Superbike| Motul Thai Round: Kawasaki punta al vertice

Sykes e Rea vogliono allungare la striscia positiva al Buriram

Superbike| Motul Thai Round: Kawasaki punta al verticeSuperbike| Motul Thai Round: Kawasaki punta al vertice

Per la prima volta dopo tre anni di dominio assoluto, Jonathan Rea non si trova in testa alla classifica iridata: il Campione in carica a seguito del quinto e secondo posto in Australia, dove un mese fa si è disputato il primo round della stagione.

La vittoria di Gara2 è sfuggita per soli 0.021 millesimi: Rea è stato infatti beffato da Marco Melandri proprio al traguardo, in un finale al cardiopalma: un risultato che certamente brucia ancora e che il Cannibale punta a dimenticare al Buriram, in una pista che lo ha sempre visto protagonista con cinque le vittorie in sella alla Ninja.

Kawasaki da quando il Buriram è entrato in calendario, tre anni fa, ha sempre dettato il ritmo considerando che anche Tom Sykes qui ha collezionato una vittoria e quattro podi.
Il circuito però non è privo di insidie: curve strette e settori veloci che finiscono con frenate brusche, condizioni di umidità e calore estremo, richiede maggiori sforzi a piloti e moto.

“Siamo stati molto contenti del nostro primo round in Australia, dove le nostre prestazioni sono state buone per tutto il weekend. Sono rimasto sorpreso dalla moto, avevamo un setup fantastico” – ha detto Tom Sykes – “Ho guidato la gara per la maggior parte di Gara 1, ma non avevamo quasi più gomme per lottare nel finale. Ora non vedo l’ora di andare al Chang, che è un circuito molto diverso da Phillip Island e questo ci dà molta confidenza. Il layout tailandese è molto più europeo, se comparato a quello australiano. Le nuove regole del 2018 faranno la differenza in termini di motore, ma abbiamo spostato la potenza per avere più coppia in uscita di curva. Non potrei essere più felice di ottenere la Superpole in Tailandia, sarebbe bello averne una in più e portare il mio nome in cima alla lista di coloro che hanno ottenuto più pole.”

“Il circuito tailandese è molto diverso da quello di Phillip Island, ma è sicuramente più convenzionale. È un compromesso tra lunghi rettilinei, dove si ha bisogno di potenza, e settori più lenti che richiedono un buon telaio” – ha dichiarato Jonathan Rea – “Non vedo l’ora di gareggiare perché il circuito mi piace molto e ho ottenuto molte vittorie in passato. Nonostante non abbia iniziato la stagione nel migliore dei modi, con un infortunio e qualche malanno, nelle scorse settimane ho lavorato tantissimo per arrivare al Buriram al 100% della forma. Ho tantissima motivazione e spero che nel prossimo weekend potremo fare dei passi in avanti.”

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in Superbike

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati