World Ducati Week 2016: le parole del team Ducati nei giorni di festa per i 90 anni

Conferenza stampa con Paolo Ciabatti, Gigi Dall'Igna, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone.

World Ducati Week 2016: le parole del team Ducati nei giorni di festa per i 90 anniWorld Ducati Week 2016: le parole del team Ducati nei giorni di festa per i 90 anni

Questo fine settimana il popolo Ducati si è dato appuntamento al Misano World Circuit Marco Simoncelli per l’atteso World Ducati Week 2016, quello delle celebrazioni dei 90 anni della Casa di Borgo Panigale, e della festa di uno dei modelli storici, la Ducati Scrambler.

Il bagno di folla ha visto protagonisti, oltre tutti i piloti ufficiali e qualche “vecchi gloria” del passato, come Loris Capirossi e Carlos Checa, anche i vertici dell’azienda e della squadra corse, come Paolo Ciabatti, il Direttore Sportivo Ducati Corse e Responsabile del Progetto MotoGP, Gigi Dall’Igna, General Manager Ducati Corse, e Ernesto Marinelli, Responsabile del Progetto WorldSbk.

Un weekend storico per la Ducati, come azienda e squadra corse, che ha potuto toccare con mano la passione di migliaia di persone unite dai colori rossi e da una forte identità, che anche nei momenti più difficili non hanno mai smesso di sostenere il team e i suoi piloti.
L’emozione e l’attaccamento alla casa di Borgo Panigale era palpabile, gli stessi protagonisti in pista ne sono rimasti molto colpiti e hanno voluto esprimere quanto il sostegno dei tifosi sia importante per il loro lavoro, soprattutto quando i risultati non sono quelli attesi.

Oltre ai numerosi momenti di festa per il pubblico, che ha visto impegnati i piloti in pista, la Drag Race by Shell e la Flat Track Race by Tim che ha visto trionfare Dovizioso, ci sono stati anche quelli istituzionali, come la conferenza stampa di presentazione del Team Ducati MotoGP e della Desmosedici 2016 GP, sabato 2 luglio.
Presenti Paolo Ciabatti, Gigi Dall’Igna e i due piloti Andrea Dovizioso, confermato per il prossimo anno, e Andrea Iannone, che lascerà la sella a Jorge Lorenzo.

Il primo a prendere la parola è stato Paolo Ciabatti, che ha fatto un bilancio della stagione fino a qui percorsa in MotoGP, delineando gli obiettivi per l’immediato futuro.

“Che dire di questa stagione, abbiamo presentato una moto nuova, la Desmosedici GP, che è andata molto forte nei test invernali e ha esordito molto bene in Qatar, con un secondo posto per Andrea Dovizioso mentre Andrea Iannone è partito molto forte ma purtroppo ha avuto una scivolata, però direi che la moto ha confermato la sua competitività nelle gare successive” – ha detto Paolo Ciabatti – “in Argentina sapete che eravamo secondo e terzo fino a poche curve dalla fine poi purtroppo i nostri piloti si sono toccati. In Argentina in realtà c’è stato un problema nelle prove sulla moto di Scott Redding, Team Pramac, ha avuto un problema con lo pneumatico posteriore e questo problema ha obbligato Michelin ha cambiare sia la carcassa che la mescola delle gomme, questo ci ha messo abbastanza in difficoltà perché avevamo fatto un lavoro molto concentrato sulle caratteristiche dei pneumatici che avevamo a disposizione. Questa moto ha una potenza molto esuberante e abbiamo dovuto recuperare, nonostante questo ci siano portati sul podio, terzo posto con Andrea Iannone a Austin, e ancora un terzo posto sempre con Iannone al Mugello, una bellissima gara che lo ha portato a circa 4 secondi da Lorenzo e Marquez che hanno vinto. Poi abbiamo fatto una bella gara ad Assen fino che non è stata interrotta per la pioggia e nella ripartenza purtroppo Dovizioso che era secondo dietro a Rossi è caduto, e ha vinto per la prima volta Jack Miller davanti a Marquez. Abbiamo comunque avuto una Ducati sul podio terzo posto Scott Redding. Non dimentichiamoci che anche Petrucci era in forma ad Assen ha avuto poi un problema tecnico all’alternatore e si è dovuto ritirare non per colpa sua. Iannone partiva dall’ultima fila per una penalizzazione che ha avuto nel GP di Catalunya, ha fatto una bella gara di rimonta, è stato anche fortunato perché è caduto nel momento in cui la gara è stata interrotta ed è arrivato al quinto posto. Quindi direi una stagione abbastanza positiva ma un po’ al di sotto delle nostre aspettative fino a questo momento, ci manca ancora la vittoria che manca in realtà a Ducati dal 2010, quindi rimane il nostro obiettivo principale e faremo il possibile per raggiungerlo, abbiamo ancora dieci gare davanti quindi lavoreremo in questo senso”.

“Dal prossimo anno non potremmo più utilizzare le ali, che i nostri concorrenti dopo tanti anni hanno finalmente cominciato a copiare Ducati” – ha esordito Gigi Dall’Igna riprendendo la decisione della Federazione di vietare le ali per ragioni di sicurezza – “Bisogna dire che Ducati è sempre stata più avanti da un punto di vista dello sviluppo aerodinamico e delle ali, noi le usiamo dal GP di Qatar dello scorso anno, dal 2015, e siccome eravamo troppo avanti, utilizzando una scusa secondo noi ridicola che è quella della sicurezza i nostri competitors hanno spinto così tanto chi fa i regolamenti a cambiarli, quindi questo sarà l’ultima anno in cui sarà possibile utilizzare le appendici aerodinamiche che secondo noi invece rendono le moto più sicure perché con le potenze che ci sono in pista è molto più sicura una moto che tiene l’anteriore attaccato al suolo piuttosto che una con le ruote anteriori staccate, e le ali hanno come primo scopo quello di mantenere la direzionalità della moto, attraverso proprio la ruota attaccata al suolo. Devo dire che poi durante questi anni durante questi anni ci sono stati vari incidenti che hanno visto coinvolti anche i nostri piloti e nessuno di questi ha mai portato a nessuna conseguenza di nessun tipo, quindi proprio per questo la sicurezza è stata di fatto, mi viene da dire,, una scusa cha hanno utilizzato per penalizzarci.
Noi però chiaramente guardiamo avanti, dal prossimo anno dovremo cambiare qualche cosa sulla moto e chiaramente lo faremo, ma siamo sicuri che riusciremo ad avere una moto competitiva anche senza le ali” – ha chiuso l’argomento così Gigi Dall’Igna -” Il nostro obiettivo resta quello della vittoria, che avevamo anche l’anno scorso, ci siamo andati vicini ma non siamo riusciti a vincere, non è facile perché i nostri competitors in termini di costruttori e di piloti sono di altissimo livello.
Noi non ci sentiamo inferiori, come piloti e come casa, abbiamo certamente del lavoro fare perché non siamo mai contenti e non saremo mai contenti finchè non porteremo a casa né l’obiettivo nel breve che è quello di vincere una gara, né quello di lungo termine che è quello di vincere il Campionato del Mondo. Quindi faremo sempre quello che è nelle nostre mani per cercare di fare contenti tutti i ducatisti del Mondo”.

Poi è stata la volta dei due piloti di prendere la parola, a cominciare da Andrea Dovizioso: “Paolo (Ciabatti, ndr) ha raccontato bene quello che è successo quest’anno, abbiamo portato a casa poco potevamo portare a casa di più, abbiamo avuto un po’ di sfortuna però ci mancano certi aspetti, piccole dettagli che fanno la differenza in MotoGP dove il livello è alto, estremo, in tutti gli aspetti sia a livello di moto che di pilota” e per stare davvero là davanti bisogna essere a posto su tutto e a volte può non bastare” – ha proseguito Dovizioso – “Quindi siamo qui per questo, sono molto contento di aver rinnovato con Ducati perchè interrompere quest’anno avrebbe significato fare un lavoro metà. Abbiamo migliorato molto la moto in questi 3 anni e mezzo e credo che i prossimi 2 anni e mezzo che abbiamo davanti saranno importanti per tutti e abbiamo tempo e possibilità di giocarcela, poi starà a noi lavorare nel modo giusto”.

In conclusione Andrea Iannone, che invece dal prossimo anno lascerà il posto a Jorge Lorenzo: “E’ stato un anno come non me lo sarei mai aspettato fino adesso. Nel 2015 che è stato il mio primo anno da pilota ufficiale, credo che abbiamo raccolto più di quello che tutti si aspettavamo, abbiamo fatto delle gare incredibili, importanti, siamo sempre cresciuti nel corso della stagione” – ha esordito Iannone – “E’ stato per me uno dei migliori della mia carriera, quindi quest’anno l’ambizione era molto alta e ovviamente quando parti con grandi ambizioni, tanta voglia di continuare a migliorare, non è facile. Ci ho sempre provato. Siamo arrivati in Qatar e abbiamo disputato un weekend molto bello, positivo, con una competitività importante e siamo sempre rimasti davanti in quasi tutti i weekend. Purtroppo alla fine la domenica abbiamo sempre raccolto meno di quello che potevamo”.

Riferendosi alle numerose polemiche scoppiate a seguito di alcuni incidenti in pista che lo hanno visto coinvolto, da quello con Dovizioso in Argentina, a quello con Lorenzo in Catalunya per cui ha dovuto scontare una penalità ad Assen, Andrea Iannone ha continuato: “Alla fine anche se in gara quest’anno ho sbagliato tanto mi sono sempre preso le mie responsabilità e chiesto scusa, ho sempre provato a migliorare la gara dopo per cercare di non sbagliare. Adesso siamo ripartiti da Assen dove partivamo da una situazione molto difficile (partiva ultimo per via della penalità inflittagli dopo Barcellona, ndr), siamo riusciti a recuperare e a portare a casa un risultato comunque importante per noi, perché in classifica non siamo messi bene. Vedremo, abbiamo ancora metà campionato davanti e dobbiamo fare tanto, ma abbiamo la possibilità secondo me di farlo, quindi ce la metterò tutta come ho sempre fatto e spero sia una seconda parte di campionato molto positiva per noi”.

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