Superbike, Motul Italian Round, Gara 1: Eugene Laverty sta bene

Pauroso incidente per il pilota Aprilia fortunamente senza conseguenze

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La notizia più importante è che Eugene Laverty sta bene e non ha riportato conseguenze fisiche a seguito del pauroso incidente che lo ha visto protagonista a sei giri dalla fine di Gara1 del Motul Italian Round, che si sta svolgendo all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

La dinamica dell’incidente e la RSV4 Aprilia del Team Milwaukee che ha preso fuoco hanno fatto si che la Direzione Gara non solo esponesse bandiere rosse ma dichiarasse la gara conclusa, con le posizioni in pista a sette giri dalla fine, ovvero quelle prima dell’episodio.
Eugene Laverty ha lasciato la pista sulle sue gambe ma aiutato dai commissari, complessivamente stordito dalla grande botta presa: trasportato al Centro Medico non sono stati riscontrati per fortuna danni e domani sarà regolarmente in pista per il Warm Up alle 9:30 e per Gara 2 alle 13:00.
Rimane una moto molto danneggiata su cui i suoi meccanici dovranno lavorare molto: Eugene a fine corsa ha avuto anche la prontezza di rilevare che non aveva grip al posteriore e soffriva in accelerazione, motivo per cui già dopo circa sei giri si è trovato prima la MV Agusta di Camier e poi le Yamaha di Lowes e Van der Mark a ridosso.

Proprio il sorpasso di Alex Lowes è stata la “causa” dell’incidente: in prossimità della curva 15, che si fa a destra, il pilota numero 22 ha preparato il sorpasso all’interno ai danni di Laverty, non considerando che la curva subito successiva sarebbe stata a sinistra.
Le due moto si sono toccate e al rider Aprilia è partita la leva del freno e si è quindi trovato nell’impossibilità di frenare: si è quindi lanciato fuori dalla moto per evitare danni peggiori, dopodiché la stessa ha preso fuoco per la rottura del tubo dei freni, da cui è uscito olio, oppure semplicemente per l’urto che ha fatto uscire liquido dal motore.

“Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se non mi fossi lanciato dalla moto” – ha detto Eugene Laverty ai box, dove lo abbiamo incontrato nel debrif post-gara.

Anzitutto come stai?
“Sorprendentemente sto bene, non ero sicuro subito dopo l’incidente ma sto bene”

Puoi dirci quello che è successo?
“Alex (Lowes, ndr) ha cercato di passarmi a destra e mi ha spinto un po’ fuori traiettoria, ho tentano di rientrare ma non c’era spazio e ci siamo toccati. Mi sono reso conto di quello che stava succedendo e quando non sono più riuscito a frenare mi sono lanciato fuori dalla moto. Mi sono reso conto che era in fiamme solo quando mi sono rialzato. I ragazzi avranno ora tanto lavoro da fare per domani. Fortunatamente è solo terza caduta importante nella mia carriera.

A parte l’incidente, cosa ci puoi dire della gara fino a quel punto?
“Ho avuto una buona partenza, e all’inizio avevo il passo dei primi, ma poi ho accusato problemi di grip e in accelerazione, non riuscendo a mantenere il passo Camier mi ha superato e le Yamaha sono venute su. Dobbiamo fare qualche cambiamento perché non posso avere un buon passo solo per tre giri”.

Qualche cambiamento particolare sulla moto in vista di domani?
“Adesso abbiamo purtroppo problemi più gravi, quindi è difficile. Dobbiamo fare dei grandi cambiamenti ma vedremo qualcosa di diverso solo a Donington”.

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