MotoGP: Franco Morbidelli, “Tutti noi siamo gli eredi di Rossi”

Il pilota italo-brasiliano ha aggiunto: "Mi manca ancora il 30% per andare molto forte"

MotoGP: Franco Morbidelli, “Tutti noi siamo gli eredi di Rossi”MotoGP: Franco Morbidelli, “Tutti noi siamo gli eredi di Rossi”

MotoGP Franco Morbidelli – Il neo campione del Mondo classe Moto2, Franco Morbidelli, come ormai molti sapranno, il prossimo anno debutterà in classe regina, con il team con cui ha corso nella classe intermedia, Marc VDS.

La storia e la vita del pilota italo-brasiliano è diversa da quella di molti altri campioni: proviene da una famiglia con scarse risorse economiche, ha debuttato direttamente nella classe intermedia dopo aver vinto il campionato europeo Superstock 600 nel 2013 ma soprattutto ha una storia familiare alle spalle molto difficile, con il padre morto suicida lo stesso anno della consacrazione nel campionato europeo.

Morbidelli è stato a tutti gli effetti il primo pilota della VR46 Rider Academy di Valentino Rossi, da cui tuttora, nonostante il prossimo anno correranno nella stessa categoria come avversari, continua ad imparare, come dichiarato in una intervista a Marca.com.

Al pilota italo-brasiliano è stato chiesto se si sentisse l’erede di Valentino Rossi

“È molto difficile per me, tutti i piloti italiani hanno il compito di sostituire Vale quando si ritirerà, perché prima o poi andrà in pensione, purtroppo, quindi, tutti noi siamo gli eredi di Vale nel senso che dovremo fare tutto bene per sostituirlo, è impossibile per uno solo coprire tutto ciò che Valentino ha fatto”.

A Morbidelli è stato anche chiesto se il suo mentore potrà vincere il decimo titolo, se ogni tanto da lui qualche consiglio al nove volte iridato e qual è il segreto della sua preparazione

“Se Vale è in forma, sta bene con la moto, la Yamaha funziona bene, sicuramente sì, ha tutto ciò che è necessario, è più vecchio, ma ha l’entusiasmo necessario, il talento giusto e sembra che la sua motivazione non voglia calare, quindi perché no?. Non do nessun consiglio a Rossi, a meno che non sia un videogioco o qualcosa di simile, la musica o qualsiasi altra cosa, ma sulle moto non posso. Per la preparazione, la cosa più importante che ha è il Ranch. Ha questo. Il dirt track è una disciplina molto difficile, soprattutto, se si fa su una pista del genere, che è gigantesca, è molto tecnica, molto complicata, per me si allena come ogni altro pilota, la differenza la fa il talento “.

Franco ha avuto la possibilità di salire in sella ad una MotoGP in occasione dei test pre-stagionale lo scorso mese, ma sembra che la sua tipica tranquillità non sia stata sconvolta dalla nuova moto

“La MotoGP è una moto fantastica. E’ molto potente. Il problema sarà riuscire ad andare forte pensando all’elettronica, il comportamento delle gomme, il telaio. Ora sto cercando la strada per andare molto forte. Sono a circa il 60 percento, forse 70, ma trovare quel 30 sarà difficile. Mi sono sentito a mio agio con la Honda, ho pensato che sia una moto molto amichevole per il pilota, nel senso che i tempi che ho fatto a Valencia e Jerez li ho fatti facilmente, non penso che sia troppo aggressiva e troppo difficile. Logicamente, mi manca qualcosa dal punto di vista della mia guida, non so se la Yamaha sia più facile da guidare, ero molto a mio agio con la Honda e mi è piaciuta molto.”

Il campione del mondo in carica della Moto2 ha parlato anche del suo futuro e di un suo possibile inserimento in una ipotetica squadra creata da Rossi

“Il problema sarà andare forte, la cosa importante per me è essere veloce, almeno, come Johann (Zarco), cosa che sarà difficile perché è stato molto forte, e poi vedremo, chi meriterà una moto ufficiale ce l’avrà. Entrare in un team creato da Valentino sarebbe fantastico, sarebbe qualcosa di prezioso, senza dubbio, ma lo vedo ancora come un’ipotesi molto lontana, Vale correrà ancora per molti anni.”

Morbidelli è stato una pedina importante del mercato e, come racconta, ha ricevuto diverse offerte

“Ho parlato con altri team, c’erano altri che erano interessati a portarmi in MotoGP, ma ho optato per la scelta migliore per me. Sono rimasto nello stesso team perché è una squadra fantastica, con un ottima struttura, una base ottimale, grandi sponsor e un grande sostegno dall’estero, motivo per cui sono rimasto con loro e sono molto felice. “

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14 commenti
  1. TONYKART

    18 dicembre 2017 at 21:50

    secondo me l erede di rossi c’era gia’,il povero SIC!!!,non tanto per i risultati ,che rossi ha ottenuto specialmente in un periodo dove l avversario piu’ tosto era gibernau quindi difficili da replicare oggi con il livello di piloti di adesso,e anche purtroppo il destino non gli ha lasciato il tempo per dimostrare il suo vero talento,ma umanamente nella folla si sentiva che stava diventando lui,che era a un passo da prendersi quel posto
    se invece vogliamo fare un paragone di guida direi che oggi sono figli di stoner,marquez per primo,ha rivoluzionato il modo di essere campione e di stile
    valentino con tutto il rispetto non ha condizionato nessuna generazione

    • doctor46

      19 dicembre 2017 at 17:44

      Con tutto il rispetto Il tuo problema è che sei sc***mo e non te ne rendi conto.

      • V.D.S

        19 dicembre 2017 at 19:10

        Solo un ignorante può insultare chi posta un commento che riporta un punto di vista,e dal nick si capisce a che accolita appartiene !

      • TONYKART

        19 dicembre 2017 at 22:04

        abito in una bella villa,in garage ho una porsche,non sono sposato e la donna che frequento dicono tutti che sia una bella fi.a ,a me va bene essere scemo allora….

      • nandop6

        21 dicembre 2017 at 14:55

        VDS
        Aggiungerei TALEBANO,fanatico all’inverosimile, abboccalone invasato ritardato e limitato.

        Queste sono le vostre perle di educazione.

      • V.D.S

        21 dicembre 2017 at 19:24

        Caro nando,rivedi il tuo concetto di valutazione dell’educazione,a parte che io non ti ho mai dato del ritardato e limitato..qui tonycart ha espresso il suo pensiero in maniera educata,potete anche non essere d’accordo con la sua idea,ma uno che gli da dello scemo senza alcun motivo per me è solo un cogl***e,se la stessa cosa,per altro condivisibilissima,l’avesse scritta uno di voi super tifoso di Rossi,la risposta del fenomeno “doctor46” sarebbe stata ben diversa.
        Almeno ora hai un motivo per darmi del maleducato.

      • nandop6

        22 dicembre 2017 at 13:23

        VDS
        Ho detto “vostre” perle di educazione.

  2. cujo

    19 dicembre 2017 at 19:54

    strano ma su questo sono d’accordo, meno in accordo sul valore dei piloti, ma questa è un’altra storia….

    invece voglio ribadire che il Rossi pilota, che piaccia o meno, a questo sport, almeno in italia ha dato visibilità….

    casso… ve lo ricordate il motomondiale prima degli anni 90?? su rai 3 e molto spesso per non dire sempre in differita alle 23 con il minimo indispensabile di telecamere….

    • cujo

      19 dicembre 2017 at 19:57

      pardon… volevo dire “fino agli anni 90”

    • TONYKART

      19 dicembre 2017 at 21:47

      rossi ha sicuramente ha elevato lui a questi livelli lo spettacolo del motomondiale,ma se parliamo di stile,direi che stoner abbia inventato un nuovo modo di correre,probabilmente la miglior interpretazione per far andar veloce le moto d oggi,marquez e’ il re oggi di quello stile e penso che qualsiasi ragazzo inizia a correre adesso si ispira e vorrebbe imitare lui…

    • cujo

      20 dicembre 2017 at 07:57

      vero, Stoner aveva uno stile di guida unico, Marquez credo sia l’unico che interpreta l’elettronica al meglio, però sminuire così i piloti, per attribuire demerito ad un’altro, non mi piace. ti ricordo che nel 2008 e 2009 c’era Stoner, Lorenzo e Pedrosa….. anzi se proprio vogliamo parlare di innovazione, direi che Pedro ha portato un nuovo stile di guida, al quale molti si sono ispirati……

  3. TONYKART

    20 dicembre 2017 at 13:52

    No no non volevo dare demeriti ne a rossi ma nemmeno ad altri che in questi anni stagione più stagione meno sono andati fortissimo ,come dici tu anche Pedro,Lorenzo,dovizioso ,ma secondo me un salto nel tempo l ha fatto Stoner ,gli altri che dici tu nonostante piloti molto veloci non mi hanno colpito con il loro stile di guida molto regolare simile a tanti prima di loro non lo trovo rivoluzionario e specialmente con Pedro !non capisco perché Marquez sarebbe il re Dell elettronica ?penso che sia l unico che guida come se il mezzo fosse ancora solo meccanico con il suo stile molto scomposto ,non vorrai dire che si rialza in piedi o fa certe acrobazie grazie a torsiometri o altre fantasie!quello è il più grande manico al mondo ,e io tifo ducati e non ho interesse a dirlo …

  4. cujo

    20 dicembre 2017 at 14:23

    in questo momento Marquez è il pilota più forte, ma non credo che certe acrobazie sia possibile farle se non ti aiuta qualcuno, gli unici mezzi meccanici erano le 500, avevi pochissimo margine di errore, se sbagliavi eri a terra…. e cmq per me non è un demerito, anzi, è il pilota che riesce a sfruttare al meglio le potenzialità di queste moto moderne…..

  5. supermariacion

    30 dicembre 2017 at 21:44

    ahhahahahahah gli interventi della professora vai di sciolta che GIUDICA….uno spasso!! mangiate meno mrda ritardati!

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