Superbike, Motul Italian Round, Gara 2: Marco Melandri deluso della sua corsa

Abbiamo incontrato il rider Ducati che ci ha spiegato i problemi avuti oggi sulla sua Panigale

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Gara 2 del Motul Italian Round, svoltasi oggi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, è stata una corsa molto difficile per Marco Melandri.
Il pilota Ducati sperava di bissare il podio di ieri, terzo dietro a Chaz Davies e Jonathan Rea, ma purtroppo non è riuscito ad andare oltre al quinto posto, preceduto anche da Xavi Fores con la Panigale del Team Barni Racing, che dispone del materiale ufficiale dello scorso anno.

Il ravennate era comprensibilmente deluso a fine corsa: il suo era stato un buon inizio, con una bella partenza e una ripartenza, dopo le bandiere rosse per l’olio in pista dovuto alla rottura del motore della Kawasaki del Team Grillini di Badovini, altrettanto buona ma purtroppo progressivamente ha perso terreno, insidiato prima da Davies e Rea, e poi da Fores che ha avuto la meglio per il quarto posto.

Melandri ha accusato nel corso della gara, da sua stessa ammissione, problemi anomali sulla sua Panigale: nel Warm Up di questa mattina i suoi uomini avevano apportato modifiche sostanziali alla moto, per poi decidere di ritornare a una messa a punto simile alla gara di ieri.

Qualcosa però non ha funzionato, i problemi in accelerazione accusati ieri sono rimasti e se ne sono sommati altri nel cambiata, con la gomma posteriore che saltava a ogni cambio marcia, e questo ha determinato un gap così vistoso con il compagno di team Chaz Davies, autore di una straordinaria doppietta nel fine settimana.

Per lui era impossibile provare a passare Xavi Fores visti anche i problemi di grip all’anteriore che accusava anche nell’affrontare le curve: per gli uomini Ducati ci sarà tanto lavoro da fare sulla sua moto in vista di Donington.

Marco comunque rimane positivo e su una pista per lui ostica portare a casa un terzo e un quinto posto non è poi così male.

Lo abbiamo incontrato a fine gara per capire quali sono state le sue sensazioni in sella alla Panigale nella gara di oggi.

Dopo il Warm Up, con i cambiamenti sulla moto che non hanno funzionato, un po’ ti aspettavi una gara così?

“Mi aspettavo sicuramente di fare meglio, soprattutto dopo una buona partenza ma da subito mi sono trovato in difficoltà e non riuscivo proprio a guidare. Dovevamo girare con pochissima potenza e non riuscivamo a metterla a terra”.

Se potessi rifare la gara, c’è qualcosa che non rifaresti?

“No non credo onestamente di poter far meglio, avremmo avuto bisogno di più tempo per provare, per capire cosa non andava. Il problema è stato che abbiamo avuto dei problemi anomali, problemi su cui non è normale lavorare in un weekend di gara e questo ci ha portato via tanto tempo. Venerdì ad esempio eravamo messi meglio, non avevamo avuto ancora tutti i problemi che sono usciti ieri e oggi”.

Ti sei dato una possibile spiegazione per questi problemi?

“No, né io né i ragazzi”

Qual è quello che ti ha più rallentato, quello che potendo elimineresti subito?

“Quello in cambiata, anche perché non è un problema normale da weekend di gara, è un problema che non avevamo mai visto prima: a ogni cambio marcia la moto saltava, la gomma dietro non toccava terra. A fine gara era consumata come se avessi fatto un burn out”.

C’è differenza tra la tua Panigale e quella di Davies?

“Non così tanta, gli ingegneri sono gli stessi. Oggi i problemi sono stati tutti extra set-up”.

Guardando ora a Donington, che cosa ti aspetti?

“Il passato non conta più, quindi mi aspetto un bel weekend”.

Marco Melandri proverà a rifarsi in occasione del sesto round del Campionato, in programma tra due settimane, dal 26 al 28 maggio a Donington, in UK.

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