MotoGP – Lorenzo: “In Qatar sarà dura, ma il lungo rettilineo ci aiuta”

MotoGP – Lorenzo: “In Qatar sarà dura, ma il lungo rettilineo ci aiuta”MotoGP – Lorenzo: “In Qatar sarà dura, ma il lungo rettilineo ci aiuta”

Uno dei leitmotiv della stagione 2017 di MotoGP sarà sicuramente il binomio Lorenzo-Ducati. Dopo nove anni di permanenza e di successi in Yamaha, il pilota maiorchino ha deciso di intraprendere una nuova avventura con la casa di Borgo Panigale. “Il primo giorno alla ducati è stato molto strano. È tutto nuovo per me, nel box ci sono così tante persone nuove, tutte vestite di rosso anziché di blu. La moto poi è completamente diversa rispetto alla Yamaha, dalla posizione del pilota all’aerodinamica, è tutto stravolto”.

Nella prima giornata di test a Valencia eri comunque molto rilassato…

“Dopo aver provato la moto ho tirato un sospiro di sollievo: non sapevo davvero cosa aspettarmi, ma la prima presa di contatto è stata buona. Quando poi ho accelerato sul rettilineo principale è stato pazzesco, il motore della Ducati è impressionante. Temevo che una moto così potente fosse instabile o pericolosa, ma in realtà non è così. Abbiamo comunque alcuni punti deboli su cui dovremo concentrarci durante l’inverno”.

 

La pista di Losail è storicamente una pista amica sia per te sia per la Ducati, senti la pressione di dover far bene per forza?

“Sicuramente le aspettative sono molto alte, ma non credo sia così semplice. Il lungo rettilineo principale aiuta parecchio la nostra moto, ma negli ultimi anni in Qatar hanno vinto tanti piloti su tante moto diverse, sono sicuro che sarà una gara molto combattuta. Non credo di essere tra i favoriti, ma le prime tre piste sono sicuramente dalla nostra parte”.

Ti spaventa dover cambiare stile di guida per adattarti alla nuova moto?

“No, assolutamente. Ho vinto in tante categorie diverse, sono un pilota completo. Sono sicuro che mi abituerò in fretta, anche dopo tanti anni con la stessa moto e con la stessa equipe. Presto o tardi vincerò gare con la Ducati e mi impegnerò al massimo per raggiungere la vetta del campionato del mondo”.

 

Ti ritrovi nella stessa posizione di Valentino Rossi qualche anno fa, sei eccitato o spaventato da questo confronto?

“Sinceramente non mi interessa. Non credo nemmeno che sia giusto fare un confronto. Era tutto molto diverso ai suoi tempi, era un’altra era. Oggi ci sono gomme, piloti e costruttori nuovi in pista”

 

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