Superbike Imola: De Angelis idoneo a gareggiare

Ricevuto l'ok da parte dei medici, il pilota di San Marino è pronto ad affrontare il round di casa

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Alex De Angelis non aveva preso parte alla seconda manche del round di Assen a causa di un incidente nel warm up, in cui aveva riportato la rottura del tendine estensore del mignolo della mano sinistra ed era stato successivamente portato in ospedale dove è stato sottoposto a un altro intervento chirurgico.

Di conseguenza la sua presenza al Motul Italian Round a Imola, che inizia oggi con le due prove libere, era in forte dubbio: il pilota di San Marino è stato però dichiarato “fit to race” e con tutta probabilità lo si vedrà in pista per l’intero weekend.

“In Olanda mi hanno ricostruito il tendine estensore del mignolo sinistro e l’ho dovuto tenere bloccato dentro un piccolo gesso fino a ieri. La Dottoressa Lorena Sangiorgi della Clinica Mobile mi ha medicato e ho iniziato leggermente a muoverlo. Ora sto andando in circuito e una delle prime cose che farò sarà cercare di infilare il guanto”.
“Penso proprio che correrò” – ha aggiunto Alex De Angelis – “La ferita è ancora brutta e sicuramente mi lasceranno i punti sulla pelle. Credo però che il venerdì mattina potrò entrare in pista, non vedo controindicazioni al momento”.

Passato quest’anno dalla MotoGP al WorldSBK, è da tanti anni che non corre all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
“Ho corso qui per la prima e unica volta nel 1999, come wildcard, in occasione della gara del mondiale a Imola. Sono passati tanti anni e il circuito nel frattempo è stato anche modificato, però rimane un appuntamento quasi di casa, quindi ci saranno tanti sponsor, ospiti e amici e spero che questo mi dia la carica in più che serve per fare un bel risultato”.

De Angelis ha ora più confidenza sulla Aprilia RSV4 RF.
“In Olanda, sull’asciutto, abbiamo avuto qualche problema di set up e non ero a mio agio. Poi nel warm up la moto andava veramente molto meglio, i miei tempi erano migliori rispetto a quelli di Gara1, ma purtroppo c’è stato quell’incidente e quindi non ho poi potuto correre Gara2. Sono curioso di capire se questo set up può essere buono anche per questa pista. In generale posso dire che il feeling ora è sicuramente migliorato, specialmente so cosa bisogna fare quando la moto si comporta in determinati modi, sappiamo dove andare a intervenire, conosco meglio le gomme, quindi abbiamo un piano più chiaro”.

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