Superbike Imola: Rea e Sykes impazienti di scendere in pista

I due piloti che ultimamente hanno vinto di più all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari vogliono confermarsi al top

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Tra Jonathan Rea e Tom Syes hanno vinto le ultime sei gare del campionato mondiale delle derivate di serie a Imola, ed entrambi vogliono allungare la lista dei loro successi, che solo quest’anno dice che in quattro round disputati, i piloti KRT hanno vinto sei delle otto gare disputate.

Rea è il leader del campionato, con 181 punti sui 200 in palio, e ha terminato ogni gara sul podio, coronate da cinque vittorie: a Imola è il pilota con il maggior numero di successi, con cinque affermazioni sulle 34 complessive in carriera.

Anche il suo compagno di squadra Sykes si è tolto delle soddisfazioni qui, con una bella doppietta nel 2013, anno in cui ha vinto il titolo con la Kawasaki.
Con cinque podi in questa stagione, inclusa la vittoria in Thailandia, l’inglese è terzo nella classifica del campionato, con 122 punti.

“Sono sempre stato molto fortunato ad essere ben accolto dai fan italiani” – ha detto Rea – “Mi piace correre qui. La cultura, il cibo, la pista in sé; tutto è molto bello e il layout è simile a quello delle piste dove sono cresciuto, nel British Superbike Championship. In passato ho avuto buoni risultati a Imola, dove ho anche vinto. Dopo l’incredibile week end di Assen, in cui ho aumentato il mio vantaggio in campionato, ora torniamo in pista, questo fine settimana, sempre con questo obiettivo in mente, per migliorare la nostra posizione in campionato. Come ho detto, non solo Imola ma i tre prossimi round saranno tutti molto importanti perché le gare sono un week end sì e uno no, ed è importante stare bene fisicamente e ottenere punti. La chiave del week end sarà avere un buon set-up il venerdì. Abbiamo visto quanto è stata critica la situazione ad Aragon e ad Assen con i cambiamenti del meteo”.

“Nel precedente round di Assen, non abbiamo ottenuto quello che meritavamo, ma siamo stati veloci in entrambe le condizioni, sia asciutto sia bagnato” — ha aggiunto Sykes – “Questo mi dà la carica e non vedo l’ora di arrivare a Imola, dove in passato sono stato forte. Il circuito appartiene alla “vecchia scuola”: è emozionante, tecnico e richiede molta precisione per fare una buona gara. La nostra stagione è stata caratterizzata finora da alti e bassi, ma è stata positiva. In generale abbiamo dimostrato del grande potenziale e ci sono state un paio di gare, in Australia e ad Assen, dove non abbiamo ottenuto quello che meritavamo. Sono in buona forma e sono sempre in via di miglioramento”.

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