MotoGP Motegi Gara: Straordinario Dovizioso, Marquez si arrende, mondiale apertissimo

Gara incredibile per il pilota della Ducati, che partito dalla terza fila centra il quinto successo dell'anno

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Gp Giappone MotoGP Gara – Uno straordinario Andrea Dovizioso ha vinto il Gran Premio del Giappone classe MotoGP, quindicesima tappa del Motomondiale 2017. Sul circuito di Motegi il pilota della Ducati partendo dalla terza fila, ha corso una gara fantastica, che lo ha visto tagliare il traguardo davanti al rivale nella corsa al titolo Marc Marquez, con cui ha lottato sin sotto alla bandiera a scacchi.

Una vittoria, la quinta della stagione, che pareggia i conti dei successi con Marquez e che lo porta a -11 dallo spagnolo, per un sogno titolo mondiale che continua in casa Ducati grazie ad un Dovizioso in forma strepitosa e che non si arrende mai.

Sul podio anche un grandissimo Danilo Petrucci, partito in testa e che alla fine ha pagato la scelta della gomma extra-soft al posteriore. Per il ternano è il quarto podio della stagione.

Buona la gara di Andrea Iannone, quarto al traguardo e davanti al team-mate Alex Rins. Sesto Jorge Lorenzo, che dopo essere partito a fionda ha perso ritmo e posizioni. Nella Top Ten anche l’Aprilia di Aleix Espargarò, il pole-man Johann Zarco, Maverick Vinales e Loris Baz.

A punti anche la KTM di Pol Espargarò, la Yamaha della wildcard Nakasuga, l’Aprilia di Sam Lowes, la Ducati di Hector Barberà e la Honda di Tito Rabat.

Gara da dimenticare per Valentino Rossi, mai nelle posizioni di vertice e caduto, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche.

Il mondiale, a tre gare dalla fine rimane quindi un affare a due tra Marquez e Dovizioso, che come detto si porta a -11 dallo spagnolo. Un Dovizioso come detto straordinario, che ha ribattuto colpo su colpo gli attacchi di Marquez.

Foto: Alex Farinelli

MotoGp Gara Buriram - GP Thailandia - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 93 Marc Marquez Honda Repsol Honda Team 39:36.223
2 20 Fabio Quartararo Yamaha Petronas Yamaha Srt +0.171
3 12 Maverick Vinales Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +1.380
4 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team +11.218
5 42 Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar +11.449
6 21 Franco Morbidelli Yamaha Petronas Yamaha Srt +14.466
7 36 Joan Mir Suzuki Team Suzuki Ecstar +18.729
8 46 Valentino Rossi Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +19.162
9 9 Danilo Petrucci Ducati Ducati Team +23.425
10 30 Takaaki Nakagami Honda Lcr Honda Idemitsu +29.423
11 63 Francesco Bagnaia Ducati Pramac Racing +30.103
12 35 Cal Crutchlow Honda Lcr Honda Castrol +33.216
13 44 Pol Espargaro Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +35.667
14 43 Jack Miller Ducati Pramac Racing +39.736
15 29 Andrea Iannone Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +40.038
16 88 Miguel Oliveira Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +40.136
17 53 Tito Rabat Ducati Reale Avintia Racing +44.589
18 99 Jorge Lorenzo Honda Repsol Honda Team +54.723
19 17 Karel Abraham Ducati Reale Avintia Racing +56.012
20 55 Hafizh Syahrin Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +1:01.431

Buriram - GP Thailandia - Risultati Gara

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4 commenti
  1. Avatar

    V.D.S

    15 ottobre 2017 at 10:03

    Super Dovi,però cosi stai procurando una brutta gastrite all’IgnorantoneSupremo..

    A proposito,chi disse..”ma se ci sarà tanta acqua potremo essere competitivi?”

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    Ronnie

    15 ottobre 2017 at 17:53

    Gara bella per il duello Marquez Dovizioso ma che si è accesa solo nel finale, magari può piacere questo spettacolo fittizio, ma a me fanno schifo le cose in cui il gommista da degli pneumatici che non arrivano nemmeno a metà gara.

    Dovizioso, come Lorenzo, come Vinales, come Pedrosa, come Zarco e altri piloti sono stati chiari.

    La gomma era finita al CENTRO già da metà gara, non importa se fosse Soft o Extrasoft.

    Mi domando con che criterio Michelen ha portato questi pneumatici in una pista dall’asfalto tanto abrasivo.
    Oltretutto ne ha portati anche pochi.

    Sono disgustato dal fatto che un campionato come la MotoGP abbia tanta incompetenza o furbizia da parte del gommista.
    Con Bridgestone queste cose non mi sembra accadevano con tanta ricorrenza come avviene quest’anno.

    Non è la centralina unica a livellare le prestazioni, di certo chi ha un’elettronica più evoluta riesce a far durare di più le gomme, ma se penso a Pedrosa che è leggero e che ha dovuto per forza usare la extrasoft, eppure la sua gomma si è distrutta, mentre Petrucci è arrivato a fine gara spingendo anche tanto.

    Se penso al crollo repentino di Lorenzo, che poi dice di aver dosato il gas e bla bla bla, ha semplicemente recuperato posizioni sulle Yamaha che malgrado abbiano fatto una gara palesemente opaca, andavano così piano che anche un Lorenzo in difficoltà li ha superati.

    Diversi piloti sono caduti, e anche Marquez aveva le gomme messe male, la sua derapata nell’ultimo giro ne è la prova.

    Eppure pioveva di brutto sul tracciato, ed è questo che dovrebbe far pensare, non era mezzo asciutto l’asfalto era bagnato e le gomme non duravano un caxxo.

    Io spero che le cose cambino, che diano a tutti delle gomme utilizzabili, di non vedere melina, e di non vedere moto extra-potenti, extra-veloci, in cui per 3/4 di gara si va di mezzo secondo o un secondo più lenti, addirittura in condizioni di vero bagnato perché le gomme non durano, non ha il minimo senso.

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      TONYKART

      15 ottobre 2017 at 20:11

      tutti questi discorsi solo perche’ rossi non va un caxxo,quando i problemi erano degli altri li chiamavate cancelli e erano cavoli loro se le gomme non funzionavano,le centraline e il loro software ti ricordo che sono le stesse per tutti,ducati e honda non stanno imbrogliando non sono piu’ evolute o taroccate,imparate a perdere e abbassare la testa!

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      Ronnie

      16 ottobre 2017 at 19:04

      Che c’entra Rossi? Io non l’ho nemmeno nominato. Rossi si è steso.

      Ma tu c’hai solo Rossi in testa? Non riesci a parlare di altro?

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