Superbike: Quattro mesi di stop per Fabio Menghi

Luca Scassa chiamato dal team VRT Racing a sostituirlo

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Quella del 2016 non sarà certamente ricordata con un sorriso da Fabio Menghi, che dopo l’infortunio all’anca nel test pre-stagionale a Phillip Island, non potrà prendere parte agli ultimi quattro round.

Il pilota italiano si è dovuto infatti sottoporre a un nuovo intervento chirurgico per rimettere in sesto la spalla sinistra: per lui ancora quattro mesi di riabilitazione che significano un arrivederci al 2017.
Al suo posto nel team VFT Racing scenderà in pista Luca Scassa.

WorldSBK.com ha fatto due chiacchiere con lui.

A Laguna Seca non hai corso per la condizione della spalla, qual era la situazione?
Mi ero rotto il tendine capolungo del bicipite bracchiale, il tendine del sovraspinato e avevo un pezzo di trochite fuori posto, quindi quando sono tornato a Misano sono riuscito a fare le due gare ma ero proprio messo male. Dopo Misano ho fatto la risonanza e lì hanno visto che la spalla era distrutta, dovevo operarmi ma ci volevano quattro mesi per la riabilitazione, allora ho provato ad andare a Laguna Seca. Tornato mi sono fatto vedere dal Dottor Porcellini e dalla sua equipe e sono stato successivamente operato. Avevo ancora una possibilità di terminare la stagione se quando aprivano la spalla, non ero messo così male, ma non era proprio il caso. Hanno trovato una situazione seria, mi hanno ripulito l’osso, il capolungo l’hanno attaccato con una vite e il sovraspinato con una protesi.

Quali programma hai?
Ora ho quattro mesi di riabilitazione davanti e quindi mi salto il finale di stagione. Ho iniziato con gli esercizi, essendo stato un triplo intervento in uno, è una cosa lunga. Ad oggi infatti non riesco a muoverla. Per un mese ho dormito seduto e adesso è una settimana che ho ripreso a dormire sdraiato. Vediamo di rimetterci a posto. A Germania non riesco ad andare a seguire il team, poi ci sarò.

In pista ti sostituirà Luca Scassa.
Questa volta ha avuto un po’ di preavviso, abbiamo pensato a lui subito, appena mi sono operato. I medici non mi avevano lasciato nessuna chance. Considerando che Baiocco è impegnato con il CIV, Scassa, che è un collaudatore ed è libero da altri impegni, potrà dare così una certa continuità alla squadra, è stata la scelta migliore. L’obiettivo del team è di raccogliere risultati in zona punti, magari una top ten, che si merita. Prima di infortunarmi, in Australia, pur non avendo fatto test ero partito bene, la moto è una buona moto privata, il team lavora benissimo, quindi con un pilota d’esperienza come Scassa, penso si possa fare bene. Ci aspettiamo una top ten, ma senza alcuna pressione.

Come commenti la tua stagione?
Quando la ruota non gira, non gira! (ride) Scherzi a parte, la realtà è che quando non si possono fare molti test o prove, mancano poi i chilometri e di conseguenza si può sbagliare più facilmente. Ora comunque mi concentro sulla riabilitazione. A fine anno cercherò di fare qualche prova, anche fuori dal mondo del mondiale per capire realmente le mie condizioni. Tra l’anca e la spalla è tutto un punto interrogativo, ma se starò bene punterò a fare bene.

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