MotoGP: Sete Gibernau, “Senza regole mai si potrà insegnare al pilota cosa fare e cosa non fare”

Lo spagnolo ha aggiunto "Criticati i bambini per colpa dei genitori"

MotoGP: Sete Gibernau, “Senza regole mai si potrà insegnare al pilota cosa fare e cosa non fare”MotoGP: Sete Gibernau, “Senza regole mai si potrà insegnare al pilota cosa fare e cosa non fare”

Rossi Vs Marquez 2015 – Sete Gibernau è stato autore di grandissime battaglie con Valentino Rossi e dai media spagnoli ha voluto dire la sua su quanto successo a Sepang tra il pesarese e Marc Marquez. L’ex pilota non ha condannato i due piloti, che sono stati paragonati a due bambini a cui la mamma e il papà (Dorna e Federazione?) non hanno insegnato le regole.

“Senza regole chiare, non è possibile alcuna educazione Oggi sono triste. Vedo nuovamente con tristezza come il mondo dello sport sia diviso. E sono solo quello dello sport. Ancora una volta, un weekend ricco di emozioni è finito per scatenare una battaglia di insulti e violenza verbale, tra due fazioni di una stessa famiglia. Si stanno punendo, in modo ingiusto e crudele, due persone, due grandissimi sportivi, che sono stati privati di questa lezione a cui tutti dovremo avere diritto”. ha detto Gibernau così come riportato da quotidiano.net.

La colpa? “È da molti anni che la madre e il padre (presumibilmente la Federazione mondiale e la Dorna, che detiene i diritti del circus, ndr), coloro che amano di più i propri figli, non stanno compiendo il loro dovere e i presunti obblighi all’interno della famiglia del motociclismo e quello che sta accadendo oggi non è altro che la conseguenza di ciò che non è stato insegnato. Con l’aggravante, per me ingiusta, che ora viene giudicato, criticato e linciato, non il responsabile ma il bambino, pieno di illusioni e di talento, a cui mai e poi mai è stato detto che doveva e non doveva fare. Senza regole, senza una regolamentazione chiara che definisce ciò che è giusto e ciò che non lo è, mai si potrà insegnare al pilota cosa fare e cosa non fare”.

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2 commenti
  1. Avatar

    gprg67

    29 ottobre 2015 at 12:07

    le regole veramente ci sono, è che non sono volutamente chiare o non vengono utilizzati gli strumenti giusti per fare inequivocabile luce su un fatto. E’ un gioco vecchio che permette di avere la possibilità di poter gestire un evento. E’ una questione di potere e di business. Lo si vede in numerosi sport dove dei sistemi di telecamere potrebbero rendere nulli errori arbitrari, ma non si fà se no si perderebbe la possibilità di gestire l’evento ed il giro d’affari che ne consegue

  2. Avatar

    alekimi

    30 ottobre 2015 at 14:07

    Alessio hai copiato la mia idea non Vale ;-)

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