MotoGP Motegi: Jorge Lorenzo, “Il meteo anche questa volta non mi ha aiutato”

Il due volte iridato della MotoGP è ora a -18 dal team-mate Valentino Rossi

MotoGP Motegi: Jorge Lorenzo, “Il meteo anche questa volta non mi ha aiutato”MotoGP Motegi: Jorge Lorenzo, “Il meteo anche questa volta non mi ha aiutato”

MotoGP 2015 Movistar Yamaha GP GiapponeJorge Lorenzo così come successo a Silverstone e a Misano, anche in Giappone ha visto la sua gara “rovinata” dal meteo. In tutte e tre le gare il due volte iridato della MotoGP dopo aver dominato in prova, ha visto vanificare tutto causa meteo. Questa molto a Motegi era partito forte anche sul bagnato, ma una volta che la pioggia ha smesso di cadere e che la traiettoria è andata man mano asciugandosi si è dovuto arrendere a Dani Pedrosa prima e a Valentino Rossi poi. Ora il suo distacco in classifica dal pesarese è di 18 punti, questo quando mancano tre gare al termine della stagione.

“Penso che anche oggi siamo stati sfortunati con il meteo. Prima perchè ha piovuto e sull’asciutto ero quello che aveva il miglior ritmo e poi perchè ha smesso di piovere e sicuramente la spinta iniziale fatta per prendere margine l’ho pagata alla fine, soprattutto sul lato destro del pneumatico anteriore, che era distrutto. Purtroppo a quel punto non ho più potuto tenere il passo di Dani e Valentino.”

In campionato hai perso altri 4 punti, sei a -18 cosa puoi dire?

“E’ vero, ho perso altri 4 punti, sono a -18, ma l’obiettivo è vincere le tre restanti gare. Abbiamo un buon setting, sull’asciutto andiamo molto forte e magari Dani, Marc o le Ducati potrebbero darmi una mano. Questa è la nostra speranza.”

Hai qualche rimpianto sul fatto di aver spinto troppo all’inizio?

“Io ho fatto una gara simile a quella che hanno fatto Antonelli in Moto3 e Zarco in Moto2, solo che ha smesso di piovere e il pneumatico si è distrutto, come detto soprattutto sul lato destro.”

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33 commenti
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    cujo

    11 ottobre 2015 at 10:12

    uh-weeee uh-weeee… u-u-uh-weeeeeeeee!!!

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    nandop6

    11 ottobre 2015 at 14:17

    Caro Lorenzo non è che ad aiutarti è mancato proprio Lorenzo????

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    LucaR

    11 ottobre 2015 at 15:34

    Attenzione: io non credo che il pneumatico fosse poi tanto distrutto, tant’è che negli ultimi due giri faceva gli stessi tempi di Valentino. Lorenzo, dopo la prima parte di gara, ha tenuto il medesimo rimo di Valentino, eccezion fatta in tre-quattro giri, in cui ha perso praticamente tutto il vantaggio…

    A mio modesto avviso, quando c’è stato il calo degli pneumatici, Valentino ha usato Pedrosa come riferimento, mentre Lorenzo ha causò troppo il gas. Poi, quando ha capito che Rossi era dietro, ha faticato a reagire ed ha sbagliato.

    Un pilota con gomme finite, non recupera tre decimi negli ultimi giri….

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      LucaR

      11 ottobre 2015 at 21:33

      Per tutti i pollici versi, ecco un estratto dell’intervista a Rossi :

      Pedrosa ti ha aiutato per la rimonta su Lorenzo?

      «Sì. Lui stava guidando bene, ho potuto stare in scia e raccogliere buone informazioni sulle migliori linee da percorrere. Fino a quel momento, io e Jorge avevamo rallentato più o meno uniformemente, la distanza era rimasta uguale, non sapevo se fossi riuscito a riprenderlo».

      ….ora continuate pure con i pollici versi!

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    gprg67

    11 ottobre 2015 at 16:19

    o Lorenzo…falla finitaaa. I mondiali si vincono sull’asciutto, sul bagnato e sull’umido. Se nò fatti fare un circuito a Bonneville ed organizza un mondiale solo su quella pista, così ti lamenterai meno. E poi con la pioggia mi sembra andavi fortino…

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      gprg67

      11 ottobre 2015 at 16:21

      …e poi sono due gare che ti aiuta camomillo. Se non c’era lui eri sotto di ulteriori 5 puntiiii!

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    ueueue

    11 ottobre 2015 at 20:51

    ..il meteo non mi ha aiutato….và che non ti sei iscritto ad un campionato sull’asciutto..
    E poi sul bagnato non sembra tu vada piano…
    ….la verità è che sei meno completo come pilota..

    Grande Valeeeee!!!!

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    LucaR

    11 ottobre 2015 at 21:47

    Povero Lorenzo: lui ci prova dal 2009 a battere Rossi, a volte ci riesce, ma altre no. Eppure molte volte si ritrova una moto messa meglio ed un miglior passo gara…

    …purtroppo però, caro Jorge, appena qualcosa non va secondo i piani, piove, la pista si asciuga, cambiano le gomme ecc…Valentino ti batte, e lo sai il perché?

    Valentino ha un talento tale da sapersi adattare prima degli altri alle situazioni nuove! Ecco perché ha vinto in Yamaha al debutto, ed ecco perché appena qualcosa cambia inaspettatamente, lui va spesso meglio degli altri…la sua intelligenza e capacità di evolversi è la sua caratteristica distintiva dal 1996…ed è questo che lo rende il miglior pilota in circolazione…comunque andrà a finire.

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      popoer6n

      11 ottobre 2015 at 23:03

      Assolutamente d’accordo,comunque vada a finire.

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      RideThrough

      12 ottobre 2015 at 01:51

      Proprio vero. Tralasciando il 2011 e il 2012…ovviamente! ;)

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        LucaR

        12 ottobre 2015 at 10:14

        No, no! Anche e SOPRATTUTTO nel 2011 e 2012…

        In quel periodo Lorenzo era ritenuto il miglior pilota in circolazione, (visto che Stoner dopo un fantastico 2011 era già in calo e meno competitivo di Pedrosa) e in Ducati non si faceva altro che denigrare Valentino….ipotizzando che la moto italiana , con un vero campione come Jorge, avrebbe potuto ottenere i risultati che “meritava”.

        Ora come la mettiamo???….un Rossi di quasi 37 anni sta dando del filo da torcere per il secondo anno consecutivo al campione maiorchino…mentre la Ducati continua ad essere una comprimaria.

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        RideThrough

        12 ottobre 2015 at 17:25

        Quello che volevo dire è che il talento e le doti di Rossi sono fuori discussione, ma se non ha il ferro del mestiere giusto, non è possibile sfruttare appieno quelle capacità. E non è che questo discorso vale solo per Rossi, ma per tutti. Per fare un parallelo con un altro sport che ho praticato a lungo a un discreto livello, se Roger Federer fosse costretto a giocare con un telaio troppo leggero, più stretto e bilanciato male, e con un monofilo sintetico dal calibro grosso e tirato a 30 Kg., forse alla lunga riuscirebbe a sviluppare (grazie all’innato talento) un adattamento che gli permetta di esprimere un buon livello di gioco, ma di sicuro non sarebbe più il fenomeno che tutti conosciamo.

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      Ronnie

      12 ottobre 2015 at 11:41

      Io non sono d’accordo, Rossi non è il più veloce ad adattarsi ad una nuova situazione, non sempre e forse quasi mai.

      Se fosse così sarebbe il primo ad ogni turno di libere o quasi sempre il primo, avrebbe la capacità che aveva Stoner o Marquez o qualche volta Lorenzo, di andare forte sin dal primo giro.

      Rossi ha molta esperienza, e un’ottima capacità di scegliere in base all’esperienza e a quello che ricorda. Non ha la capacità di adattarsi perché sa farlo in ogni condizione così per un dono divino, ma perché reagisce in funzione di quello che lui ha già sperimentato o ha visto sperimentare da altri.

      Rossi con gli anni si è preso sempre meno rischi e ha sempre meno rischiato tutto, prima a visto fare ad altri i tempi e poi lui si è convinto che in quel dato punto poteva forzare di più.
      Questa è anche la ragione per la quale cade meno come gli altri campioni, mentre Marquez che è più giovane è quello che ancora osa troppo, e non ha ancora smesso di essere lui il primo a voler tentare di cercare il limite.

      Il bagnato è anche una questione di fortuna e di come lavora il team. E’ una scommessa quando avviene come è capitato nei GP di quest’anno, perché senza provare o solo con il warm up sul bagnato hanno dovuto trovare un set up che funzionasse bene. Questa non è capacità di adattarsi, è una scommessa bella e buona e poi ti arrangi con quello che è stato fatto.

      Difatti non ha vinto 3 volte su 3 Rossi, una l’ha vinta lui, una l’ha vinta Marquez e una l’ha vinta Pedrosa, questo vuol dire che quando le condizioni cambiano così repentinamente dalle prove alla gara e per sino in gara è il caso a scegliere, è il più fortunato e bravo ad adattarsi in quel preciso momento, e soprattutto chi è meno bravo, se prendiamo il caso di Misano…

      Le gare di quest’anno sul bagnato erano una lotteria, non c’è stato un pilota che ha dominato sugli altri.

      Lorenzo è stato meno bravo a Silverstone, ha sbagliato a Misano, ed è stato sfortunato a Motegi.

      Rossi è stato fortunato a Silverstone, ha sbagliato a Misano, ed è stato più bravo di Jorge a Motegi.

      Allo stesso modo Pedrosa è stato fortunato a Motegi, lo ha anche ammesso lui stesso, che è stata fortuna la sua di non riuscire a sfruttare le gomme per metà gara e quindi ad andare in risparmio mentre i suoi avversari hanno fatto l’esatto contrario. Pedrosa forse aveva anche un’assetto da semibagnato, mentre gli altri avevano un assetto da full wet, e questo con la pista che è andata asciugandosi gli ha resi più lenti mentre Pedrosa è diventato più veloce.

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        cujo

        12 ottobre 2015 at 16:41

        infatti, è solo un caso che per 19 anni passati in sella ad una moto, per 9 volte è passato li per caso….

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        Ronnie

        12 ottobre 2015 at 16:55

        cujo Rossi è dal 2006 che non è più il migliore in assoluto, e non è più il più veloce ad adattarsi.

        Nel 2006 perso un mondiale in modo ridicolo, nel 2007 fu battuto da Stoner che era al primo anno in Ducati e al primo anno con le Bridgestone.

        Poi finalmente rivinse nel 2008 e 2009, nel 2010 si fece male, nel 2011 e 2012 in Ducati combinò poco e proprio li si vide che anche lui senza una super moto, non combinava nulla, nel 2013 è tornato in Yamaha e ha combinato poco, nel 2014 nel finale di stagione si è ripreso, e poi quest’anno è di nuovo ad alti livelli ma quasi mai il più veloce o quello che si adatta più in fretta al circuito.

        Solo ad Assen praticamente è arrivato ad essere veloce prima degli altri tutte le altre volte o era 3 o 4 e pochissime volte secondo nei turni di libere e di qualifica… A me non sembra che di Rossi negli ultimi anni si possa dire che sia il più bravo ad adattarsi a nuove condizioni o condizioni che cambiano.

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        cujo

        12 ottobre 2015 at 17:53

        Ronni, la storia la sappiamo tutti, ma facciamo un ripasso:
        nel 2006 e 2007 erano più le volte che era in terra che in pista, in quanto le michelin cominciavano ad essere obsolete per come si stavano evolvendo le moto, poi dopo 4 anni di vittorie Yamaha un calo è comprensivo che potesse averlo, e cmq sia nei 4 anni prima (ma anche prima ancora, fino ad oggi) la moto migliore è sempre stata la Honda.
        Nel 2008 e passato a bridgestone, la moto ancora non era ancora a postissimo, ma ha fatto miracoli, nonostante il motorino che aveva rispetto a Ducati, oppure vuoi negare che le battaglie fatte con Stoner non sona mai esistite.
        2009 Lorenzo è sbocciato, Rossi 30 anni Lorenzo 21, gli tiene testa e va a vincersi il mondiale. Lorenzo Catalunya la sogna ancora la notte.
        2010 si rompe, non mi esprimo ma si poteva rivelare un anno al foto finish tipo questo, visto come era partito.
        2011 e 2012 è arrivato in una scuderia dove non c’era un progetto di moto, figurati di sviluppo (perché credi che Stoner se ne sia andato), la moto era già obsoleta (cancello) nel 2009 e 2010, sempre per come si stavano evolvendo le moto (vedi michelin qualche anno prima)
        2013 è rintrato in Yamaha in punta di piedi e come compagno aveva il campione del mondo, cioè, il campione del mondo come compagno in scuderia. E intanto se non ti sei accorto Yamaha stava lentamente declinado, Lorenzo ha campato di rendita con la moto di Valentino (si è visto nel 2014 lo stradominio di Marquez).
        2015 la fatina magicamente risistema la Yamaha e Lorenzino in alcune gare ritorna a fare il martillo, ovviamente anche il compagnuccio di scuderia a 36 anni rifà costantemente capolino sul podio con 4 vittorie, dico, 4 vittorie a “36 anni”
        Se questo non è adattarsi o saper sfruttare le opportunità, cosa deve dimostrare un uomo in uno sport estremo come questo dopo i 30 anni
        Fammi i nomi se c’è stato qualcuno meglio.

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        Ronnie

        12 ottobre 2015 at 19:53

        Non ci siamo capiti, non si può dire che Rossi è il più bravo ad adattarsi alla situazione o a condizioni variabili o a nuove situazioni. Ci ha messo 3 anni per tornare a vincere con la Yamaha…

        Ci arrivi o no? Se fosse stato così bravo ad adattarsi nuove situazioni avrebbe vinto il mondiale del 2013 ci arrivi o no?

        Ti rendi conto che il mondiale del 2013 l’ha vinto Marc Marquez il novellino della categoria che mai aveva guidato una MotoGP mentre Lorenzo rotto è arrivato secondo e Rossi è arrivato quarto persino dietro a Pedrosa.

        Come cavolo si fa a dire che è il più veloce ad adattarsi a nuove condizioni?
        Nel 2013 si prese 93 punti da Lorenzo 97 da Marquez.

        Rossi è dal 2009 che non è più il leader del mondiale, e anche quest’anno se vincerà non l’avrà fatto perché è il più veloce o il più bravo ad adattarsi, ma perché alla sua età può solo giocare la carta dell’esperienza, è il pilota più esperto e se vincerà il mondiale lo avrà fatto per esperienza, non perché ha un dono divino di sapersi adattare ad ogni condizione così dal nulla, ma perché sono ormai 16 stagioni che corre nella classe Regina.

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        Ronnie

        12 ottobre 2015 at 19:56

        E te lo dico da tifoso di Rossi, quest’anno se vince lo vince di esperienza, perché non è più il più veloce da anni sul totale dei GP difatti non è quello che ne vince di più, e non è nemmeno il più veloce nei turni di libere e in qualifica, quindi non è il più veloce ad adattarsi ed evolvere come guida sul breve termine. Gli servono sempre più turni che ai più giovani rivali per arrivare allo stesso livello.

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        cujo

        12 ottobre 2015 at 20:32

        ma te ci arrivi o no a capire che Rossi a 36 anni anni??

        ci arrivi o no a capire che Rossi anche negl’anni d’oro non è mai stato il più veloce del circus?

        Ci arrivi o no che il punto forte di Rossi era la staccata, dove ha fatto sorpassi dove era impensabile passare si da destra che da sinistra??

        ci arrivi o no capire che rossi non è mai stato un polman?

        lo capisci che con il passare degli anni i riflessi si rallentano un pò e di conseguenza la normale rotazione del polso??

        Sei suscettibile, cos’è?? ti è andato di traverso un tuo monologo tecnico scopiazzato da chissà quanti siti.

        cmq hai ragione, è solo culo….

        e qui chiudo, hai ragione te!!

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        Durim

        12 ottobre 2015 at 21:24

        Forse non lo conosci, ma è inutile parlare con Ronnie. O ha ragione lui, o ha ragione lui. Lui è l’espertino qui..quello che la sa più lunga di lin jarvis, di meregalli, di suppo..di Rossi, di lorenzo e degli ingegneri.

        Tornando a Rossi..State confondendo 2 cose totalmente diverse. Una cosa è adattarsi all’assetto una cosa a stili e moto diverse. Rossi ha più difficoltà di Lorenzo o un marquez a trovare il limite di un assetto. MA nessuno è assoluto in ciò. Anche a lorenzo e marc è capitato di non aver trovato un buon assetto e aver fatto un brutto risultato. Ma cosa succede quando Rossi si trova bene con il setup di base? Succede che 99% delle volte vince, cosa che non capita agli altri.

        L’altro aspetto è quello di adattarsi ai tempi che corrono e Rossi è il numero 1 in quello. Correre per quasi 20 anni..cambiano le moto, cambia l’elettronica e cambia il modo di guidare. Lorenzo da quando è in moto gp ha sempre guidato in quel modo, sempre quella moto..Rossi si è dovuto adattare e imparare da ogni avversario nuovo che veniva fuori. Nel 2000-2005 Rossi era il “giovane”, quello che ha alzato l’asticella del motomondiale, quello da cui c’era da imparare e portava nuovo stile di guida “come il piedino fuori..già presente, ma usato da molti solo dopo che lo uso Rossi”

        Più avanti fu Stoner il nuovo giovane, colui che alzò l’asticella e introdusse un modo di guidare subito forte dal primo giro. E Rossi ha anche imparato da lui..sicuramente i primi giri va più forte di come non faceva anni fa. Lorenzo anche ha imparato da Stoner..poi ci fu lorenzo con il suo stile di guida tondo e pulito. Poi il megafenomeno marquez..con uno stile spregiudicato e “sporco” che ha fatto vedere che si può guidare e vincere anche così. Un domani arriverà ancora un altro..ognuno porta un qualcosa di nuovo..ma Rossi non è rimasto indietro come hayden, melandri o altri..chi c’è ancora che corre dal 2000?? o dal 2002? i coetanei di Rossi..campioni e non, ormai o hanno smesso o sono in fondo alla griglia perchè adattarsi non è facile, e solo Rossi ci è riuscito a farlo per 20 anni

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        cujo

        12 ottobre 2015 at 21:55

        si durim, non è molto che sono qui, e di coseguenza sono il più giovane :), cmq l’ho capito, e capisco perchè non ha molti che rispondono a lui ….
        cmq in parole povere quello che hai detto è quello che uno cerca di dire in poche righe, alla fine qui siamo in una specie di chat….

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        Ronnie

        12 ottobre 2015 at 21:58

        Che Rossi non è mai stato il più veloce sono fesserie, c’era un tempo, nei primi anni in Honda e poi in Yamaha in cui faceva pole giri veloci, ed era davanti in quasi tutti i turni di libere.

        Rossi ha cominciato il suo declino o il suo cambio di strategia, quando gli stavano sempre attaccati e gli copiavano tutte le traiettorie, dopo che lui aveva fatto lo stesso negli anni per migliorarsi sempre di più. Difatti finché ha potuto Rossi correva come si corre sul bagnato anche sull’asciutto, ovvero partiva piano seguiva tutti i piloti in gara e rimontava, questo è stato il segreto del suo successo secondo me, ovviamente accoppiato ad un team e ad una moto che era la migliore o sempre comunque a livello delle migliori.

        Difatti spesso sul bagnato vince il pilota che arriva da dietro e non quello che parte davanti. Perché chi è dietro ha davanti a sé diversi piloti che rischiano in punti diversi e interpretano ognuno a suo modo la pista, in alcuni posti meglio che in altri, chi sta dietro vede pregi e difetti di tutti e prende il meglio a tutti.

        Difatti Pedrosa ha vinto la gara, non solo perché aveva risparmiato le gomme ma perché ha potuto copiare la guida di diversi bravi piloti.

        Rossi non appena è stato superato ha fatto lo stesso, prima poteva copiare solo le linee migliori di Lorenzo e le peggiori non le copiava, anzi si vedeva Lorenzo tenere le traiettorie più asciutte e veloci mentre Rossi optava per raffreddare gli pneumatici più spesso. Pedrosa a sua volta era più veloce e di molto di Rossi e Lorenzo eppure da quando ha superato Rossi e poi Lorenzo gli altri si sono dati una mossa, non sono arrivati al suo livello, ma non hanno perso 1.5 2 secondi al giro come in precedenza.

        Rossi ha tanti anni e chi lo nega, l’ho detto all’inizio che lui non prende più i rischi che si prende Marquez o a volte Lorenzo. Ma questo non c’entra con i riflessi, se no Schumacher non doveva vincere più nulla? O anche Airton Senna…

        E’ proprio la mentalità che cambia, non credo sia per un fatto di riflessi che Rossi è più lento se no come te lo spieghi che è stato ad un decimo da Lorenzo nell’ultima Q2?

        Rossi è riuscito ad andare forte in Q2 anche perché c’è stato lo sfortunato incidente di De Angelis, questo gli ha dato una sessione spezzata in 2, quindi come se fossero 2 sessioni, quello che spesso manca a Rossi è proprio questo, quella sessione o 2 sessioni in più per analizzare i dati e correggere i setting, qui addirittura hanno detto quasi rivoluzionato il setting quindi qualcosa che chiede più di 5 minuti.

        Rossi e il suo team sono semplicemente più lenti a trovare la quadra proprio perché Rossi non si adatta così rapidamente alle condizioni come invece fanno altri piloti.

        Rossi è stato il pilota più veloce per diversi anni specie nei primi anni in Honda e cadeva anche, oggi è più lento più conscio dei limiti e cade meno, spreca meno. Rossi non è mai stato eccessivo come Marquez, forse solo nel suo primo anno in motogp come nelle altre classi ha sprecato di più, poi ha commesso sempre meno errori, specialmente dal 2010 in poi, dopo il pensante infortunio. Secondo me però non è per una ragione di rallentamento dei riflessi ma proprio per un approccio più maturo al pericolo.

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        Ronnie

        12 ottobre 2015 at 22:15

        Durim secondo me quando hanno il setting perfetto e interpretano perfettamente la gara, Marquez, Lorenzo e Rossi e Pedrosa vincono il 100% delle gare.

        Li ho messi in quell’ordine perché è così che hanno vinto ultimamente.

        Marquez ha vinto 10 gare di fila l’anno scorso, Lorenzo 4 gare di fila quest’anno, Rossi e Pedrosa no.

        Però ognuno di loro per vincere dominando solitamente necessita del setting perfetto.

        Marquez e Rossi sono quelli che senza setting perfetto a volte vincono lo stesso, più spesso di Lorenzo e Pedrosa, perché nel corpo a corpo vanno meglio.

        Lorenzo è quello che forse paga di più quando il setting non è perfetto in termini di posizioni, in termini di risultato è Marquez quello che paga di più quando il setting non è perfetto, perché non si accontenta e si stende quando potrebbe fare anche un secondo o terzo posto comodamente ma punta alla vittoria quando non ha la moto per duellare con chi il setting perfetto ce l’ha.

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        LucaR

        12 ottobre 2015 at 22:24

        Grazie Durim hai centrato perfettamente quello che intendevo….poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma quando c’è qualcosa che scombina i piani, Valentino è il solo capace di adattarsi al meglio…più degli altri.

        Oggi Marquez ha portato un nuovo stile di guida ( forse simile a quello di Stoner) e non so se riuscirà in futuro ad adattarsi a nuovi stili…lo stesso dicasi di Lorenzo: un pilota perfetto, quando però le cose vanno che lui aveva ipotizzato…Valentino vince ed ha vinto anche nell’imprevedibilità…..

        Quanto a Ronnie: hai perfettamente ragione, Lorenzo era già più veloce di Valentino nel 2009 in molte gare, ma come accadde a Barcellona, alla fine vinse l’italiano…stessa cosa accadde nel 2008 con Stoner….

        Una cosa è essere veloci, l’altra saper ribaltare i pronostici (chi avrebbe mai detto nel 2012 che Valentino avrebbe messo in difficoltà Lorenzo, a parità di moto?) e stravolgere le situazioni…nel primo caso sei un campione, nel secondo una leggenda.

        E questo Valentino lo è da tempo. Come lo stesso Lorenzo affermò qualche tempo fa…

        Ciao!

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 00:25

        perfetto Lucar
        è quello che stiamo dicendo da circa 10000 frasi fà
        Se c’è un pilota camaleontico, quello è rossi nell’ultimo ventennio. Poi come dici, uno può pensarla come vuole, stando a rimuginare su punti e virgole dal venerdì al sabato, quello che conta è la domenica.
        Dopo il 2010 avrebbe potuto smettere, si è rimesso in discussione per la terza volta, cosa che questi nuovi campioni per adesso non hanno fatto e non ci pensano nemmeno.
        Con Honda ha vinto al secondo anno, non con una motogp, con le indomabili vecchie 500 (che le rimpiango ancora), poi in Yamaha ha vinto subito al primo anno, cosa su cui non avrebbe scommesso nessuno per come era messa allora, e non è mai stato un gran polman, basta guardare quante ne ha fatte, poco più della meta delle vittorie senza contare il totale dei podi.
        cmq il punto è quello che stiamo ribadendo da parecchi commenti, e non solo noi poveri chattisti, persone illustri come campioni del passato ribadiscono che Rossi è un animale da gara, se c’è una qualche piccola possibilità (non di vincere) di ribaltare il risultato, e trarne il maggior profitto, quello è Rossi.

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        Ronnie

        13 ottobre 2015 at 12:28

        cujo una volta c’era la gomma da tempo, durava un giro, Rossi faceva la pole…

        Oggi la gomma da tempo non c’è, ma Rossi è praticamente l’unico che non riesce a sfruttare il primo giro, spesso ne deve fare 2 veloci.

        Gli altri escono e fanno il tempo.

        Vuol dire che Rossi una volta era in grado di fare quello che fanno Marquez, Lorenzo e faceva Stoner.

        Rossi ha cambiato approccio ma non è una questione di riflessi, è una questione di rischi secondo me.

        Rossi nel 2010 si fece male proprio perché uscì in prova e nel giro di lancio, con gomme fredde, si stese.

        Non so se è una conseguenza di quella caduta, ma di certo Rossi oggi rispetto ad un tempo prende meno rischi, e prima di spingere a fondo, quello che è il suo a fondo, aspetta di essere consapevole di dove può farlo, non entra e si butta in pista rischiando il il 95 o il 98% e questo non lo fa né al primo né al secondo tentativo, entra e rischia il 90% mentre i sui avversari rischiano dal 95% in su già al primo tentativo. poi al secondo arrivano già al 100% e se fanno il terno magari vanno oltre a quello che si sarebbero permessi di rischiare prima. Rossi no è più calcolato, e gioca più sull’esperienza.

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 14:34

        quando si mette le percentuali, io, sono d’accordo su tutto.
        Specialmente dopo la chicca del 2010 (che non era nel giro di lancio, ma sarebbe stato quello successivo, in quanto ero al correntaio), mi hai convinto…..

        Ciao, ci sentiamo a Philp island

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        Ronnie

        13 ottobre 2015 at 18:45

        cujo le percentuali sono una stima per dare l’idea e immagino che la rendano.

        Se vuoi mi metto a calcolare i valori assoluti, Rossi il al primo giro del primo tentativo, Rossi al primo giro del secondo tentativo, e poi li paragoniamo con i primi tentativi degli altri facciamo una mega media e tiriamo fuori i valori reali … secondo me l’idea è quella delle percentuali, ovvero un Rossi perlopiù meno veloce degli altri sia in qualifica che nel giro veloce in gara…

        Per quanto riguarda la caduta del 2010 hai torto e te lo dico perché ho controllato prima di scrivere il mio post dato che non ero più sicuro nemmeno io se era al primo o ad un giro successivo.

        Rossì fini al quarto posto la FP2 del 2010 quando si fece male, il quarto settore lo percorri sia nel giro di lancio che in quelli successivi, è al T1 che hai valori sballati perché riparti dai box, e Rossi cadde nel T4.

        Hai ragione non era li giro di lancio ma al termine del primo giro lanciato, che però non era un giro lanciato ma ancora un giro di lancio come tempi, difatti passò al T1 più lento di quanto potesse fare, e se guardi il cronometrico di quella sessione noterai che Rossi doveva fare ben 2 giri di lancio per portare in temperatura le gomme.

        Rossi al secondo giro non spinse a fondo, o trovò traffico o fece un errore nel T3 rallentando vistosamente di 9 secondi in un solo settore, questo fece raffreddare ulteriormente gli pneumatici non ancora in temperatura spinse a fondo nel T4 per rilanciarsi per il giro successivo e cadde tutti sappiamo con quali conseguenze.

        Ora vista l’analisi mi sembra chiaro che Rossi da allora ci pensa bene a mandare in temperatura correttamente le gomme, e forse anche quell’incidente ha contribuito alla tattica attuale di non spingere al 100% già al primo passaggio cronometrato…

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 20:17

        Già, peccato dalle immagini non lo hai potuto vedere, solo chi era li in quel punto ha potuto….
        alle fine del correntaio prima della biondetti Rossi si fece da parte per far passare un’altro pilota, non ricordo chi, ma si fece da parte, poi un’accellerata, e improvviso hi-side e patapunfete…
        fatteli per conto tuo i calcoli, a me basta i risultati della domenica, e la classifica parla chiaro, nero su bianco……

        quanto mi diverto, continua pure…

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 20:18

        anzi… rossi su lorenzo

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        Ronnie

        13 ottobre 2015 at 20:21

        cujo tutto il giro non era stato fatto al massimo della velocità perché servivano 2 giri con quelle gomme al mugello per portare in temperatura le gomme.

        Rossi rallentò o no di 9 secondi?
        Si ha rallentato per far passare qualcuno o per un errore? Si l’ha fatto? Ecco allora non aveva le gomme in temperatura e si è steso quando ha ripreso a spingere…

        Ora se vuoi mi diverto io, dato che continui a far finta di non capire :P

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 20:56

        veramente, mi sembra il contrario tu stai parlando di numeri, che per carità sono importanti, ma il risultato me lo dici qual’è arrivati a questo punto del mondiale senza guardare le tre gare rimanenti??

        io personalmente lo leggo cosi, Rossi che non è il pilota più veloce (se mai lo è stato) da qualche anno, è in testa al mondiale dalla prima all’ultima gara, giocando di forza quando ha potuto (poche), e strategicamente quando non ci arrivava nell’altra maniera.
        Lorenzo che sicuramente è il pilota più veloce del paddoc, l’unica maniera che ha è quella di partire e fare il vuoto, e quando gli riesce è uno spettacolo vederlo. ma non sempre funziona, come si dce, “la potenza è nulla senza il controllo”, oppure, “Davide contro Golia”, “Ulisse contro Ciclope”, non sempre la forza è l’unica soluzione, e questo è uno di quegl’anni che è la dimostrazione lampante.

        Poi voglio che tu capisca che è lontano da me la voglia di litigare con te, anzi le tue opinioni sono rispettabilissime, ma non sono assolute, è la tua di opinioni, come le mia o quelle di Lucar o Durim o RideThrough, e molti altri…..

        detto questo, buon appetito e come ho detto prima ci vediamo in Australia

  7. Avatar

    RideThrough

    12 ottobre 2015 at 02:16

    Lorenzo: “Il meteo anche questa volta non mi ha aiutato”

    Ma Giorgino lo sapeva, che un giorno un tale disse: “Aiutati che Il Meteo ti aiuta!”

    (O non diceva così?? Boh…vabbè…chissenefrega!)

    Rossi però lo sapeva…eccome se lo sapeva! :)

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