SBK|Pirelli Spanish Round: le scelte di Pirelli per Jerez de la Frontera

Grande incognita sarà il nuovo asfalto, rifatto dopo i lavori del 2008

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Venerdì 20 ottobre prenderà il via sulla pista spagnola di Jerez de la Frontera il penultimo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale Motul FIM Superbike in cui vedremo correre tutte le classi, dato che in Qatar WorldSSP300 e STK1000 non parteciperanno.

Considerata l’importanza del round, che sarà decisivo per l’assegnazione dei rispettivi titoli iridati di queste categorie, Pirelli ha deciso di scendere in pista non solo al fianco dei team, come fornitore unico degli pneumatici, ma anche come Event Main Sponsor.

Con il titolo WorldSBK già assegnato a Jonathan Rea per il terzo anno consecutivo, la battaglia di sposta sul versante “vice-Campione”, con Tom Sykes che vuole riconfermarsi, per chiudere anche definitivamente il discorso costruttori a favore di Kawasaki, e Chaz Davies a insidiarlo.

Vediamo quali sono le scelte di Pirelli per il prossimo fine settimana e le motivazioni sottostanti: l’incognita principale quest’anno, su una pista in cui si svolgono i test e che tutti quindi conoscono molto bene, è rappresentata dall’asfalto completamente nuovo, terminato alla fine estate, a dieci anno dagli ultimi lavori.
Il circuito di Jerez si presenta con una composizione variegata, lunghi rettilinei pari al 69% del circuito e curve lente alternate a tratti veloci.
Il rettilineo di arrivo, lungo 600 metri, presenta una larghezza di 12 metri, più ampia di un metro rispetto al resto della pista; anche il raggio di curvatura è variabile, e va dai 30 ai 116 metri, mentre il gradiente massimo è del 5% in uscita dalla curva 5.
Diverse anche le pendenze, con quella laterale massima del 7,46% in uscita dalle curve 2,6 e 13, mentre quella minima è del 4,70% alle curve 4 e 12.

Pirelli metterà quindi a disposizione dei piloti soluzioni di gamma e di sviluppo già utilizzate in passato, fatta eccezione per due nuove opzioni anteriori, una per la classe WorldSBK e una per la WorldSSP600, che offrono maggiore protezione dall’abrasività che potrebbe presentare il nuovo asfalto.
Quella per la classe regina, specifica W0418, è uno sviluppo della SC3 di gamma da cui si differenzia per il processo costruttivo, mentre quella per la Supersport, specifica W0379, è un’alternativa alla SC2 di gamma.

Saranno 5175 i pneumatici che Pirelli metterà a disposizione dei piloti di tutte le quattro classi del Campionato.

Nel WorldSBK saranno sette le soluzioni da asciutto, quattro anteriori e tre posteriori, in aggiunta coloro che il sabato accederanno alla seconda sessione di Superpole potranno contare sul pneumatico da qualifica posteriore, in questo caso la soluzione W0692 già vista in azione a Portimão e Magny-Cours.
Per l’anteriore oltre alla SC1 (morbida) e SC2 (media) di gamma, i piloti avranno la SC1 di sviluppo V0952 e la nuova soluzione W0418.
Al posteriore si avrà una opzione in mescola morbida, soluzione di sviluppo W0576, e due in mescola media.
In aggiunta ci sarà la SC1 di gamma, che offre una durezza media della mescola che si posiziona a metà strada tra la soluzione morbida e quella dura e, come alternativa, la SC1 di sviluppo W0051, già usata a Motorland Aragón, Assen e Lausitzring e che utilizza una mescola diversa rispetto alla soluzione di gamma in grado di garantire un’usura più omogenea e una maggiore tenuta meccanica.

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