SBK | Prosecco DOC UK Round, Gara1: giornata da dimenticare per Ducati

Chaz Davies è solo ottavo, Rinaldi 12esimo mentre Melandri scivola ed è 22esimo

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Donington Park non è certamente una pista favorevole alle caratteristiche della Panigale e di Chaz Davies, che a dispetto di giocare in casa qui non ha mai vinto, ma il sesto appuntamento del Campionato Mondiale delle derivate per la casa di Borgo Panigale è iniziato peggio di quanto ci si attendesse.

Dopo un venerdì difficile in qualifica, con Davies che ha dovuto disputare la prima manche di qualifiche, anche la Tissot-Superpole non è andata bene: il pilota gallese e Marco Melandri hanno lottato caparbiamente ma non sono riusciti ad andare oltre la terza e quarta fila rispettivamente.
Una posizione da cui molto difficilmente si riesce ad aspirare al podio, soprattutto quando non si ha il passo gara per state con il gruppo di testa.
Davies infatti non è mai stato in grado di impensierire i suoi avversari, concludendo la gara in una deludente ottava posizione, mentre a Melandri è andata anche peggio: scivolato a sei giri dalla fine alla curva 12 e finito 22esimo.

Nemmeno il rookie Michael Ruben Rinaldi si salva dalla giornata negativa di oggi: per un 12esimo che tutto sommato sarebbe anche soddisfacente se non arrivasse con oltre 30 secondi di distacco dal leader Micheal Van der Mark.

Tutto il team in questo momento è al lavoro in vista di Gara2, che partirà domani alle 14:15.

“Prima della gara ero abbastanza fiducioso nonostante la posizione in griglia non ottimale. Pensavo che potessimo giocarci il podio, ma purtroppo non è stato così e la gara è stata più difficile del previsto. Abbiamo faticato a trovare le sensazioni migliori, naturalmente la caduta di ieri non ha aiutato in questo senso perché ci ha tolto tempo prezioso in pista, ma mi aspettavo di fare passi avanti più significativi oggi. Non avevamo molto grip, quindi è stato necessario guidare più dolcemente per portare a casa il miglior risultato possibile. Le cose cambiano in fretta in questo sport, quindi spero che anche noi saremo in grado di invertire la rotta in vista di Gara 2” – ha ammesso Chaz Davies.

“Abbiamo lavorato duro come sempre, ma stiamo ancora cercando di capire perché siamo in difficoltà su questa pista. È stato un weekend difficile fin qui, sia sul bagnato che sull’asciutto. Per quanto riguarda la caduta, ho fatto quasi tutta la gara con Chaz e sapevo di essere più veloce nei primi due settori mentre lui era più competitivo nell’ultimo, quindi facevo fatica a passarlo e volevo semplicemente stargli il più attaccato possibile nelle ultime curve. Sfortunatamente, ho perso l’anteriore. Con le nuove regole fatichiamo da tempo sotto alcuni aspetti, come fermare la moto e farla girare al meglio. Dobbiamo continuare a provare a migliorare, un passo alla volta. Domani è un altro giorno” – ha detto Marco Melandri.

“Abbiamo cercato di lavorare al massimo, limitando i danni su una pista non particolarmente adatta a noi, e penso che abbiamo fatto una gara discreta nonostante il nostro potenziale sia più alto. Sono comunque soddisfatto di come abbiamo lavorato nei box, e domani cercheremo di fare altri passi avanti e farci trovare pronti in ogni condizione meteo” – ha commentato Michael Ruben Rinaldi.

“Nonostante Chaz e Marco abbiano lottato con la consueta tenacia, è stata una gara più dura del previsto per noi. Dobbiamo analizzare nel dettaglio i dati per rifarci il prima possibile. La voglia non ci manca ed il talento dei nostri piloti non è in discussione. Domani anche il meteo potrebbe giocare un ruolo importante e vogliamo farci trovare pronti” – ha detto Marco Zambenedetti, Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista.

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