Moto3 Misano: Bastianini 2°, “Mi aspettavo il sorpasso, ma ero convinto di contrattaccare all’ultima curva”

Fabio di Giannantonio chiude 10°

Moto3 Misano: Bastianini 2°, “Mi aspettavo il sorpasso, ma ero convinto di contrattaccare all’ultima curva”Moto3 Misano: Bastianini 2°, “Mi aspettavo il sorpasso, ma ero convinto di contrattaccare all’ultima curva”

GP Misano Moto3 GP – bellissima gara per Enea Bastianini che chiude sul podio (2°).
Dopo una partenza in cui ha subito preso il comando, insieme a Brad Binder, ha costruito un discreto vantaggio su tutti gli altri inseguitori.
Il riminese ha lasciando condurre il leader del campionato fino a quattro giri dalla fine quando si è accesa la lotta.
Enea che nell’ultimo giro si trovava al comando ha subito l’attacco di Binder a poche curve dalla fine e non è poi più riuscito a replicare. Adesso Bastianini è 2° in campionato a 106 punti di distacco da Binder (con 125 ancora in palio).
Chiude nella top-ten anche Fabio Di Giannatonio che ha sempre fatto parte del gruppo degli inseguitori.

“Anche se sembrava che stessi controllando la gara – ha spiegato Enea Bastianini – in realtà cercavo di seguire Binder. Lui aveva un ottimo passo ed è riuscito a fare la differenza. Nel dritto mi alzavo un po’ per non passarlo così che continuasse a fare il ritmo per andare via da quelli dietro. Negli ultimi 4 giri ho provato a portarmi davanti ma è stato in grado di risorpassarmi e vincere”.

Ti aspettavi quel sorpasso all’ultimo giro?
“Sì, me lo aspettavo, ma ero convinto di contrattaccare all’ultima curva ma mi ha chiuso molto bene ed è stato impossibile. Peccato, sarebbe bastato che fosse rimasto anche solo un metro più largo”.

Dopo un’ottima partenza hai cercato la fuga?
“Sì, ho provato ad andare via, ma con le scie non è stato possibile. Era già tanto essere solo in due a battagliare e sono abbastanza contento del risultato”.

Secondo in gara e nel Mondiale, quale è l’obiettivo per fine stagione?
“Rimanere 2°, ma forse anche attaccare nonostante il campionato sembri andato. Finché la matematica non mi condannerà ci proverò, già a partire da Aragon”.

“Al via ho spinto subito forte – ha invece spiegati Fabio Di Giannantonio – per provare a rimanere agganciato al gruppo di testa, però un altro pilota mi ha fatto perdere un po’ di tempo e ho dovuto ricucire lo strappo, spingendo ancora forte. In qualche giro sono riuscito a riportarmi vicino ai primi, però a causa di questo sforzo a partire da metà gara ho accusato il calo delle gomme. La moto si muoveva molto, soprattutto al retrotreno, e soprattutto negli ultimi giri è stato difficile continuare a spingere. Mi sono quindi dovuto accontentare della decima posizione”.

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