Acerbis Dutch Round, Gara 2: fine settimana complicato per l’Aruba Racing Ducati

Il team festeggia ancora sul podio con Davies ma Kawasaki vola in classifica generale

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Non è stato un round facile per Ducati quello disputato al TT Circuit di Assen questo fine settimana: la Panigale non è mai sembrata veramente competitiva su questa pista molto tecnica e veloce, perdendo alla fine il confronto con Kawasaki nonostante i due terzi posti, rispettivamente Melandri in Gara 1 e Davies in Gara 2, portati a casa.

La Ducati torna dall’Olanda con molti interrogativi che dovranno necessariamente trovare risposta da qui a due settimane, per il round di Imola, se non si vuole dare il definitivo addio al Campionato Mondiale già a meno di metà stagione.
Il primo punto è l’affidabilità, con Davies che ha visto sfumare un sicuro secondo posto in Gara 1 per un guasto tecnico ancora da chiarire, il secondo sono le prestazioni e la messa a punto: Melandri ha accusato problemi per tutto il fine settimana e non è riuscito mai a trovare il giusto set-up.
In generale poi la Panigale, fatta eccezione per la stratosferica prestazione di Davies in Gara 1 dove grande merito però è del pilota, non è mai stata in grado di tenere il passo delle Kawasaki: Melandri nella prima manche è arrivato terzo ma a più di 17 secondi da Rea e Sykes, mentre il gallese nella seconda corsa si è dovuto più guardare da Van der Mark alle sue spalle che dai primi.

In classifica generale Kawasaki domina con 195 punti con Ducati che accusa già un ritardo di 42 punti dopo quattro round: già a questo punto della stagione non ci si può più permettere un altro zero.

“È stato divertente fare tutti quei sorpassi e risalire nel traffico” – ha spiegato Chaz Davies – “ma onestamente la gara non è stata facile. Non avevamo un feeling ottimale come quello di Gara 1 e del WUP. Ci è mancato grip sull’anteriore ed eravamo un po’ ‘sulle uova’ negli ultimi dieci giri. Dobbiamo capire il perché, se si sia trattato dell’assetto o del forte vento, ma era comunque importante non cadere e portare a casa punti perché ho capito abbastanza in fretta che il terzo posto era il miglior risultato possibile. Detto questo, il nostro obiettivo è di vincere ogni volta che ne abbiamo la possibilità, e speriamo di farlo di nuovo a partire da Imola, che è un posto speciale per me e per Ducati”.

“Le condizioni erano difficili, il vento era davvero forte” – ha dichiarato Marco Melandri – “A causa di questo ho fatto un errore alla curva 11 al sesto giro, finendo sull’erba, e sono stato passato da quattro piloti. Poi però stavo risalendo bene. È un peccato per la caduta, perché penso che avrei potuto lottare con Vd Mark dal momento che la nostra moto era più competitiva del sabato, anche se si muoveva ancora tanto. Purtroppo ho sempre sofferto questo tipo di problema qui, forse perché sono molto leggero e non riesco a caricare a sufficienza il posteriore su questo tipo di asfalto. Ora andiamo ad Imola, una pista che mi piace molto e dove sono fiducioso che ci lasceremo alle spalle questi problemi per fare due belle gare”.

Inutile sottolineare che per il quinto appuntamento stagionale, in programma dal 12 al 14 maggio all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove la Ducati giocherà in casa, il pubblico italiano spera in risultati nettamente diversi.

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