MotoGP: La Safety Commission approva la nuova regola per il Flag-to-Flag

La prossima volta che avremo una situazione di gara che richiederà il cambio moto verrà seguita una procedura diversa, approvata tra dubbi e perplessità

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MotoGP Silverstone – In occasione della seconda sessione di libere, è stato “concesso” ai piloti della classe regina di provare il nuovo sistema di cambio moto in caso di gara Flag-to-Flag.

La necessità di cambiare le regole è dovuta all’incidente che ha coinvolto Andrea Iannone e Aleix Espargarò durante il Gran Premio di Brno, con lo spagnolo che tagliando la strada al pilota di Vasto, l’ha costretto ad una brusca frenata e alla conseguente caduta.

Rispetto a prima, in questa nuova versione, le moto sono disposte vicino all’entrata del box posizionate a 90° l’una rispetto all’altra, con quella da utilizzare nella ripartenza con il muso rivolto quasi verso il muretto. La ripartenza dopo il cambio moto è segnalata da un meccanico con in mano il lollipop che controlla che alla sinistra del pilota non arrivi nessuno. La nuova posizione della moto, inoltre, da molto più spazio ai meccanici e gli permette di svolgere tutti i loro compiti in completa sicurezza.

Al termine della giornata di lavoro in pista i piloti della MotoGP si sono riuniti per votare la nuova regola in Safety Commission, e con un voto a maggioranza è stato deciso di approvare la nuova procedura.

Sin da subito la nuova regola non ha convinto tutti sia per motivi di sicurezza che legati alla mera competizione. Tra i contrari Marc Marquez, il “re” della vecchia procedura grazie al suo salto felino da una moto all’altra. Secondo il pilota Honda, la nuova regola penalizza chi decide di fermarsi prima, poiché costretto ad aspettare che chi ha il box più avanti sfili prima di ripartire. Tra i contrari anche Jorge Lorenzo, che invece, preferirebbe togliere del tutto le procedure Flag-to-flag. Ma il maiorchino ammette anche che, non essendo questo possibile, la nuova procedura sia la meno peggio.

Non del tutto convinti Valentino Rossi e Andrea Dovizioso. Per il primo la procedura va abbastanza bene, ma i pericoli rimarranno sempre: “Il nuovo sistema ha lati buoni e lati negativi rispetto alla versione tradizionale. Questo cambiamento è stato fatto per risolvere un problema come quello tra Aleix e Iannone a Brno, per ma in realtà non risolve nulla, perché non si può vedere la moto che proviene da sinistra in alcun modo. Per me è un buon sistema, lo possiamo usare, ma non risolverà il problema della sicurezza“.

Per il pilota Ducati, allo stesso modo, la nuova procedura aiuta ma ha molti punti negativi: “Una procedura sicura al 100% non esiste e questa è simile alla precedente. Oggi abbiamo fatto una prova, ma le vere difficoltà si potranno vedere solo in gara, quando entreremo tutti insieme ai box. Bisogna trovare la soluzione che renda più gestibile la situazione”.

Completamente favorevole invece, Maverick Vinales. Per il pilota Yamaha è un importante passo avanti dal punto di vista della sicurezza: “Il mio cambio moto ha funzionato molto bene. Mi è piaciuto come ha funzionato il sistema. Mi hanno fermato con il lollipop altrimenti avrei centrato Petrucci. A me è piaciuto e penso che questo sistema del lecca lecca possa essere ancora implementato, magari rendendolo meccanico”.

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