SBK | Motul Dutch Round: Aprilia deve cambiare marcia

La stagione è partita in salita tra infortuni e gap tecnico

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Non si può dire che il 2018 per Milwaukee Aprilia si partito sotto una buona stella: dall’Australia in avanti è stato infatti un susseguirsi di infortuni, gravi ad entrambi i piloti titolari e problemi tecnici

Un inizio tormentato che ha permesso alla Casa di Noale di racimolare appena 32 punti in classifica costruttori e di annoverare l’ottavo posto di di Eugene Laverty, fuori fino almeno a Donington per infortunio, come miglior risultato in pista: davvero un bottino molto amaro.

Risultati che sono figli prima di tutto di un ritardo tecnico, se è vero che Lorenzo Savadori domenica, dopo della seconda corsa del Pirelli Aragon Round, in cui ha chiuso decimo dietro anche ai debuttanti Michele Rinaldi e Toprak Razgatliouglu, commentava: “Gara durissima, non avevo il passo. Avevo il ritmo per arrivare intorno alla sesta posizione ma non avevo lo spunto necessario per superare. Ci manca velocità di punta, è questo il settore dove dobbiamo lavorare”.
Ricordiamo che per regolamento la RSV4 RW ha il limitatore a 14.700, come BMW, Yamaha e MV Agusta, mentre Honda
a 14.300 e Kawasaki a 14.100.

Inoltre ci si mette anche la sfortuna: in Gara 1 Savadori è rimasto coinvolto in un incidente insieme a Camier a Torres, dovendo arrangiare poi il set up in cinque minuti prima delle ripartenza della corsa.

Dall’altra parte del box, Davide Giugliano è stato chiamato a pochi giorni dal Pirelli Aragon Round in sostituzione di Eugene Laverty e anche lui non ha avuto fortuna: dopo una prima manche conclusa al 13esimo posto, è stato costretto ad un pit stop nella seconda “per cambiare la gomma posteriore, a causa della maggiore temperatura dell’asfalto. Temevo un cedimento, e non volevo cadere.”

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