Superbike, Pirelli French Round: Aruba Racing Ducati scende in pista fiduciosa

Chaz Davies pensa di avere il pacchetto tecnico giusto per Magny-Cours

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Ricordando la prestazione dell’anno scorso, Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) spera di ripetersi questo fine settimana al Circuit de Nevers Magny-Cours, sede dell’undicesimo appuntamento in calendario, un tracciato abbastanza complicato, in cui è difficile sorpassare, e dove un’incognita decisiva sarà il meteo.

Davies la scorsa stagione aveva firmato una splendida doppietta e quindi sa che la Panigale R riesce ad adattarsi molto bene a questa pista, anche grazie ad alcuni aggiornamenti, provenienti dal test portoghese.

“Lo scorso anno eravamo veloci a Magny Cours, ma abbiamo fatto la differenza soprattutto dal punto di vista tattico, con due gare intelligenti. In Gara 1 abbiamo scommesso sulle intermedie e siamo stati ripagati, mentre nella seconda abbiamo gestito al meglio le gomme” – ha spiegato Chaz Davies – ” Siamo usciti vincitori da due gare molto diverse. La pista in sé è abbastanza favorevole alla Panigale R, ma lo stesso vale per i nostri rivali principali. In Portogallo abbiamo faticato un po’, ma abbiamo capito perché e mi aspetto di essere molto più competitivo e dare battaglia in Francia. Il meteo è sempre una variabile chiave lì, ed è imprevedibile. In passato abbiamo avuto alcune giornate estive ed altre invernali, quindi non c’è modo di prepararsi in anticipo. Faremo i compiti a casa e proveremo a finire il lavoro in pista”.

Marco Melandri farà il suo ritorno sulla pista francese, dove in passato ha già vinto, ma spera di poter correre su pista asciutta, dato che ha poca esperienza con la Panigale R sul bagnato.

“Magny Cours è una pista diversa” – ha iniziato Marco Melandri – “Con alcune sezioni molto diverse tra loro e, in generale, una configurazione davvero interessante. Ci sono un paio di staccate forti ed altri tratti molto ‘guidati’ e scorrevoli, quindi non è mai facile trovare il giusto compromesso a livello di assetto. Se non altro, il fondo dovrebbe essere più omogeneo rispetto alle ultime piste sulle quali abbiamo corso. Il meteo spesso gioca un ruolo importante in Francia e spero di trovare pista asciutta perché, anche se vi ho vinto sul bagnato, con la pioggia il grip è davvero scarso. Inoltre, ho girato pochissimo in quelle condizioni con la Panigale R. Sicuramente, se dovesse piovere, il margine di errore sarà pari a zero, ma siamo fiduciosi e pronti a giocarci le nostre carte da qui alla fine”.

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