World Ducati Week 2016: anche il Team Aruba Racing presente alla celebrazioni

Conferenza stampa con il management di Ducati Corse e i due piloti ufficiali Chaz Davies e Davide Giugliano

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Al World Ducati Week 2016 per le celebrazioni dei 90 anni della Casa di Borgo Panigale non poteva mancare il Team Aruba Racing, che con Chaz Davies, Davide Giugliano, e Tati Mercado che corre in STK1000, è tornato al Misano World Circuit Marco Simoncelli per prendere parte alla festa a fortissime tinte rosse, che ha visto ben 81.000 partecipanti.

Davies e Giugliano sono stati letteralmente presi d’assalto dall’affetto della gente, entusiasti del calore ricevuto e dello spirito di aggregazione che solo un marchio come Ducati riesce a muovere.
Per i due piloti, dopo il round disputato proprio a Misano e i test svolti subito dopo, si sono cimentati nelle divertenti competizioni in pista, come la Track Race by TIM, vinta da Dovizioso, e la Diavel Drag Race by Shell, vinta da Scott Redding, in un clima sereno e rilassato di festa, prima di rituffarsi nel campionato mondiale delle derivate di serie, che il prossimo fine settimana li vedrà impegnati a Laguna Seca.

Il World Ducati Week è stata anche l’occasione per i piloti WorldSbk e il management di Ducati Corse, Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse e Responsabile del Progetto MotoGP, Gigi Dall’Igna, General Manager Ducati Corse, e Ernesto Marinelli, Responsabile del Progetto Superbike, di fare il punto della stagione fino a qui disputata e gli obiettivi per il futuro.

“Abbiamo fatto tantissimi progressi negli ultimi anni con questa moto” – ha esordito Gigi Dall’Igna -” Abbiamo vinto qualche gara, sicuramente non tutte quelle che avremmo voluto, la parte centrale della stagione è stata molto positiva mentre le ultime gare sono state invece un pochino più difficoltose. In ogni caso direi però che siamo sempre stati protagonisti e questo è l’obbiettivo è quello che una casa come Ducati deve avere quando affronta un campionato così difficile come quello Superbike. Dal punto di vista tecnico abbiamo introdotto quest’anno un po’ di evoluzioni sia lato ciclistica, che elettronica, che motore, ognuna di queste ci ha dato un contributo importante nell’evoluzione della moto. Direi che resta sicuramente del lavoro da fare per essere veramente contenti e competere in tutte le pista con i nostri avversari principali”.

“sicuramente è una stagione positiva” – ha continuato Ernesto nel senso che siamo stati costantemente sul podio in 13 gare su sedici, ne abbiamo vinte 4, quindi sicuramente sono numeri più alti, ovviamente però puntiamo più in alto, al campionato, e puntiamo a dare ai nostri piloti un mezzo sempre più competitivo per consentirgli di lottare per la vittoria in tutte le gare. In molte occasioni ci siamo riusciti, in altre abbiamo fatto più fatica, ma siano “full speed” nello sviluppo e quindi confidiamo di avere una seconda parte, nelle ultime 5 gare, in cui riuscire a fare la differenza”.

“La stagione è stata per me positiva sotto diversi aspetti” – ha commentato Chaz Davies – “ho ottenuto 4 vittorie e alcuni podi. Una cosa molto positiva è che iamo riusciti a migliorare la moto in alcune aeree critiche. Sono quindi semi-soddisfatto del lavoro che ho fatto fino a questo punto della stagione, perché quanto non guidi sempre al top ma circa al terzo posto non puoi essere soddisfatto al 100%. Spingo sempre tanto in ogni gara, sono molto contento per le gare in cui siamo riusciti a ottenere il massimo, come a Imola e Aragon, che sono stati due weekend incredibili, dove tutta la squadra ha lavorato al massimo. Guardando al proseguo della stagione, spero di recuperare punti in classifica su due rivali molto forti, e provare a portare la Panigale in alto il più possibile. Alle fine, facendo un primo bilancio della stagione, direi che è positiva”.

“Devo dire che probabilmente la seconda e terza gara della stagione sono state difficili” – ha esordito Davide Giugliano – “ma ne abbiamo fatte altrettante molto buone, nelle ultime sei siamo andati molto forte, costantemente a podio quindi questo dignifica essere competitivi. sicuramente la moto deve fare ancora un piccolo step per arrivare a competere su tutti i circuiti con i nostri rivali. La differenza l’abbiamo fatta con il grande lavoro di sviluppo di questo inverno e durante le gare, stiamo costruendo secondo me una base veramente solida per competere in tutte le gare per posizioni importanti”.

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