Superbike Misano, Gara 1: Rea e Sykes commentano la loro corsa

Abbiamo incontrato i protagonisti della sfida di oggi dopo la cerimonia del podio

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Superbike, Pirelli Riviera di Rimini Round, Gara 1. Quella di oggi sarà ricordata come la gara di ritorno del leader: Jonathan Rea spezza il digiuno di vittorie che durava dal round di Assen, rinsalda, se mai ce ne fosse stato bisogno, la leadership in classifica e ricorda a tutti che il Campione è lui.

Dopo le straordinarie vittorie di Davies e Sykes si pensava che Rea potesse correre, giustamente, più in ottica mondiale che per la mera vittoria: oggi si è visto che non è così, scattato benissimo dalla seconda casella in griglia ha sopravanzato Sykes e non ha più mollato la testa della corsa, imponendo un ritmo che solo il suo compagno di team è riuscito a tenere, regalando in questo modo al pubblico un emozionante arrivo in volata.
Ieri Rea in conferenza stampa aveva detto di non essere molto preoccupato per i tempi della libere, e che il suo lavoro è stato mirato a trovare un passo gara il più possibile efficace: lo stesso Sykes oggi ha ammesso che il suo passo era ottimo e che è stato impossibile superarlo, dato che si sono equamente divisi i settori, dove Rea perdeva lui guadagnava e viceversa.

Il Campione in carica era visibilmente molto soddisfatto sul podio, dove ha portato con sé il figlio maggiore, Jack, e a caldo appena terminata la cerimonia ha dichiarato:

“Sono molto contento per la gara di oggi. E’ bello vincere tornare alla vittoria perché mancava da tanto tempo. Sapevo di avere un buon passo e l’ho sfruttato fino alla fine. E’ stata una bella gara, avevamo un ritmo pazzesco che ci ha permesso di andare subito in testa e di tenere fino alla fine” – ha detto Jonathan Rea – “onestamente credevo che Tom ci avrebbe provato a circa metà gara, ma quando ho visto che così non è stato ho capito che dovevo stare il più possibile tranquillo e gestire la gara, perché qui a Misano non è facile sorpassare, ci sono pochi punti adatti.
Il passo è stato molto buono, sempre sull’1’36, 1’35 alto, alla fine le gomme erano un po’ usurate, non avevo trazione al posteriore, in accelerazione ma anche in uscita, non era molto facile fermare la moto.
Ci dobbiamo lavorare per la gara di domani”.

Queste invece le dichiarazioni di un Tom Sykes un po’ deluso dal risultato oggi, dove aveva tutte le carte in regola per vincere, considerata anche la strepitosa Tissot-Superpole conquistata solo un paio d’ore prima della partenza, che gli è valsa anche il nuovo record della pista, che aveva fatto segnare proprio lui lo scorso anno: 1’34.214 del 2015 contro l’1’34.057 di oggi, quasi due decimi limati.

“Sono abbastanza contento per la mia performance, siamo stati consistenti ma sono un po’ deluso perché non sono riuscito a vincere. I ragazzi hanno lavorato tanto e avevo un buon set up. Verso la fine non sono riuscito però a fare dei giri veramente puliti, non riuscivo a mettermi veramente nelle condizioni di tentare un attacco pulito” – ha detto Tom Sykes -“Sicuramente devo essere contento del risultato, ieri erano tutti impressionati del passo gara che aveva Johnny, lui era molto forte e guida una Kawasaki. Dobbiamo essere contenti perché siamo stati costanti e veloci, avevamo tutte le potenzialità per vincere. Ovviamente mi da’ un po’ fastidio non essere riuscito a trovare lo spunto giusto nell’ultimo giro. Per la gara di domani, io penso che Kawasaki stia facendo un ottimo lavoro con due piloti diversi, e noi per Gara 2 proveremo a migliorare, come tutti del resto. Gli equilibri sono così delicati che è facile fare qualche piccolo errore. Il pacchetto che abbiamo oggi è molto buono, quindi le modifiche saranno minime.
Alla fine la gomma posteriore era abbastanza danneggiata, voglio dire il ritmo che abbiamo tenuto io e Johnny è stato molto buono dall’inizio alla fine. La moto si muoveva un po’ alla fine, ma penso che l’usura sia conseguenza della performance che abbiamo ottenuto, e di questo devo ringraziare i ragazzi.
Non è stata una vera e propria tattica quella di seguire Johnny così da vicino, anzi in alcuni momenti è stato anche un po’ “audace”, più che altro era la conseguenza del fatto che il ritmo che abbiamo avuto era praticamente identico. Ci sono stati alcuni punti in cui ho provato ad avvicinarmi ancora per tentare il sorpasso, alla curva 1 e alla 8, verso 3/4 e metà gara, ma alla fine lui era davanti ed era più facile per lui gestire il passo, aveva anche una buona accelerazione in uscita. Sono un po’ deluso quindi di non esserci riuscito. Ma alla fine la gara di entrambi è stata davvero buona.
Non ho guidato pensando alla classifica, certo guadagnare punti su Chaz è positivo, ma sono più deluso di non aver vinto. Voglio dire Johnny ha fatto un ottimo lavoro e si merita di aver vinto, ma noi avevamo davvero un buon passo, mi sentivo bene sulla moto, i ragazzi hanno lavorato sodo per darmi il miglior set up possibile, e penso che domani possiamo fare ancora meglio.
Per domani mi aspetto di fare ancora all’inizio alcuni giri dietro Johnny: lui è molto bravo, ci sono dei punti dove è più efficace e ha una buona accelerazione, di questo dobbiamo tenerne conto. Qui a Misano i primi settori sono abbastanza lenti, con molti cambi di direzione, mentre gli ultimi sono più veloci. Io e Johnny abbiamo stili di guida molto diversi, ma nonostante questo oggi siamo arrivati molto vicini oggi”.

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