Superbike| Motul Thai Round, FP3: ruggito Kawasaki

Rea e Sykes si riprendono le prime posizioni.

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Aulla sua pista “magica” dove ha collezionato ben sei vittorie in altrettante gare, il Kawasaki Racing Team si riprende le posizioni di vertice nella terza sessione di prove libere al Chang International Circuit, in Thailandia.

Con il nuovo format che prevede tre sessioni di libere ravvicinate da 40 minuti ciascuna, il venerdì diventa un giornata interlocutoria: la gara del sabato fa si che i top team lavorino sempre di più in ottica gara, mettendo in secondo piano i rilievi cronometrici puri.

In questo senso Jonathan Rea è sempre uno dei più temibili soprattutto per il passo: oggi ha simulato infatti un’intera distanza di gara (20 giri), girando in 1’34” basso, con punte 1’33” alto, con un miglior crono di 1’34.724.

Il Campione in carica è tallonato però dagli inseguitori, in una classifica finale quantomai corta al vertice: sono solo 57 i millesimi che lo separano da Tom Sykes, e 70 millesimi da Jordi Torres che con la MV Agusta piazza oggi una prestazione notevole, che regala fiducia al team per il proseguo del fine settimana

Ducati risponde con Marco Melandri quarto a 97 millesimi, a precedere Chaz Davies quinto e Leon Camier sesto a due decimi.
Lo top ten che si qualifica direttamente alla seconda manche di Tissot-Superpole è completata dalle Yamaha di Michael Van der Mark e ALex Lowes, rispettivamente in settima e decima posizione, da Xavi Fores e Eugene Laverty, ottavo e nono dopo un brutto incidente che li ha visti coinvolti e che ha costretto lo spagnolo a un giro in infermeria.

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