MotoGP | Gp Sachsenring: Battistella (Manager Dovizioso), “Quartararo in MotoGP? È troppo presto per lui” [VIDEO]

Sembra che il pilota francese abbia già firmato con il team SIC-Petronas Yamaha

MotoGP | Gp Sachsenring: Battistella (Manager Dovizioso), “Quartararo in MotoGP? È troppo presto per lui” [VIDEO]MotoGP | Gp Sachsenring: Battistella (Manager Dovizioso), “Quartararo in MotoGP? È troppo presto per lui” [VIDEO]

MotoGP Gp Germania – Con l’annuncio del ritiro a fine stagione di Dani Pedrosa si è aperto il walzer di nomi dei piloti che possono ‘rimpiazzarlo’ nel neonato team SIC-Petronas Yamaha.

Al momento i ‘papabili’ a quella sella sembrano essere due: Alvaro Bautista e Fabio Quartararo. Il primo porterebbe con se tanta esperienza mentre il secondo un grandissimo talento che ancora non è riuscito a sbocciare del tutto.

Il pilota francese, quest’anno in forza al team di Moto2 Speed Up, nelle ultime gare ha mostrato un grande potenziale, e ,prima la vittoria a Barcellona e poi il podio di Assen, lo hanno messo in cima alla lista dei piloti che possono ambire alla sella in MotoGP.

In realtà non sembra si tratti di semplici speculazioni, bensì sembra che ci possa essere già una firma. Il francese quindi, a meno di ulteriori colpi di scena, dovrebbe fare squadra con Franco Morbidelli.

A tal proposito, ai microfoni si Sky Sport MotoGP è intervenuto Simone Battistella, manager di Andrea Dovizioso

“La mia opinione è che avrei aspettato. E’ un pilota che ha i numeri ma ha trovato difficoltà quando è arrivato nel paddock della MotoGP. Adesso ha trovato una squadra che gli da gli strumenti e che riesce a farlo performare è il momento di finire questo processo di maturazione, correre per il mondiale e magari vincerlo il prossimo anno, e poi andare in MotoGP con una confidenza maggiore. Jorge ha vinto due mondiali in 250 prima di passare di categoria, così come ha fatto Pedrosa. Adesso sembra esserci troppa fretta, sembra che questi treni passino e non si possano più prendere. Un pilota che crede nelle sue possibilità deve darsi il tempo di maturare. Mir è un pilota diverso, ha dimostrato di poter vincere in tutte le condizioni. Ma secondo me è un passaggio affrettato anche il suo. Magari mi sbaglio, però l’esperienza di Miller, che mi faceva paura quando ha scelto di passare in MotoGP, ci insegna qualcosa.”


Vota questo articolo
Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati