Acerbis Dutch Round, Free Practice: Davies conclude con il secondo tempo

Marco Melandri invece chiude decimo

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L’Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Assen per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike 2017 e ha affrontato nella giornata odierna, venerdì 28 aprile, con condizioni meteo fredde, circa 10 gradi nell’aria e 15 sull’asfalto.

Chaz Davies ha siglato il secondo miglior tempo in 1’35.495, staccato di soli 0.112 secondi da Rea, mentre Marco Melandri ha chiuso in decima posizione, senza aver utilizzato a differenza della maggior parte degli avversari, una gomma posteriore nuova sul finale: entrambi i piloti hanno sfruttato le due sessioni per lavorare sugli assetti delle rispettive Panigale R e valutare diverse opzioni di mescole, sia anteriori che posteriori.
Entrambi hanno comunque guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2.

“Sono abbastanza contento della nostra performance, considerando che questo è solo il primo giorno. La sensazione è che non abbiamo ancora centrato il bersaglio sotto alcuni aspetti, ma non siamo lontani, soprattutto guardando i tempi sul giro” – ha detto Chaz Davies – “Abbiamo fatto una simulazione di media durata, mi era più facile fare il tempo negli ultimi giri e le gomme non sembravano particolarmente usurate, il che è positivo. Dobbiamo solo sistemare alcuni dettagli, in particolare la stabilità perché la moto si muove un po’ qua e là, e dobbiamo anche migliorare in curva, dalla frenata al punto di corda. Le previsioni meteo danno pista asciutta per il resto del weekend, quindi siamo fiduciosi”.

“Abbiamo faticato un po’ nella FP1, mentre nella FP2 è andata meglio ma senza utilizzare la gomma nuova sul finale abbiamo un po’ rischiato di restare fuori dai primi dieci” – ha dichiarato Marco Melandri – “Comunque ci siamo progressivamente avvicinati, ed il nostro passo è nettamente migliore di questa mattina, quindi sono fiducioso riguardo al nostro potenziale. Sappiamo dove dobbiamo migliorare, soprattutto nel primo settore, ma resta un po’ di gap da colmare. In particolare dobbiamo lavorare sul grip, perché pur avendo fatto passi avanti con il feeling all’anteriore ci resta da migliorare la consistenza della gomma posteriore”.

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