Moto3 Assen: Di Giannantonio ancora a podio 2°, Bastianini out

Gara agrodolce in casa Gresini Racing Team

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GP Olanda Moto3 GP – Enea Bastianini, partito dalla pole position su uno dei suoi circuiti preferiti, oggi non è riuscito a portare a termine una gara che già aveva dato segni di pericolo. Per ben due volte ha salvato la situazione evitando di cadere a seguito di errori di altri piloti. Nel finale però è stato proprio il romagnolo a scivolare a terra durante la bagarre con Nicolò Antonelli.
Diametralmente opposta la gara di Fabio Di Giannantonio che, partito 9°, ha pian piano scalato le posizioni fino tagliare il traguardo 3°, poi promosso 2° a seguito della penalizzazione di Andrea Migno.
Decisamente una crescita importante quella del pilota romano che ha già conquistato 2 podi in appena 9 gare del mondiale.

“A inizio gara – ha spiegato Fabio Di Giannantonio – ero deciso ad agganciare il gruppetto dei primi e dopo pochi giri ci sono riuscito; in seguito però ci sono stati alcuni contatti con altri piloti, tra cui Binder, che alla staccata della prima curva mi ha superato toccandomi e costringendomi a un ‘dritto’. Per recuperare ho dovuto spingere forte e così ho commesso qualche errore e di nuovo arretravo un po’. Nel finale ho cercato di concentrarmi di più, impostando il mio ritmo, e quando ho visto che riuscivo a riprendere il gruppo dei primi ho iniziato a pensare che il podio sarebbe stato possibile. All’ultimo giro ho attaccato subito, compiendo due sorpassi, dopodiché ho affrontato l’ultimo curvone tutto all’esterno in modo da ritrovarmi all’interno alla staccata dell’ultima chicane, mossa grazie alla quale sono riuscito a superare Fenati, strappando il terzo posto che è poi diventato secondo a causa della penalizzazione di Migno. È stata una gara difficilissima, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!”.

“Sin dalle prime battute della corsa – ha detto Enea Bastianini – mi è sembrato di essere un bersaglio per gli altri piloti… Rodrigo mi ha superato ed è caduto davanti a me e lì ho capito che sarebbe stata una gara molto complicata. Oggi tanti piloti riuscivano ad essere veloci e la bagarre era accesissima. A metà gara Canet mi ha costretto a un’escursione fuori pista nella quale ho perso terreno e diverse posizioni: il divario dai primi non era molto, ma non era semplice fare sorpassi. In ogni caso quando le gomme sono calate ho iniziato a fare un buon ritmo, riportandomi sotto ai primi: negli ultimi giri ho deciso di mantenermi attorno alla terza o quarta posizione in attesa dell’attacco finale, ma mentre cercavo di superarlo Bulega mi ha chiuso e sono caduto. Non è stata una bella manovra, però ormai è andata così e ora bisogna guardare avanti. Il campionato è ancora lungo e voglio recuperare il più possibile”.

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