Moto3 Aragon: Garone del team Gresini che chiude 3° e 4° con Bastianini e Di Giannantonio

Ottima prova del riminese e del rookie romano, rimasti incollati a Navarro e Binder sino alla bandiera a scacchi

Moto3 Aragon: Garone del team Gresini che chiude 3° e 4° con Bastianini e Di GiannantonioMoto3 Aragon: Garone del team Gresini che chiude 3° e 4° con Bastianini e Di Giannantonio

Enea Bastianini Fabio Di Giannantonio Moto3 2016 Gp Aragon Team Gresini – I piloti del team Gresini Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio hanno corso oggi una grandissima gara ad Aragon, tagliando il traguardo rispettivamente 3° e 4°, nell’emozionante volata per la vittoria che all’ultimo giro li ha visti contrapposti a Jorge Navarro, poi primo sul traguardo, e a Brad Binder, secondo e laureatosi matematicamente campione del mondo. E pensare che Bastianini era al comando all’inizio del lungo rettilineo prima dell’ultima curva, ma poi il diciottenne pilota riminese ha subito il sorpasso di Navarro e Binder e ha tentato di contrattaccare tenendo una traiettoria interna, senza però riuscire a sopravanzarli nella volata finale. Subito dietro ad Enea è transitato sotto alla bandiera a scacchi Fabio Di Giannantonio: scattato dalla quarta fila dello schieramento il diciassettenne esordiente romano, al nono piazzamento consecutivo nella top ten, ha recuperato molto bene inserendosi dopo pochi giri nel gruppo di testa.

“Nei primi giri della gara mi sono ritrovato in testa assieme a Navarro e abbiamo spinto tantissimo nel tentativo di allungare sugli altri piloti – ha affermato Enea Bastianini – Dal maxischermo ho notato che stavamo prendendo un po’ di margine così l’ho seguito senza disturbarlo, lasciandogli fare il suo ritmo. Binder e altri piloti però sono riusciti a riportarsi sotto, così a quel punto ho deciso di rilassarmi e di preservare le gomme, cercando comunque di rimanere sempre nelle prime tre posizioni dato che nel frattempo altri piloti si erano aggiunti al gruppo di testa e non volevo rischiare di arretrare troppo. Sapevo che Binder era molto veloce sul lungo rettilineo prima dell’ultima curva, ma all’inizio dell’ultimo giro ho visto che dietro di me c’era Navarro, così ho spinto forte per provare a prendere qualche metro, pensando che probabilmente Jorge non sarebbe stato veloce come Binder. All’ultima staccata però Binder è riuscito a superarci entrambi rimanendo tutto all’esterno. Ho dato il massimo, rimanendo all’interno, ma ero già al limite con la moto che si muoveva molto e quindi non è stato possibile vincere. Peccato, siamo spesso in lotta per la vittoria ma per qualche motivo non ci siamo ancora riusciti: dovremo continuare a lavorare sodo e dovrò anche metterci molto del mio per riuscirci”

“Abbiamo corso una bellissima gara, oserei dire perfetta – ha aggiunto Fabio Di Giannantonio – peccato soltanto per il finale! Onestamente non ho adottato la miglior strategia all’ultimo giro e così all’ultima curva mi sono ritrovato un po’ troppo distante per tentare un attacco sui tre piloti davanti a me e di conseguenza ci siamo dovuti accontentare della quarta posizione. Sono comunque contentissimo, però arrivare a un passo dal podio lascia un po’ di amaro in bocca. Al via mi sono ritrovato nel traffico, ma sono riuscito ad emergerne e ad impostare il mio ritmo: con il riferimento del gruppo di testa davanti a me riuscivo a girare molto forte, con tempi da qualifica, e così in pochi giri sono riuscito ad agganciarmi. A quel punto ho deciso di rimanere calmo per riposarmi un po’ e risparmiare le gomme. Alla fine ho dato veramente il cento per cento, ma è andata così e come detto siamo comunque contenti per il risultato e l’ottima prestazione”

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