MotoGP | Gp Stati Uniti Conferenza Stampa: Miller, “Le battaglie devono rimanere in pista. Ricordate Pedrosa e Simoncelli? La vita è breve”

L'australiano da prova di grandissima maturità e sulla gara in Argentina aggiunge: "Ho fatto un errore, mi sono preso a calci nel sedere per questo"

MotoGP | Gp Stati Uniti Conferenza Stampa: Miller, “Le battaglie devono rimanere in pista. Ricordate Pedrosa e Simoncelli? La vita è breve”MotoGP | Gp Stati Uniti Conferenza Stampa: Miller, “Le battaglie devono rimanere in pista. Ricordate Pedrosa e Simoncelli? La vita è breve”

MotoGP Gp Stati Uniti Conferenza Stampa – Alla consueta press Conference che precedere il Gran Premio delle Americhe era presente Jack Miller.

Il pilota australiano, in Argentina, dopo essere scattato dalla pole (ottenuta eroicamente con gomme slick su un tracciato umido) ha chiuso con un quarto posto. Durante la conferenza stampa, Miller, ha dimostrato una maturità incredibile commentando quello che è accaduto nell’ultimo Gp in particolare gli avvenimenti tra Marquez e Rossi.

Alla domanda se pensa che la direzione gara avrebbe dovuto gestire diversamente la situazione, il pilota del team Ducati Pramac ha risposto: “Bisogna controllare meglio le lotte in pista, siamo qui per gareggiare, ma la lotta va fatta in pista, non sui giornali. Non è bello manipolare la realtà da parte di alcuni giornalisti, e allo stesso modo alcuni piloti devono stare attenti nel rilasciare alcune dichiarazioni. Si sta sviluppando una situazione strana con tante persone che prendono posizioni diverse. Noi piloti dobbiamo guardare quello che diciamo. Le parole possono essere distorte, come abbiamo spesso visto. Ritengo che ogni incidente di gara debba rimanere in pista e non essere spostato anche a livello mediatico, non ha senso. I contatti ci saranno sempre, ma quello che avviene durante la gara rimane in pista. Voglio ricordare la situazione che si verificò tra Simoncelli e Pedrosa. La vita è breve, e noi rischiamo la vita ogni giorno in pista, non ha senso prendere la posizione di uno o di un altro per alimentare la tensione”. Finita la dichiarazione, nella sala stampa texana si è alzato un inusuale applauso nei confronti del pilota australiano.

Miller ha poi commentato la sua ultima gara: “Ero un po’ frustrato dopo la gara in Argentina, ho avuto tanta pressione sulle spalle, soprattutto dopo quella partenza anomala, una situazione del genere fino a qualche anno fa non sarei riuscito a gestirla. Sono stato da solo in griglia per 30 minuti. Nel complesso, è stato un fine settimana positivo, perché ho avuto di nuovo le buone sensazioni che avevo nei test in Thailandia. In Argentina il mio passo era buono sia sul bagnato che sull’asciutto. La gara è stata snervante per me. Avevo un buon vantaggio ma cercavo di mantenere la calma. Ma nell’ultima curva ho preso una pozzanghera, che mi è costata la lotta per il podio. Mi sono preso a calci nel sedere per questo. Ma ho imparato molto. Quest’anno ci sono molti piloti forti su moto veloci. Anch’io ho una moto molto competitiva. Non possiamo dubitare di nessuno quest’anno. I piloti delle squadre satellite possono persino vincere delle gare.”

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2 commenti
  1. Avatar

    ligera

    20 Aprile 2018 at 16:28

    Bravo Millerone, mi è piaciuto ciò che ho letto, bravo pilota e brava persona con una mentalità corretta e matura. Mi piace.

    Grande Dovizioso
    Grande Lorenzo
    Grande Ducati
    E…., ma non ci vogliamo aggiungere anche
    Grande Miller? Certo che si!!!!
    Grande Miller

  2. Avatar

    rolando gassoso

    20 Aprile 2018 at 19:57

    Lorenzo è una mezza cartuccia quest’anno :D
    Bravo Miller, anzi Milioner

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