Superbike Malesia: Ducati ottimista per il sesto round

Dopo la doppietta di Imola Davies non vuole ancora stare davanti a tutti

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Fassi Malaysian Round: dopo lo strepitoso fine settimana vissuto a Imola, Chaz Davies e Davide Giugliano sono pronti ad affrontare la sfida al Sepang International Circuit per il sesto round del MOTUL FIM Superbike World Championship.

Lo scorso anno c’era stato un grandissimo spettacolo all’ultimo giro in Gara2 con Chaz Davies che ha vinto su Jonathan Rea, dopo che il gallese era arrivato secondo, dietro al nord-irlandese, in Gara1.
In quella occasione la sua Panigale R era stata l’unica moto dell’ Aruba.it in pista, a causa dell’infortunio di Davide Giugliano occorso a Laguna Seca.
L’italiano sarà regolarmente in pista domani ed è determinato a migliorare i risultati di Imola, un quinto e quarto posto rispettivamente, affrontando un banco di prova importante per verificare il progressivo perfezionamento del setup e per continuare il percorso di crescita.

“Andiamo a Sepang sulla scorta di due ottimi risultati” – ha detto Chaz Davies – “In termini di assetto, nelle ultime gare abbiamo trovato una configurazione abbastanza stabile, che mi permette di guidare molto vicino al limite senza oltrepassarlo. La moto risponde molto bene ad ogni modifica, e solitamente troviamo subito la soluzione corretta per migliorare. Dobbiamo continuare su questa strada per avvicinarci ulteriormente al vertice della classifica. A Sepang, nel 2015 abbiamo raccolto una vittoria che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Quest’anno il tracciato è stato riasfaltato ed anche la pendenza di diverse curve è stata cambiata, quindi in un certo senso sarà come correre su una pista nuova e non mancano le incognite. Dopo aver corso in Europa in primavera, sarà anche bello tornare al caldo”.

“Alla luce dei risultati di Imola, credo che abbiamo finalmente messo dei punti fermi per quanto riguarda il setup della Panigale R” – ha aggiunto Davide Giugliano – “Non bisogna di certo cantare vittoria perché resta del gap da recuperare, ma soprattutto in Gara 2 sono riuscito a correre come volevo, senza particolari problemi e con un buon feedback da parte della moto. Dal settimo giro in poi sono andato forte, ma abbiamo perso troppo nelle prime fasi e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Un po’ mi sorprende, perché storicamente soffrivo nella seconda parte di gara, mentre quest’anno il trend sembra essere invertito. A Sepang purtroppo ho corso solo nel 2014, ma il fatto che la pista sia stata riasfaltata la rende un po’ una novità per tutti. Partiamo con una mentalità positiva, bisogna continuare a lavorare metodicamente sulla nostra base senza farsi prendere dalla fretta”.

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