Weekend da Campione del Mondo per Jonathan Rea

"Johnny" firma la sua personale doppietta in gara. Sykes scivola fuori dal podio

Weekend da Campione del Mondo per Jonathan ReaWeekend da Campione del Mondo per Jonathan Rea

Campionato nuovo, vecchio copione: a Phillip Island nel round inaugurale della stagione 2016 del Motul FIM Superbike World Championship, Jonathan Rea centra la doppietta personale in gara e si porta subito in testa alla classifica iridata con ben 14 punti di vantaggio su Michael Van der Mark.

Il Campione del Mondo in carica, per nulla persuaso a farsi togliere il titolo, costruisce due gare da cannibale vero, approfittando di ogni minima distrazione dell’avversario più pericoloso, Chaz Davies, che dal canto suo si vede sfuggire la vittoria in entrambe le corse all’ultimo giro.
Beffa nella beffa.
Se si esclude infatti il pilota gallese della Ducati, Rea non ha avuto altri antagonisti sulla sua strada: Van der Mark, seppure molto competitivo e consistente questo fine settimana, non dispone al momento di una moto all’altezza della nuova Ninja ZX-10R, mentre Davide Giugliano si è ritrovato sempre a rincorrere il gruppo di testa, nonostante la seconda posizione in griglia di partenza, a causa della messa a punto non perfetta della sua Panigale.
Potremmo invece definire quasi patologica la situazione di Tom Sykes, che frantuma record su record in Tissot-Superpole per poi spegnersi in gara, mai in grado di tenere il passo non solo del compagno di team ma anche degli altri avversari diretti.
E guida sulla carta la stessa moto di Rea.
Sykes aveva tutte le chance di finire quantomeno sul podio, essere arrivato quinto e sesto partendo dalla prima casella in griglia è un risultato che in Kawasaki dovrebbero analizzare seriamente, perché un campione come lui non può avere un rendimento tanto alterno.
Una pista a lui non congeniale e l’ingombro del carisma e dei risultati di Rea non possono essere motivazioni sufficienti a giustificare le ennesime brutte gare.

Inutile dire che il riscatto deve già avvenire nel prossimo appuntamento, a Buriram in Thailandia dall’11 al 13 marzo, dato che con solo un round alle spalle il ritardo da Rea è già di ben 29 punti (21 contro 50).
Nonostante la prova incolore di Sykes, è stato un fine settimana decisamente positivo per la Kawasaki, che supera le casa concorrenti e porta anche Roman Ramos, del team Go Eleven Kawasaki, in classifica iridata con 9 punti all’attivo.

“E ‘incredibile. Abbiamo avuto due gare davvero consistenti questo fine settimana. Ho appena fatto la mia corsa e sono stato molto paziente in entrambe le gare dall’inizio” – ha dichiarato Jonathan Rea – “Ho capito che Chaz avrebbe giocato tutte le sue carte, e che avrebbe cercato di rifare quello che ha fatto ieri (sabato in Gara 1), ma ha tentato in un punto dove non c’era spazio ed è andato largo commettendo un errore. Peccato per lui. I cambiamenti di set-up che abbiamo fatto tra ieri e oggi hanno reso la moto abbastanza facile da guidare e di conseguenza ero più preparato ad affrontare gli attacchi, non solo nel T4, ma in molte aree. Ringrazio la mia squadra per questo. Abbiamo lavorato molto sulla strategia qui a Phillip Island e ha pagato molto. Sento che stiamo lavorando a circa il 85-90% del potenziale della moto e sono davvero orgoglioso di aver regalato a Kawasaki queste due vittorie sulla nuova moto”.

“Mi sono sentito davvero bene in gara solo fino al decimo giro” – ha detto Tom Sykes – “Ho fatto indubbiamente degli errori. Al tornante ho perso la marcia e sono uscito di pista perdendo 1,6 secondi e non sono stato in grado di recuperare. Rispetto alla gara di ieri (sabato, gara 1) abbiamo fatto un paio di piccole modifiche alla moto e mi sono sentito meglio. Purtroppo non ero nella posizione di poter battagliare negli ultimi cinque giri della gara. Sono contento per i progressi che abbiamo fatto e dobbiamo continuare a lavorarci. Non sono mai andato bene qui, per qualche strana ragione, perché la pista mi piace”.

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