Superbike: Ioda racing fa il punto dopo il test day 1 a Phillip Island

Buon 15esimo tempo per Savadori. De Angelis dopo una brutta caduta conclude 20esimo.

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A Phillip Island è stata una prima giornata di test con qualche brivido per il team Ioda Racing, che da quest’anno corre in WorldSuperbike con le RSV4 Aprilia: Alex De Angelis, appena ristabilitosi dal pauroso a Motegi in MotoGP, si è resa protagonista di una brutta caduta nella sessione del pomeriggio, fortunatamente senza riportare conseguenze.

Il pilota di San Marino, dopo gli acertamenti al centro medico, è stato dichiarato idoneo a proseguire i test e a gareggiare questo fine settimana, nell’esordio della stagione.
De Angelis ha concluso la giornata con il 20esimo tempo, facendo registrare un 1.35.161, e si prepara ora al secondo e ultimo giorno di test.

Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni alla fine delle due sessioni:

“Mi sono sentito subito a mio agio, nelle prime 3 o 4 uscite sono subito stato nei primi 10. Poi ho provato una gomma diversa e sono migliorato, purtroppo sono finito a terra. E’ stata una caduta strana, a gas chiuso, forse colpa di un setup non adatto alle gomme o al mio stile” – ha detto Alex De Angelis.

Il passaggio da MotoGP a SBK non è stato traumatico?

“E’ una moto molto simile a quella che guidavo l’anno scorso (l’Aprilia CRT ndr), il motore è praticamente lo stesso, cambia un po’ il telaio e soprattutto le gomme. L’elettronica l’ho trovata molto evoluta, più della Open che usavo. Non sembra di essere su una moto completamente diversa”.

Le Pirelli come sono?

“Molto diverse dalle Bridgestone, ma è facile prendere confidenza, metti il ginocchio a terra già alla prima curva. La carcassa è più morbida, si sente che flettono maggiormente. Per quanto riguarda le prestazioni direi che sono ottime”.

E’ difficile abituarsi ai freni in acciaio?

“Non sono una novità assoluta per me, perché anche in MotoGP si usano sul bagnato. Però bisogna abituarsi, prendere confidenza”.
Com’è il tuo umore dopo questo primo giorno?
Questa mattina ero super-carico, purtroppo la caduta mi ha un po’ frenato. Non ho fratture, ma polso e caviglia sono un po’ gonfie. Poi nel pomeriggio mi ha rallentato un problema tecnico e no ho potuto girare molto. Sono un po’ dispiaciuto perché speravo di iniziare in un modo diverso”.

Al tuo fianco hai Mauro Noccioli, come ti trovi?

“Ci conoscevamo ma non avevamo mai lavorato insieme. Ha una grandissima esperienza e questo ti dona tranquillità da un punto di vista mentale”.

Le tue condizioni fisiche sono buone?

“Il braccio non mi ha dato fastidio, ma non sono riuscito a fare uscite lunghe, non più di 5 giri consecutivi. Vedremo domani”.

Il suo compagno di team, il 22enne Lorenzo Savadori, all’esordio in WorldSbk dopo il titolo conquistato in Superstock 1000 FIM Cup, ha fatto invece segnare un buon 15esimo tempo, con un 1.32.892, decisamente incoraggiante per la giornata di domani e ancor più in ottica weekend di gara.

“Non è andata male. Non mi sono concentrato sui tempi, la posizione la guarderemo più avanti. C’erano tante cose da conoscere, dalla moto alle gomme, e in più si è messa anche la pioggia” – ha detto Lorenzo Savadori – “Come mi sento? Sentivo più voglia di tornare a corre che agitazione – rivela – Era dalla gara di Magny-Cours dello scorso anno che non guidavo una moto da gara. Ne avevo bisogno, anche fisicamente.
“E’ stata una giornata positiva”.

Phillip Island è un bel banco di prova.

“Ci avevo corso nel 2010, in 125 – ricorda – ma era stato un fine settimana particolare sul bagnato. Adesso è tutto diverso, a partire dalla cilindrata della moto”.

La RSV4 la conosceva, ma solo in versione Stock.

“La SBK è una bella moto, molto competitiva, a cui devo abituarmi – spiega Savadori – E lo stesso devo fare con la squadra. Ho corso con l’Aprilia già lo scorso anno, ma questa è diversa, dai freni al forcellone all’erogazione del motore. E’ l’ergonomia che cambia”.

Credit: Gpone.com – sito ufficiale Iodaracing

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