova grazie a dei piloti che non hanno fatto le cappellate che hanno fatto i piloti Honda e Ducati. Yamaha è inferiore cerca di mettere pezze ad ogni GP mentre tatticamente solo Marquez gli eguaglia. In Ducati quest’anno hanno sbagliato parecchio e molta responsabilità è dei piloti, perché ci sono gare che hanno vinto e altre in cui dovevano amministrare in cui invece hanno buttato via la gara.

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      nandop6

      16 luglio 2018 at 15:00

      Concordo, prendere come paragone Pedrosa che è da molto che guida da pensionato senza stimoli o Crutchlow che nonostante abbia una moto ufficiale ma non si può considerare un top rider e per di più su squadra satellite, non da la giusta misura, la Honda è la moto migliore insieme alla Ducati, forse un pelo superiore disegnata su indicazioni di Marquez anche se in Honda dicono di supportare entrambe i piloti nello sviluppo, con sopra Marquez formano un binomio vincente. Io ho sempre sostenuto che un top rider sulla Honda domina i campionati e rimango della mia idea.

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    alekimi

    16 luglio 2018 at 07:06

    Amen Reverendo..

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    TONYKART

    16 luglio 2018 at 09:04

    Non so quali piloti robbie vede andare così forte con la Honda ,e quali grandi problemi ha la Yamaha , la realtà mi sembra molto semplice ,Marquez vincerebbe con la moto dei suoi avversari ,è semplicemente imbarazzante il suo talento …..

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      ueueue

      16 luglio 2018 at 09:53

      Beh , è certo che anche Vale ora vincerebbe con la Honda di MM..e con i gommini che passano a MM poi..

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        fatman

        16 luglio 2018 at 11:24

        …il gommino il geriatra l’ha avuto per 10 anni, adesso tocca agli altri ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah…godooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo…

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        alekimi

        16 luglio 2018 at 12:47

        questo é quello che pensi tu.
        Anche Rossi pensava cosi, della moto di Stoner e invece….

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      Ronnie

      16 luglio 2018 at 12:05

      Magari non te ne sei accorto ma sia Nakagami che Crutchlow con la Honda erano in Q2 oltre a Pedrosa, e le moto di Crutchlow e Nakagami non sono quelle di Marquez e Pedrosa… Forse come quella di Pedrosa si, perché ho qualche dubbio che abbia lo stesso trattamento di Marquez visti i suoi risultati.

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      Ronnie

      16 luglio 2018 at 12:07

      In Q2 c’erano 4 Honda 4 Ducati 2 Yamaha 2 Suzuki… Qualcosa vorrà dire no?

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    V.D.S

    16 luglio 2018 at 12:26

    Pipponi di ronnie a parte..Rossi sta facendo un ottimo campionato,e se Vinales si svegliasse prima potrebbe essere li anche lui,a contatto con Marquez.
    In ogni caso,seguendo la logica di chi..guarda le classifiche,direi che le Yamaha non sono poi il disastro che ad ogni intervista,i suoi piloti continuano a disegnare!
    P

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      Ronnie

      17 luglio 2018 at 00:11

      Da questo commento si constata benissimo che non capisci una mazza…

      Marquez in Argentina e al Mugello ha fatto 2 cappellate e in Argentina ha tirato giù anche Rossi… Altrimenti erano 25 +20 punti sicuri o almeno 25+16 punti sicuri. Il che vuol dire che anche quando va male fa podio se non fa cappellate di suo.

      Doviszioso con Lorenzo e Pedrosa che si sono tirati giù e altre 2 cappellate di Dovizioso e Lorenzo ed avevano altri 16+16+16 o 20+20+20 o 13+13+13

      Quanti punti buttati nel cesso?

      Non è Yamaha che va forte, sono gli altri che hanno fatto cappellate… Yamaha sta raccogliendo le briciole… La moto è inferiore e nel GP di Assen si è visto benissimo l’inferiorità che hanno in accelerazione nel mettere la potenza a terra, ma solo uno con le fette di salame sugli occhi come te non se ne rende conto…

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    alekimi

    16 luglio 2018 at 12:59

    Io non credo che esiste la moto migliore, che invece riesce ad adattarsi meglio su qualche pista piuttosto che su un altra….questo é più logico.
    Credo che Marquez non debbe ne dimostrare e ne convincere nessuno che attualmente é il pilota più in forma della MotoGp.
    Poi i discorsi della moto migliore del gommista che gli fa le gomme personali per lui e della fortuna, lasciano il tempo che trova e sono inutili, come chi ancora oggi insiste a dire certe menate.

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    ueueue

    16 luglio 2018 at 14:18

    È quello che i tuoi colleghi antirossisti hanno sempre sostenuto su Rossi…ma Guai a dire che un altro pilota ha il gommino!
    Giammai!!
    Come non lo aveva Rossi non lo ha ora MM..
    Ma chi rosica non ammetterà mai che Rossi ha vinto per merito..

    Infatti il club dei cogli8ni li ha accolti a braccia aperte..

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      fatman

      16 luglio 2018 at 14:31

      …peccato che anche Capirex abbia affermato che da qualche tempo a questa parte non ci sono più i gommini del sabato notte che erano solo per il geriatra…in diretta mondiale ed ancora negate l’evidenza…

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    fatman

    16 luglio 2018 at 14:32

    Comunque anche col gommino non raggiunge Marc…stragodoooooo…

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    nandop6

    16 luglio 2018 at 15:12

    Ancora con i gommini……. Non c’era il monogomma ma tre case di gommisti ed ognuno lottava per vincere, ognuno le sviluppava su indicazioni dei loro piloti più forti, Michelin le sviluppava su indicazioni di Rossi come Bridgestone con Stoner, l’unica differenza è che la Michelin riusciva in alcuni circuiti a farle all’ultimo momento (saturday night) ma non le davano solo a Rossi, questo è quello che sostengono da sempre le persone al dentro quando rispondono ad affermazioni come queste.

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      fatman

      16 luglio 2018 at 16:29

      …il sorrisino di Capirex era eloquente mentre affermava quanto da me scritto prima, il resto sono solo scuse!!!

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    nandop6

    16 luglio 2018 at 16:41

    Anche Melandri disse la sua ma la verità credo sia questa, certo essere battuti da un pilota con il quale la casa delle gomme che utilizzi le sviluppa su sue indicazioni da fastidio oltre a darti la possibilità di avere una scusante ma era così per tutte le case di gomme. Oggi i fatti dicono che un quasi 40enne a parità di moto lotta alla pari con piloti che possono essere quasi suoi figli per cui prima delle scusanti riflettete.

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    TONYKART

    16 luglio 2018 at 17:50

    secondo me non c era niente di “sporco” se in regime di plurifornitore di pneumatici ogni fornitore cercava di seguire le indicazioni e dare il migliore materiale possibile al pilota piu’ forte che correva con il loro marchio,anche i costruttori di pneumatici si giocavano il loro mondiale,sarebbe brutto se ci fosse adesso un favoritismo ma non credo……
    marquez e’ un fenomeno stellare,rossi e’ bravo ed e’ il piu’ regolare nelle prestazioni ,in questo momento di confusione dei piloti ducati ci guadagna lui,ma non vince e di mondiali con i piazzamenti non se ne vincono piu’……

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    nandop6

    16 luglio 2018 at 23:25

    Ahahahah i defi cent1 quando non sanno cosa dire offendono. Terapiaaaaaaa.

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    V.D.S

    17 luglio 2018 at 12:11

    Vedi sapentino,le tue illuminate e logorroiche tesi,secondo le quali dato che tre Honda oltre a quella di Marquez erano in Q2,significa che siano le moto migliori,dovrebbe bastare a dare una misura del tuo farneticare.
    Rilassati e guarda bene le classifiche alle quali tanto fai riferimento,team in testa al mondiale Yamaha,secondo terzo e quatto posto nel mondiale,piloti Yamaha,prima Honda a un secolo da Marquez!

    Dai su,fai il bravo,evita di insultare e prepara la prossima predica,sono curioso di sentire il sermone!

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    ligera

    20 luglio 2018 at 18:31

    Dopo tutti questi anni mi lascia stupito che ancora ci sia chi non crede al gommino e addirittura chi la butta sullo sviluppo fatto dal pilota. Non era questo il punto. Speravo fosse ormai assodato, ma si vede che col tempo c’è sempre chi rigira le cose.
    Il problema era il seguente: la Michelin, studiando asfalto e temperatura dello stesso, in previsione della gara, sfornava per la domenica gomme dedicate, dedicate si al circuito e alle condizioni atmosferiche, ma date solo a “qualcuno”, non a tutti i piloti i piloti che montavano le gomme Francesi. Spero capiate tutti che avere le gomme fatte su misura per il tipo di asfalto e per la temperatura prevista al momento della gara, rendeva quel “qualcuno” molto più performante dei rivali. Se la Michelin avesse fornito tali gomme a tutti i piloti, non credo che nessuno si sarebbe lamentato, il problema nasceva proprio dal fatto che solo quel “qualcuno” le aveva a disposizione. Per vie traverse, era circolata anche la voce che il passaggio della Ducati da Michelin a Bridgestone era in parte dovuto anche a questo genere di vantaggi a disposizione dei rivali.

    Grande Dovizioso
    Grande Lorenzo
    Grande Ducati

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