Superbike: Il punto sui test al Lausizring

Settimana scorsa si è svolta una due giorni di prove che ha visto impegnati diversi protagonisti del campionato

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Mercoledì e giovedì della settimana scorsa, , 17 e 18 agosto, si è svolta, in condizioni climatiche buone, sul circuito tedesco del Lausizring, teatro del prossimo round del Campionato Mondiale Superbike, una due giorni di test privati che ha visto in pista alcuni dei piloti World Superbike, World Supersport e Superstock 1000.

Non essendo sessioni ufficiali non sono stati rivelati pubblicamente i tempi sul giro, ma l’obiettivo principale per i piloti era quello di imparare un tracciato per molti ancora sconosciuto.

L’attenzione era tutta per Sylvain Guintoli riapparso, con il compagno di squadra Alex Lowes, in sella alla YZF-R1 del Pata Yamaha Official WorldSBK Team, dopo l’infortunio rimediato nelle qualifiche del round di Imola a fine aprile.
Il francese ha girato per oltre sei ore, per 139 giri completati, con l’obiettivo di ritrovare il feeling con la moto, e di valutare la sua forma fisica: rapidamente però è passato a lavorare sulla configurazione della geometria, riprendendo subito confidenza con il mezzo.

“E’ andata bene e abbiamo aggiunto molti più giri al lavoro fatto ieri” – ha dichiarato Sylvain Guintoli a fine test – “È stato un test molto utile che mi ha concesso di tornare alla competizione senza problemi e a lavorare con tutto il mio team. Il prossimo appuntamento sarà a Magny-Cours, una pista che conosco molto molto bene, questo mi aiuterà a trovare un buon ritmo. La YZF-R1 è cambiata da quando l’avevo guidata l’ultima volta. Abbiamo lavorato su un paio di modifiche in termini di prestazioni, ma il compito principale era capire come si comporta la moto e tornare ad essere veloci”.

Alex Lowes invece ha completato 133 giri, composti da brevi sessioni individuali di 40 minuti, portando avanti un esteso programma, che comprendeva la valutazione del nuovo motore e dell’hardware del telaio arrivato direttamente dal dipartimento R&D in Germania.
Il pilota inglese è riuscito anche a terminare una simulazione di gara di 21 giri nel pomeriggio del giovedì, mostrando un ritmo veloce e costante.

“Il test al Lausitzring è andato bene e abbiamo avuto giorni produttivi” – ha detto Alex Lowes al termine della due giorni di prove – “Il mio feeling con la YZF-R1 è continuato a migliorare e abbiamo sviluppato il pacchetto e imparato cose nuove, questo è positivo. La pista è interessante ed è sempre bello correre su nuovi layout. Il tracciato ha molti cambi di direzione e ci sono diverse buche, quindi paragonato ad altre piste, la messa a punto dev’essere necessariamente diversa. In generale sono contento dei progressi fatti e non vedo l’ora di affrontare i giorni di test a Magny-Cours prima che la stagioni ricominci da metà settembre”.

A differenza loro, per il Kawasaki Racing Team sia Tom Sykes che Jonathan Rea hanno preso familiarità con la pista girando in sella alle ZX-10R standard e non sulle loro Kawasaki con specifiche WorldSBK.

“Abbiamo fatto un test con una moto stradale, giusto per imparare il tracciato. Non si possono simulare le linee del layout perché il carattere è molto diverso. 45 giri sono stati abbastanza” – ha dichiarato Marcel Duinker, Crew Chief di Tom Sykes.

La terza e ultima squadra in azione è stata l’Honda WorldSBK Team, con Michael van der Mark e Nicky Hayden, che ha girato per la prima volta al Lausitzring, a differenza del suo compagno di team, pertanto ha dovuto prendere confidenza con il layout prima di concentrarsi sulla messa a punto.
Entrambi i piloti hanno messo a referto oltre 190 giri nel corso delle due giornate, valutando nuove impostazioni e componenti.

“Sono stati due giorni buoni qui al Lausitzring. Oggi abbiamo fatto alcuni progressi, anche se il secondo giorno è sempre un po’ più difficile continuare a migliorare” – ha dichiarato Nicky Hayden – “Abbiamo incontrato qualche difficoltà, ma nel complesso sono stato in grado di fare qualche passo in avanti. Il team ha lavorato molto duramente e sono grato che sia venuto qui per questo test durante la pausa estiva. Avevamo bisogno di questi due giorni, soprattutto su una pista dove bisogna ancora correre. Ho avuto bisogno di qualche giro per riadattarmi a questa versione della Fireblade dopo aver corso la 8 Ore di Suzuka, ma ora siamo pronti. Ovviamente non sappiamo a che livello saremo fino a quando non torneremo qui per la gara, ma sono sicuro che troveremo presto il nostro ritmo. Ora non vedo l’ora di correre in Germania”.

“Il test è stato davvero buono per noi e molto utile perché è passato molto tempo dall’ultima volta che avevo corso qui – penso fosse il 2010. Abbiamo fatto molti giri – 119 solo oggi – e siamo riusciti a raccogliere buone informazioni” – ha detto Michael van der Mark – “Abbiamo provato un paio di cose che hanno funzionato molto bene e alla fine siamo riusciti a migliorare un bel po’ la moto. Sono molto contento perché siamo stati non solo veloci, ma anche molto costanti sul giro lungo. Naturalmente abbiamo ancora margine di miglioramento, ma abbiamo una buona base per cominciare, quindi non vedo l’ora che inizi il round tedesco”.

Per il World Supersport sono scesi in pista PJ Jacobsen (Honda World Supersport Team), Gino Rea e Aiden Wagner (GRT Racing Team), Federico Caricasulo (BARDAHL Evan Bros. Honda Racing), Lachlan Epis (Response RE Racing), Luke Stapleford (Profile Racing), Alex Baldolini (Race Department ATK#25), Hikari Okubo e Christoff Bergman (CIA Landlord Insurance Honda), e infine David Salom, salito in sella alla moto del DS Junior Team nel 20esimo compleanno del suo pilota, Illia Mykhalchyk.

PJ Jacobsen è tornato in sella alla Honda CBR600RR dopo aver preso parte alla 8 Ore di Suzuka lo scorso mese, lavorando con il suo team per farsi trovare preparato a quella che sarà una gara cruciale della sua stagione 2016, in cui attualmente occupa la terza posizione in classifica del WSSP.

“Il test è andato molto bene; siamo stati in grado di provare cose nuove e siamo riusciti a migliorare in ogni sessione” – ha detto PJ Jacobsen – “Considerando le nostre performance, soprattutto l’ultimo giorno, penso che abbiamo trovato un buon set up per il round, così ora non vedo l’ora di tornare in pista e fare del mio meglio per ottenere un buon risultato. La pista va bene, ma è molto particolare per essere europea; mi ricorda di più un circuito americano, di Indy! Il tracciato è un po’ sconnesso, ma adesso so dov’è, quindi non sarà troppo un problema”.

“È stato un buon test per configurare il set up per questo circuito. È bello avere tempo a disposizione per provare correttamente gli elementi; questo è il nostro primo test da Misano e si sta rivelando molto utile” – ha detto Alex Baldolini, Race Department ATK#25 – “Anche se i tempi non significano niente, da quello che ho visto sono felice con quello che ho fatto e abbiamo provato alcune regolazioni delle sospensioni”.

“Ho fatto davvero un buon test. Mi è piaciuto molto il circuito, è piuttosto sconnesso, quindi la gestione rappresenta una sfida in più” – ha detto Gino Rea , GRT Racing Team – “È davvero utile per noi essere qui, possiamo provare elementi che normalmente nel week end di gara non potremmo provare. Stiamo lavorando sull’elettronica, sulle sospensioni e sul telaio. Sono contento perché sono stato veloce e costante mentre guidavo con le gomme usate”.

“Abbiamo girato con la moto standard” – ha detto David Salom , Team Principal, DS Junior Team – “L’obiettivo era quello di conoscere il tracciato. Illia (Mykhalchyk) è tornato in sella dopo non aver corso per due mesi, anche se si è allenato in altre discipline come il motocross e supermoto”.

Per la Superstock 1000 in pista abbiamo visto Jeremy Guarnoni (Pedercini Racing Kawasaki), Andrea Mantovani (Guandalini Racing Yamaha), Eric Vionnet e Thomas Toffel (Motos Vionnet), Luca Vitali (Team 2R Racing), Federico D’Annunzio (FDA Racing Team), Wayne Tessels (MTM / HS Kawasaki), Rob Hartog (Team Hartog – Jenik – Against Cancer) e la coppia del Triple-M Racing, Marco Faccani e Luca Marconi, infine Julian Puffe che ha condiviso il box dell’Agro On-Benjan-Kawasaki con Bobby Fong, pilota di MotoAmerica STK1000.

“Il primo giorno da solo ho fatto quasi 80 giri. Abbiamo provato molto. La cosa più importante per me è continuare a migliorare il mio stile di guida” – ha detto Julian Puffe, Agro On-Benjan-Kawasaki – “lo step da 600 a 1000 è qualcosa che trovo ancora difficile, ma ho fatto alcuni passi in avanti e ogni step è un miglioramento”

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