MotoGP | Foto Gallery Ducati Desmosedici GP 2018

E' stata presentata oggi a Borgo Panigale la Ducati Desmosedici GP 2018

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Ducati Desmosedici GP 2018 – E’ stata presentata oggi la Desmosedici GP 2018 che prenderà parte al Campionato del Mondo MotoGP con il nostro Andrea Dovizioso e con lo spagnolo Jorge Lorenzo. La “Rossa” a due ruote ha perso lo sponsor Tim, ma punta ugualmente in alto, l’obiettivo è il titolo.

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21 commenti
  1. Raziel760

    Raziel760

    15 gennaio 2018 at 16:48

    L’unica speranza di dovizioso per vincere il mondiale è sperare che la ducati sia la moto migliore, con un vantaggio tecnico, le lacune del dovi potrebbero essere colmate dalla sua costanza, e certo… solo se il 99 non avesse finito l’adattamento.

  2. Micbatt

    15 gennaio 2018 at 17:16

    Personalmente penso che il Dovi sia cresciuto così tanto che l’unico ad aver paura sia proprio il numero 99 …. Lorenzo non lo ritengo personalmente un campione ma semplicemente un buon pilota che ha vinto i titoli in motogp non per suoi meriti ma solo per coincidenze fortuite …. e non aggiungo altro ….

    • Raziel760

      Raziel760

      15 gennaio 2018 at 18:16

      No lorenzo nelle giornate giuste è sempre stato un fenomeno, moto ottima senza dubbio, con delle lacune, ma una precisione di guida e velocità ottima, pecca tanto di testa, il dovi mi dispiace contraddirti ma non lo vedo così cresciuto, lo vedo adattato alla moto ma incapace di sopperire ai limiti tecnici andando oltre il suo. Le battaglie che ha vinto con MM non sono state di pura ignoranza ma in alcuni casi fortuite, ovvero un normale incrocio di linee con gas a manetta e motore ducati a fare il resto.

      • TONYKART

        15 gennaio 2018 at 23:13

        non so che gare hai visto o cosa hai bevuto,il dovi ha vinto e fatto gare della madonna contro marquez,gli altri nemmeno lo vedono da lontano…..

      • Raziel760

        Raziel760

        16 gennaio 2018 at 10:15

        Non fraintendermi, ho tifato il dovi in tutte quelle occasioni, ma obbiettivamente guarda in austria, passo nettamente migliore, MM aggrappato con i denti, ci ha provato all’ultima suicidamente e mantenendo la linea interna ha aperto il gas e vinto, in giappone non lo avrebbe mai attaccato alla fine se non su errore di mm e con vittoria esattamente come in austria, attacco suicida di marquez che va largo e dovi con interno traiettoria apre prima e vince. Ovviamente non sto dicendo che non abbia meritato o che sia scarso, semplicemente non è uno da mondiale a parità di moto con gli altri. E personalmente mi è stato tanto antipatico il suo comportamento a fine campionato, contentissimo di aver fatto secondo… contentissimo?! era in lotta per il titolo e lo ha perso! (non all’ultima gara ma quelle prima..)

      • nandop6

        16 gennaio 2018 at 13:07

        Anche secondo me Dovizioso è cresciuto, vuoi per un perfetto adattamento alla moto, vuoi per un fattore di testa che vedendo i risultati gli ha fatto fare un miglioramento anche come aggressività e i duelli con Marquez lo fanno capire chiaramente, senza nulla togliere a Marquez ma rispetto agli altri piloti ha dalla sua il fattore rischio che in parecchie occasioni ha giocato un ruolo fondamentale.

      • TONYKART

        16 gennaio 2018 at 15:49

        gia’ che tu l abbia tifato solo perche’ odi marquez mi dice gia’ qualcosa di te,quindi colpa sua se ha vinto in austria solo perche’ in quel caso la ducati aveva un passo migliore???che ragionamento e’???in giappone marquez’ e’ andato lungo perche’ stava tirando alla morte e dietro a lui solo dovizioso che andava altrettanto,e gli altri dove erano????quindi non vale nulla ????a parita’ di moto possiamo fare il paragone con lorenzo e petrucci che usa la stessa moto identica,mi sembra che dei tre sia il migliore per ora….
        certo e’ un peccato che ha perso il mondiale,ma in questo momento se c e uno che puo’ impensierire marquez e’ lui ,sulla ducati piu’ forte di dovizioso in questo momento potrebbe andare solo marquez e stoner con un po di allenamento ,se tu pensi che un altro farebbe meglio vorrei proprio sentire il nome……rossi forse????

      • nandop6

        16 gennaio 2018 at 21:40

        Tony ricorda Dovizioso i primi due anni, la Ducati è una moto che con il tempo è cambiata assomigliando sempre più alle giapponesi ma non è ancora facile come loro, Andrea ha sviluppato la moto portandola a quello che è oggi e dopo 5 stagioni conosce come le sue tasche pregi e difetti esattamente come li conosceva Stoner nel 2010, prendere un pilota abituato alle giap e fargli guidare la Ducati non è facile, però sono anche convinto che sia cresciuto di competitività soprattutto al livello di testa.

      • TONYKART

        16 gennaio 2018 at 22:33

        nando io sono d accordo con quello che dici,e’ raziel che mi sembra fuori pista….

      • Raziel760

        Raziel760

        17 gennaio 2018 at 09:41

        Non mi sembra di aver detto nulla di strano, puoi leggerle come vuoi le cose, anzi se le rileggi forse potresti capirle meglio, non ho tolto nulla a dovizioso, ovviamente ha vinto nettamente il confronto con gli altri piloti ducati, ho semplicemente detto che è il pilota che più è adattato e conosce la ducati, Lui le sue vittorie se le è prese, era la, ma per vincere il mondiale deve avere una moto superiore.

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 10:18

        nando, dici “un pilota abituato alle giap e fargli guidare la Ducati non è facile” ti do ragione, ma lo stesso vale se sei abituato ad andare su una moto difficile come la ducati poi quando sali su una giapponese, ovvero moto “facile” (anche se a ben guardare la honda non solo non è facile ma pure scarsa, te lo dice un hondista) voli e ti trovi le cose più semplificate, vedi Casey al passaggio dalla ducati con record fresco immediatamente battutto di un bel pezzo appena salito sulla honda, la cosa è vera ma in entrambe le situazioni.

      • nandop6

        17 gennaio 2018 at 11:52

        H954RR
        La honda può essere tutto tranne che scarsa, un grande pilota che sappia svilupparla può vincere tutti i mondiali, ha risorse economiche per cui tecniche che gli altri non hanno, Stoner è un grande pilota che riesce ad adattarsi alla moto ma come sviluppo non è all’altezza, la Honda che guidò nel 2011 era una gran moto sviluppata da un certo Dovizioso. Secondo me la Ducati di oggi non è difficile come in passato ma ha ancora uno stile di guida un po diverso soprattutto dalla Yamaha mentre la Honda gli si avvicina di più vuoi per il motore non so.

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 12:05

        nando, la honda è un grande costruttore e ha molte risorse ma in questi ultimi due anni non era sicuramente una moto da mondiale e per me hanno intrapreso una strada mica tanto giusta nell’essere come sempre inquadrati in una sola direzione che ritengo il loro difetto, su questo sono sicuro, la differenza quella grossa l’ha fatta il fenomeno col N.93 che l’ha guidata. Di Stoner posso dire che da una parte ti do ragione perchè avendo un immenso manico sopperisce alle mancanze del mezzo e la moto sembra che sia perfetta, però dimentichi anche che in ducati convinti della “coperta” (del fenomeno che la guidava) competitività della loro moto non ascoltarono mai in minima parte quello che chiedeva Stoner, di conseguenza anche come collaudatore secondo me non è male visto che vedeva le cose che non andavano e chiedeva migliorie.

      • nandop6

        17 gennaio 2018 at 13:37

        Logicamente io non sono un tecnico ma riporto quello che leggo e vedo, la Honda segue le indicazioni di Marquez e in passato Pedrosa si era un po lamentato, qualcuno dice che hanno moto diverse ma sicuramente a Marquez danno il meglio di quello che chiede e dire che la Honda è scarsa mi sembra sbagliato, devi vedere il pacchetto moto-pilota e secondo me la miglior moto è migliore per un pilota ma non lo è per un altro, logicamente se un pilota forte ha la possibilità di cucirsi la moto per le proprie caratteristiche in una casa che ha disponibilità economiche per cui tecniche più elevate delle altre diventa più competitivo.

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 13:55

        Io ho da sempre la convinzione che per vedere il reale valore della moto bisogna guardare la seconda dove si trova in classifica e non la prima perchè nella prima la differenza la fa quello che la guida, comunque son pareri.

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 13:57

        Come lo stesso vale che è più facile andar forte dopo che hai guidato una moto difficile e passi ad una facile piuttosto che il contrario, come da inizio discorso.

      • nandop6

        17 gennaio 2018 at 16:25

        E’ un discorso un po complicato, ricordi la differenza tra Stoner e Melandri nel 2008? Melandri non sarà Stoner ma non ci può essere tutta quella differenza, la stessa cosa è successa questo anno tra Dovizioso e Lorenzo, ci sono caratteristiche tecniche che possono annientare i punti di forza di un pilota e cambiare stile di guida non è semplice, ricordi Stoner sulla Honda LCR 2006? Magicamente nel 2007 sulla Ducati era un altro pilota, velocissimo e fine delle cadute, Capirossi che nel 2206 si giocava il mondiale nel 2007…….

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 17:34

        A voglia, e come se me lo ricordo Stoner con LCR e se ben ti ricordi fino a quando la moto non lo mollava perchè lui grazie alla forza del suo immenso talento riusciva andare oltre il limite del mezzo era sempre davanti, però il discorso che ho fatto tra la prima e la seconda sta nella stessa moto della stessa squadra perchè le moto a parte regolazioni o piccolezze si somigliano, mentre le honda ufficiali e quella che giudava Casey dell’LCR erano molto differenti.

      • H954RR

        17 gennaio 2018 at 17:53

        Sul discorso del mitico Casey come collaudatore ti riporto solo una dichiarazione “Stoner è un pilota con una sensibilità incredibile: “Ad esempio: un team poteva disegnare i cerchi della moto e poi farli realizzare a due fornitori differenti. Erano cerchi identici in tutto, in termini di disegno, peso e forma. Ma Stoner era capace di distinguerli in base al feeling che aveva alla guida” ha spiegato Forcada a Motorsport.com.” ma ce ne sono tante di questo tipo su chi è il grande Casey sia come pilota sia come collaudatore.

  3. Micbatt

    15 gennaio 2018 at 20:35

    Speriamo in ogni caso di vedere un bel campionato. Non nascondo che mi piacerebbe vedere trionfare un italiano … Troppa Spagna in questa motogp ….
    Sono di parte? Si …. senza nulla togliere a MM93 che reputo al momento uno dei migliori.

  4. TONYKART

    15 gennaio 2018 at 23:26

    il telaio di quella che presentava era da mondiale

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