MotoGP Sachsenring: Capolavoro Marquez, Rossi solo ottavo, Dovizioso a podio

Strategia perfetta quella dello spagnolo che allunga nel mondiale

MotoGP Sachsenring: Capolavoro Marquez, Rossi solo ottavo, Dovizioso a podioMotoGP Sachsenring: Capolavoro Marquez, Rossi solo ottavo, Dovizioso a podio

GP Germania MotoGP Gara – Serviva una gara perfetta, un capolavoro, ed è quello che è riuscito a Marc Marquez.

Al Sachsenring il leader del mondiale ha scelto la giusta strategia. La gara è iniziata sotto la pioggia, ma man mano l’asfalto del circuito tedesco è andato asciugandosi e il leader della classifica iridata ha scelto il momento giusto per cambiare moto e quindi gomme, guadagnando secondi su secondi sugli avversari.

Una strategia al contrario sbagliata per Andrea Dovizioso (che è comunque salito sul podio) e Valentino Rossi (ottavo al traguardo), che hanno aspettato troppo e che hanno perso la possibilità di lottare per il successo.

Sul podio oltre a Marquez e Dovizioso (terzo) è salito anche Cal Crutchlow, secondo sul traguardo. Per Marquez si tratta della terza vittoria della stagione, la numero 27 in MotoGP.

Gara da dimenticare per Jorge Lorenzo, mai tra i protagonisti e giunto al traguado quindicesimo. Ora in classifica Marquez ha un ampio margine sul connazionale (170 punti contro 122) e Rossi (a quota 111).

Di seguito la cronaca Live

Vince Marquez, davanti a Crutchlow e Dovizioso. Per Marquez si tratta della terza vittoria della stagione, Rossi chiude addirittura ottavo.

Gara da dimenticare per Rossi, solamente settimo. Occasione sprecata dal pesarese.

Inizia l’ultimo giro, Crutchlow passa anche Redding, grande gara del pilota del Team LCR.

Attacco di Crutchlow, Dovizioso è quarto e il britannico terzo.

Strategia perfetta quella di Marquez, mentre Rossi e anche Dovizioso non sono stati lungimiranti e hanno perso una grande occasione.

Cinque giri al termine, Marquez guida la gara davanti a Redding, Dovizioso, Crutchlow, Iannone, Pedrosa, Miller, Rossi, Barberà, Bautista.

Ai box anche Lorenzo, che però è attardatissimo. Rientra anche Jack Miller.

Marquez al comando! Capolavoro del Repsol Honda Team, grande la strategia della squadra spagnola.

Marquez è secondo, Miller al comando, ma dovrà cambiare moto, gira troppo piano rispetto a chi ha le slick.

I primi quattro rientrano ai box, ma potrebbe essere ormai troppo tardi.

Ancora un giro veloce di Marquez, 1’29.777 mentre i primi girano sul passo di 1’35. Il leader del mondiale vede vicina la vittoria.

Nove giri al termine, Pedrosa rientra ai box, mentre Dovizioso, Rossi e Barberà continuano,. Al box Yamaha non sono affatto contenti della scelta di Rossi.

Nessuno dei primi quattro rientra ai box, mentre Marquez fa il giro veloce, 1’31.055.

Largo Rossi, il pesarese perde terreno su Dovizioso.

Ottimo giro per Marquez, mentre Iannone fa il giro veloce.

Cartello box per Rossi, il pesarese dovrebbe rientrare ai box per il cambio moto.

Caduta per Pol Espargarò, che era appena uscito con le intermedie.

Rossi è secondo, passato Barberà, mentre Crutchlow è davanti a Miller.

Marquez e Pol Espargarò ai box per il cambio moto. Per loro gomme intermedie, la scelta fatta qualche giro fa da Iannone ma che inizia a “pagare” solo ora.

La pista si sta asciugando, ma non paga ancora la scelta delle gomme intermedie.

Si ritira Loris Baz, così come Danilo Petrucci.

Siamo giunti a metà gara, Dovizioso è al comando con 2.221s di vantaggio su Barberà, mentre Rossi è staccato di 2.754s.

Barberà attacca e passa Rossi alla curva 1. Secondo posto per il pilota del Team Avintia. Due Ducati al comando, la Desmosedici GP di Dovizioso e la GP14.2 di Barberà.

Diciotto giri al termine, Dovizioso è al comando davanti a Rossi e Barberà. Iannone rientra ai box (con una mossa azzardata) ed esce con la seconda moto.

Petrucci rientra ai box con un principio di incendio e sale sulla seconda moto rientrando in pista.

Uscita di pista per Marquez, grande spavento per il leader del mondiale che rientra nono.

Caduta di Petrucci! Il pilota ternano che comandava la gara è rientrato in pista ma la sua gara è ormai compromessa.

Difficoltà per Iannone, solamente decimo.

Petrucci, Dovizioso e Rossi sono separati da 1.069s con il “Dovi” a 0.391s da “Petrux”

Difficoltà per Marquez, che viene attaccato e passato da Barberà.

Tre italiani al comando, così come nella prima parte della gara di Assen.

7° giro – Petrucci, Dovizioso, Rossi, Miller, Marquez, Barberà, Iannone, Pedrosa, Redding, Pol Espargarò. Lorenzo è tredicesimo.

Petrucci fa segnare il giro veloce, 1’33.865.

6° giro – Petrucci, Dovizioso, Rossi, Miller, Marquez.

Miller attacca e passa Marquez.

Petrucci e Dovizioso cercano l’allungo, Rossi terzo è a quasi un secondo.

5° giro – Petrucci, Dovizioso, Rossi, Marquez, Miller, Barberà, Iannone, Pedrosa, Espargarò, Redding, Lorenzo

4° giro – Petrucci, Dovizioso, Rossi, Marquez

Attacco di Petrucci, il rider ternano è in testa alla gara.

3° giro – Dovizioso, Petrucci, Rossi, Marquez

2° giro – Rossi, Dovizioso, Marquez, Petrucci

1° giro – Rossi, Dovizioso, Marquez e Petrucci

Semaforo Rosso, spento! Al via il più veloce è Marquez, scattato davanti a Rossi e Petrucci.

I piloti partiti per il warm up lap. Sale la tensione ai box, dove sono pronte le secondo moto. Lorenzo e Rossi con la extra-soft.

I meccanici lasciano lo schieramento di partenza, massima concentrazione per i piloti. Mancano pochi minuti al via del GP di Germania.

Terno al lotto per i piloti della classe MotoGP. Petrucci ha scelto la gomma morbida, il ternano del Team Pramac non ha nulla da perdere, ma se la pista dovesse asciugarsi sarebbe un bel problema. Gli altro sono quasi tutti orientati sulla media.

Stefan Bradl dichiarato “unfit” dopo la caduta del warm up. Per lui niente gran premio di casa. Bradl aveva riportato una commozione cerebrale, ma ora sta bene.

13:40 – I piloti escono dai box per arrivare sullo schieramento. Continua a piovere al Sachsenring.

Dopo le gare delle classi Moto3 e Moto2, corse sotto la pioggia e che hanno visto vincere rispettivamente Khairul Idham Pawi e Johann Zarco (report Moto3report Moto2), tocca ora ai piloti della classe MotoGP. La pioggia è diminuita, ma cade tutt’ora e l’asfalto è bagnato. Questa mattina nel warm up (clicca qui per il report) il più veloce era stato Pedrosa, che aveva preceduto Cal Crutchlow e il vincitore di Assen Jack Miller.

Rimanete sintonizzati, domenica 17 luglio al Sachsenring è in programma il Gran Premio di Germania, nona tappa del motomondiale 2016, che potrete seguire Live da questo sito.

Dalle ore 14:00 la diretta della gara. Dalla pole scatterà Marc Marquez, che in qualifica ha preceduto Hector Barberà e Valentino Rossi. Seconda fila per Danilo Petrucci, Pol Espargarò e Maverick Vinales.

Stay Tuned

Foto: Alex Farinelli

Gara Sachsenring - Gp Germania - I tempi

Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 93 Marc Marquez Honda Repsol Honda Team 41:05.019
2 46 Valentino Rossi Yamaha Movistar Yamaha Motogp +2.196
3 25 Maverick Vinales Yamaha Movistar Yamaha Motogp +2.776
4 9 Danilo Petrucci Ducati Alma Pramac Racing +3.376
5 19 Alvaro Bautista Ducati Angel Nieto Team +5.183
6 99 Jorge Lorenzo Ducati Ducati Team +5.780
7 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team +7.941
8 26 Dani Pedrosa Honda Repsol Honda Team +12.711
9 5 Johann Zarco Yamaha Monster Yamaha Tech 3 +14.428
10 38 Bradley Smith Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +21.474
11 55 Hafizh Syahrin Yamaha Monster Yamaha Tech 3 +25.809
12 29 Andrea Iannone Suzuki Team Suzuki Ecstar +25.963
13 53 Tito Rabat Ducati Reale Avintia Racing +29.040
14 43 Jack Miller Ducati Alma Pramac Racing +29.325
15 45 Scott Redding Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +34.123
16 6 Stefan Bradl Honda Eg 0,0 Marc Vds +38.207
17 12 Thomas Luthi Honda Eg 0,0 Marc Vds +49.369
18 17 Karel Abraham Ducati Angel Nieto Team +1:01.022
19 10 Xavier Simeon Ducati Reale Avintia Racing +1:16.692

Sachsenring - Gp Germania - Risultati Gara

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17 commenti
  1. V.D.S

    17 luglio 2016 at 15:12

    Li ha afaltati tutti,con intelligenza quando serviva,un cambio moto velocissimo,un pelo sullo stomaco non comune con le slick,e una velocita in pista che gli altri si sognano.

  2. cujo

    17 luglio 2016 at 15:43

    Complimenti a Marquez, cambio moto obbligato ma che poi lo ha ripagato.
    quando sei davanti è sempre dura prendere la decisione, se dava retta al box magari sul podio ci andava, diciamo che è stato un colione…..

  3. max3isback

    17 luglio 2016 at 17:03

    Capolavoro MM, grandissima gara e guida.. Bene anche Ducati peccato pero per Danilo, bravo Dovi si merita veramente un podio!!
    Grande Carl e Scott, Yamaha giornata da dimenticare…

    Peccato che ormai per avere una gara emozionante bisogna avere condizioni meteorologiche del genere, e piloti rischiare in gara e prova con pneumatici ridicoli…

  4. deljde

    17 luglio 2016 at 17:22

    Godo per Yamaha e la scelta di mandare nell’orto l’altro pilota che poteva fare la differenza. Campionato chiuso, ringraziamo il genio Lin per questo spettacolo….
    in Yamaha sono dei propio dei dementi , pensavano davvero di vincere il mondiale con il 46 ?… hai un pilota che se la poteva giocare fino alla fine e non solo punti tutto su quello sbagliato ma inspiegabilmente Lorenzo tutto ad un tratto non va più . Recuperateli voi ora 59 punti ad un Marquez che quest’anno è perfetto .. .
    Da oggi Marquez può accontentarsi di arrivare dietro il divino senza rischiare nulla e piazzare la zampata quando può…. quest’anno siamo solo a 3 vittori 3 secondi posti e 2 terzi posti su 9 gare…….facilissimo recuperare punti ad uno cosi’ … Sti scienziati della Yamaha azzoppano pure Lorenzo cosi’ matematicamente Marquez va a podio sempre e comunque .

    • ligera

      17 luglio 2016 at 18:28

      Non si può (a mio parere), pensare che in Yamaha stiano “boicottando” Lorenzo. Dello Spagnolo c’è da dire che, quando non sente bene il grip, tende a “passeggiare” e le ultime 2 gare bagnate, lo hanno confermato. Purtroppo (perchè poi arriverà in Ducati), questa è una sua pecca. Magari in Ducati, per le diverse caratteristiche della moto, non accadrà e lo vedremo veloce anche sul bagnato, benchè ci creda poco.

      Da quello che dicevano i commentatori, Lorenzo ha a disposizione l’ultima evoluzione del telaio Yamaha, che Vale ha rifiutato, mantenendo il “vecchio”. Lo sviluppo del telaio è stato indirizzato verso le richieste di Lorenzo, almeno così mi pare di capire. Lorenzo guida la Yamaha mantenendola “bassa”, al contrario di Valentino che la vuole “alta”. Il nuovo telaio ha delle quote che si adattano bene alla guida dello Spagnolo e Vale lo ha rifiutato (lo proverà ancora nei prox test) perchè le quote del nuovo telaio lascerebbero la moto comunque troppo “bassa” per le esigenze di Valentino.

      Grande Ducati

    • nandop6

      18 luglio 2016 at 06:07

      Ancora GOMBLOTTO. Lorenzo aveva il telaio aggiornato Rossi no, ma che te lo dico a fare.

      • deljde

        18 luglio 2016 at 08:20

        Ennesima ston@zata del giallo di turno , il telaio evoluzione il 46 lo ha scartato , non lo ha voluto …. ritenta sarai piu’ fortunato … aloha

    • cujo

      18 luglio 2016 at 08:34

      ancora una volta dimostrate di non capire un casso, o di ricordare quello che vi pare…..
      leggete meglio quello che dicono gli altri…..

  5. supermariacion

    17 luglio 2016 at 17:38

    Delirio…fatti curare!

    • deljde

      17 luglio 2016 at 17:48

      stai sereno … se sono bruciori interni c´e´il maalox se invece sono esterni c´e´preparazione H …

    • deljde

      17 luglio 2016 at 17:56

      meda sta dicendo che se fosse stato lui pilota avrebbe fatto come il 46 e Dovizioso….ecco la prova che di moto non ci capisce una mazza!!!!…
      ma nessuno dice che si è preso 15 secondi da Dovizioso che è rientrato con lui…
      Ennesima dimostrazione che la moto la sanno portare anche gli altri…e forse meglio ..

      • V.D.S

        18 luglio 2016 at 19:26

        Meda è vergognoso,un mix tra fazio e il buon vecchio emilio,quando rossi le prende va in paranoia e dice ca***te ancora più grosse di quelle che già spara di solito,ieri pareva reduce da una visita dal proctologo,per cui non fa..fede!

    • cujo

      17 luglio 2016 at 20:49

      da questo si capisce tutto il tuo potenziale, perchè non mandi il tuo curriculum vitae alla Yamaha?? uno come te lo prenderebbero ad occhi chiusi….

      • deljde

        17 luglio 2016 at 21:01

        SUKA !!!!

    • cujo

      17 luglio 2016 at 23:48

      Ciao adelaide, era tanto che con mettevi fuori il grugno, adesso sei ad elargire perle……..

      Quanto sei stratosferico

      Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
      Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
      Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
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      • deljde

        18 luglio 2016 at 00:09

        Improvvisa impennata nelle vendite di Maalox e preparazione H ….
        ahahahahahahahaahahahahahaahahahahahahahaha
        ahahahahahahahaahahahahahaahahahahahahahaha
        ahahahahahahahaahahahahahaahahahahahahahaha

  6. ligera

    17 luglio 2016 at 18:11

    Che gara! Anche questa mi sa tanto di occasione persa per la Ducati. Speravo che questa fosse la volta buona, ma Marquez, dopo il cambio moto, ha cominciato a girare su tempi velocissimi rispetto a coloro che erano rimasti in pista con le Rain, purtroppo Dovizioso non se l’è sentita di fare il cambio quando gli è stato suggerito dal box e ha fatto altri 3, 4 giri che lo hanno definitivamente allontanato dalla zona “Marquez” e il sogno di un tifoso Ducati è sfumato per l’ennesima volta.

    Che sfig@ per Danilo Petrucci. si era messo in testa e stava tenendo un ottimo passo. Probabilmente, non avrebbe mantenuto la posizione dopo il cambio, sull’asciutto non sarebbe stato competitivo come sul bagnato, ma che sfig@ comunque.

    Dovizioso ha fatto sognare, poi disperare, poi consolare (3°), poi ancora disperare (passato da Cal all’ultimo giro) e infine accontentare con un buon 3° posto dopo avere passato Redding proprio all’ultima staccata utile. Col senno di poi, il giro giusto per il cambio, è risultato essere il 18°. Dovi è entrato ben 6 giri dopo e questo gli ha fatto perdere ogni possibilità di vincere la gara. La vittoria sembra essere stregata per la Ducati. sono già 2 gare in cui la Ducati fa cullare speranze di vittoria, ma per un motivo o per l’altro, le speranze vengono puntualmente frustrate. Comunque, andiamo avanti, la Ducati è migliorata notevolmente nel suo complesso e, anche piste ostiche (per le caratteristiche della moto), si stanno rivelando abbordabili, segno che la moto c’è, manca il colpo di coda dei piloti.

    Iannone ha fatto una gara un pò anonima, salvo poi riprendersi a fine gara con dei giri eccellenti che lo hanno portato in 5^ posizione, primo del gruppone dei “secondi”.

    Vale era partito benissimo, è stato passato dalle Ducati, ma è rimasto aggrappato ai primi. Qualche alto e basso, ma è normale con la pista in queste condizioni e probabilmente, anche la paura di cadere nuovamente lo può avere frenato. Anche Lui, come Dovizioso, non ha seguito le indicazioni dal box ed è entrato per il cambio quando ormai era troppo tardi. E’ tornato in pista assieme al Ducatista, ma in appena 3 giri ha accumulato un ritardo di 10 secondi da Dovizioso. Paura di stendersi? Difrficile dirlo, ma certo è che girava piano rispetto ad altri piloti nelle sue identiche condizioni. Iannone, staccato di quasi 4 secondi al rientro di Vale, in appena 2 giri lo ha ripreso e lo ha passato, riuscendo pure a dargli altri 4 secondi prima della fine della gara.

    Lorenzo…… Non pervenuto. Ma che c@voli, un campione par suo non può andare a passeggio quando c’è un poco d’acqua. Ha preso 1 punto per la classifica, ma si è preso quasi 1 giro da Marquez e quasi 1 minuto dal suo compagno di team. E’ l’ultima Yamaha giunta al traguardo, sopravanzato pure dall’Aprilia di Bautista, che, volendo dirla tutta, è arrivato a 5 secondi da Valentino.

    Gara piacevole, emozionante anche se un bel po incasinata.
    Spesso si guardano i decimi guadagnati o persi giro dopo giro, ma nel giro che comprende il cambio moto, ci sono state differenze abissali tra i vari piloti.

    Marquez, entrato giustamente al 18° giro, ci ha impiegato 1.59.289 (23 secondi per entrare, cambiare moto e uscire)
    Dovizioso, entrato al 24° giro (tardi), ha girato in 1.57.181 (21 secondi, 2 sec. meglio di Marquez)
    Iannone è entrato in anticipo (troppo), al 14° giro e ci ha messo una vita, 2.09.059 (12 secondi peggio del suo compagno di team)
    Rossi, entrato al 24° giro (tardi), ha girato in 2.01.841, (2 sec da Marquez, ma sopratutto, 4 secondi da Dovizioso.

    Grande Dovizioso
    Grande Iannone
    Grandissima Ducati

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