MotoGP Misano: Andrea Dovizioso, “Buon inizio, dobbiamo lavorare sui dettagli”

Terzo tempo per "DesmoDovi" nel Day 1 di Misano

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Andrea Dovizioso MotoGP 2016 Misano Team Ducati – Ottimo inizio per Andrea Dovizioso a Misano, teatro della tredicesima tappa del motomondiale 2016. Il pilota della Ducati ha ottenuto il terzo tempo, alle spalle di Pol Espargarò e Dani Pedrosa. Ecco cosa ha raccontato il “Dovi” a fine giornata.

Andrea, hai ottenuto il terzo tempo, racconta questa prima giornata di prove.

“E’ stata una buona giornata, questa mattina siamo partiti bene e ci siamo confermati anche nel pomeriggio, quando c’era più temperatura sull’asfalto. Il punto più critico è l’anteriore, Michelin ha portato gomme più dure perchè in frenata c’è bisogno di molta stabilità, ma questo ha anche causato tante cadute, visto che in percorrenza è difficile da gestire. Ho comunque un buon feeling, noi ci siamo concentrati sulla gomma morbida al posteriore, mentre altri hanno usato la dura. Vedremo domani se ci sarà la necessità di andare in quella direzione. Alla fine del turno ho messo la gomma nuova e ho fatto il tempo senza prendere troppi rischi, sono contento, anche se dobbiamo ancora lavorare sui dettagli per essere a posto per la gara.”

Dopo i recenti test fatti qui dopo la gara di Brno ti aspettavi di più?

“La differenza avendo fatto dei test non è tanto la velocità, quanto la possibilità di lavorare sui dettagli durante il weekend di gara, questo è il vero vantaggio. C’è anche da dire che le condizioni della gara sono sempre diverse dai test e qui abbiamo anche una gomma diversa.”

Come vanno il braccio e il ginocchio che ti avevano dato problemi a Silverstone?

“Il braccio va bene, non credo che ci saranno problemi, mentre il ginocchio fa abbastanza male. Ho preso una botta forte a Silverstone e si è formato un’ematoma. In realtà in moto non mi da tanto fastidio, il peggio è salire e scendere dalla moto e fare dei movimenti in cui la protezione della tuta tocca sulla ferita. Ovviamente c’è anche l’aspetto psicologico, quando devi fare un giro veloce che sia per entrare nei “dieci” o per le qualifiche, hai sempre il timore di un’altra caduta, lì ti può condizionare.”

Foto: Alex Farinelli

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