SBK|Gregorio Lavilla spiega il nuovo regolamento 2018

Il direttore sportivo del WorldSBK stempera le polemiche intorno ai nuovi aggiornamenti tecnici

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A seguito dell’ufficialità del nuovo regolamento tecnico 2018 del Campionato Mondiale delle derivate di serie, il Direttore Sportivo WorldSBK, Gregorio Lavilla, ha spiegato le decisioni prese.
L’introduzione di punti, da cui dipenderà la possibilità di introdurre aggiornamenti, del limitatore di giri e di parti approvate, hanno scatenato non poche polemiche e creato qualche perplessità non solo negli appassionati ma anche tra gli addetti ai lavori.

Lavilla ha spiegato: “Durante tutta la stagione abbiamo lavorato per capire la situazione e sapere cosa bisognasse cambiare. L’obiettivo comune che speriamo di raggiungere è quello di controllare i costi; accedere al campionato dovrebbe essere più facile e ci dovrebbe essere maggiore parità tra le squadre. Oltre a questo dev’essere un riflesso delle moto che vendono i produttori, che credo sia il passo più importante da fare”.

Per quanto riguarda le aspettative per il 2018, Lavilla ha aggiunto: “Non ci aspettiamo qualcosa di diverso in termini di talento del pilota, il miglior pilota continuerà a vincere. Diamo così l’opportunità alle squadre non supportate dalle fabbriche di avere aggiornamenti migliori, credo che questo aumenterà lo spettacolo e non vediamo l’ora che questo accada”.

Per quanto riguarda i punti, ha continuato: “Quando si ha libertà in termini di sviluppo, le squadre o i produttori che hanno più risorse possono usarli, e questo significa che il divario è sempre più grande. Si otteranno punti a seconda delle posizioni e questo cambierà il modo in cui le moto subiranno aggiornamenti”.

Passando ai limiti dei giri del motore che vedremo nel 2018, Lavilla ha spiegato: “Negli stessi colloqui con i produttori, una delle cose che può aumentare il costo è quello di regolare un motore senza limiti e le squadre e i produttori che possono disporre di più investimenti sono in grado di sfruttarlo Gli altri invece no. Abbiamo trovato un modo per avere un punto di partenza sui limiti dei giri e abbiamo la capacità di poterlo regolare. Ad esempio, se non facciamo i calcoli corretti, se qualcuno arriva con un nuovo produttore e ha un rendimento inferiore rispetto al previsto, dato che il punto di partenza era sbagliato, è buono avere l’opportunità di cambiarlo”.

Infine, Lavilla ha aggiunto alcuni punti importanti: “Molte di queste cose che abbiamo implementato esistono già in altri campionati. Ma ancora, il miglior pilota, il miglior team e il miglior produttore continueranno a vincere”.

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