Superbike, Geico US Round: Davies e Melandri al via di Laguna Seca

L'italiano della Ducati è fiducioso dopo la vittoria di Misano mentre il gallese è reduce dalla riabilitazione post infortunio

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L’Aruba.it Racing – Ducati team è pronto ad affrontare l’ottavo appuntamento del MOTUL FIM Superbike World Championship 2017 che si terrà sull’emozionante tracciato del Madza Raceway di Laguna Seca.

Chaz Davies e Marco Melandri arrivano in California con stati di forma diversi: il pilota gallese è infatti ancora in forse dopo la frattura della vertebra L3 rimediata con la brutta caduta nella prima corsa del Pirelli Riviera di Rimini Round.
Davies ha svolto un intenso programma di fisioterapia, con esito positivo, ma sarà esaminato dal direttore medico e dallo staff del circuito domani per il via libera.

“Ho fatto fisioterapia tutti i giorni nelle ultime due settimane, e le mie condizioni fisiche sono migliorate costantemente. In generale mi sento bene e la schiena non mi dà particolari fastidi, dobbiamo solo aspettare l’OK ufficiale dei medici” – ha spiegato Chaz Davies – “Sinceramente non vedo l’ora di tornare in pista. Non potermi allenare è stato un po’ frustrante, ma non volevo rischiare di peggiorare le cose. Voglio sfruttare i prossimi giorni per rimettere in movimento i muscoli. Laguna Sera è una pista stupenda, evoca dei bei ricordi, ed ha un’atmosfera unica. Forse fisicamente non saremo al 100% ma, se riusciremo a trovare un setup che ci consente di essere veloci senza forzare troppo, possiamo ottenere dei grandi risultati, quindi sono fiducioso”.

Marco Melandri dal canto suo è molto fiducioso dopo la vittoria in Gara2 a Misano, la 100esima di un pilota italiano in WorldSuperbike: “Laguna Seca è una delle mie gare preferite, mi piace molto il tracciato ma soprattutto l’atmosfera della California in generale: il clima, il posto, il calore dei tifosi. La pista è piccola ma veloce, con tanti cambi di direzione e di pendenza. È completa e non ti dà respiro. Poi, spesso le gare lì hanno delle ripartenze. Dovremo lavorare anche in funzione di questo, dal punto di vista tattico. In queste due settimane mi sono allenato e ho ricaricato le pile. Mi sento bene ed è il momento giusto per ripartire. A Misano abbiamo cambiato marcia, e credo che potremo essere competitivi su tutte le piste da qui in poi. Ora guido una moto più adatta alle mie caratteristiche”.

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