MotoGP Motegi: Dani Pedrosa, “E’ stata una gara difficile, contento della vittoria”

Lo spagnolo della Honda ha vinto il Gran Premio del Giappone

MotoGP Motegi: Dani Pedrosa, “E’ stata una gara difficile, contento della vittoria”MotoGP Motegi: Dani Pedrosa, “E’ stata una gara difficile, contento della vittoria”

Repsol Honda Team 2015 GP GiapponeDani Pedrosa ha vinto il Gran Premio del Giappone, quindicesima tappa del motomondiale 2015. Il centauro della Honda ha quindi centrato il primo successo della stagione, per 139 podi in carriera. A lui la parola.

“E’ stata una gara difficile, perchè non sapevamo se scegliere la gomma morbida o la dura e c’era anche la possibilità delle slick. Poi ha ricominciato a piovere e allora abbiamo messo le rain. Non sono partito benissimo e nei primi giri non avevo un grande feeling e allora sono andato un pò più piano. Penso che questo mi abbia aiutato poi a riprendere le Yamaha che erano andate via, consumando però più gomma.”

Hai un feeling particolare con questo tracciato, come te lo spieghi?

“E’ un tracciato Honda, che mi è sempre piaciuto, anche con le piccole cilindrate, ma penso che sull’asciutto non avremmo avuto chance, la Yamaha era molto più forte.”

Il fatto di partire piano all’inizio è stata anche una tua scelta?

“Dopo il warm up avevo deciso di mettere la gomma dura, ma una volta arrivati in griglia ho visto che tutti avevano la morbida, quindi mi sono detto che se dovevo giocarmela era meglio giocarmela con la stessa gomma. Ad inizio gara ho preso tanti secondi, ma poi le Yamaha hanno avuto un calo di grip e ho potuto recuperare.”

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7 commenti
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    RideThrough

    12 ottobre 2015 at 01:42

    In parole povere, a Motegi la tattica “Stò più calmino all’inizio con serbatoio pieno e moto pesante in modo da preservare le gomme, e spingo come una bestia nel finale con moto più leggera” adottata da Rossi e ancor più da Pedrosa, ha avuto la meglio su quella “Parto come una palla di fuoco e pesto come un fabbro fin dal primo giro con serbatoio pieno e moto pesante, e nel finale vado a ramengo per la pista con le gomme ridotte ormai come l’Emmental svizzero” adottata invece da Giorgino.

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      stefanuccio

      12 ottobre 2015 at 11:07

      mmmm io la leggo in maniera leggermente diversa.
      al pronti via per terra era bagnato e pioveva in maniera regolare, e jorge è stato bravissimo, come sempre lui nei primi giri riesce a dare di più. dubito che all’inizio i vari rossi pedrosa dovizioso abbiamo pensato di conservare le gomme, semplicemente meno bravi di jorge nei primi giri, sono andati più piano, e hanno visto il maiorchino fuggire avanti. essendo andati più piano si sono trovati più gomma per la seconda parte della gara dove la pista era quasi asciutta.
      bravissimo rossi che è in grado di sfruttare meglio la moto a gomme finite (come sempre da 15 anni) e ancor più bravo nel capire che seguendo pedrosa avrebbe potuto recuperare qualke punticino.
      sfortunato lorenzo perchè è l’ennesima volta che le condizioni non lo aiutano, ma quando hai delle pecche dal punto di vista della completezza delle tue capacità, in un mondiale lungo e vario arrivano puntualmente gli imprevisti: non si può vincere un campionato solo perchè sull’asciutto sei più veloce, devi essere bravo, o limitare i danni anche quando non sono le tue condizioni ideali.

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        RideThrough

        12 ottobre 2015 at 14:52

        Vuoi dire che Rossi e Pedrosa ad inizio gara avevano un passo più lento di Lorenzo non per una questione tattica ma solo perché non sentivano il giusto feeling in quelle condizioni per rischiare più di tanto, e quindi se si sono ritrovati più gomma nel finale è stata una cosa involontaria? Può darsi, anzi per quanto riguarda Pedrosa è sicuro, visto che in effetti lo aveva anche fatto capire. Ma per Rossi forse il discorso può essere vero a metà, nel senso che, a parte i primissimi giri, poi riusciva più o meno a girare sullo stesso passo di Lorenzo e il motivo per cui il suo anteriore fosse meno devastato nel finale, quindi da permettergli di poter spingere di più, può essere dipeso non solo dalla sua visione tattica della gara, ma anche dal suo stile di guida che ha stressato meno le gomme.

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        cujo

        12 ottobre 2015 at 18:27

        io la penso come RideThrough

        non credo proprio che un volpone come Rossi si metta a dire per filo e per segno come ha gestito la gara.

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        RideThrough

        13 ottobre 2015 at 03:21

        @cujo

        Ma lo sai che spesso anche ha me ha dato quella sensazione? Sono convinto che in determinate circostanze Rossi spari delle gran c@zzate per non scoprire le sue carte e non dare il minimo vantaggio a Lorenzo.

        Quando gli hanno chiesto se Pedrosa lo ha aiutato per riprendere Lorenzo, e lui ha risposto:

        «Sì. Lui stava guidando bene, ho potuto stare in scia e raccogliere buone informazioni sulle migliori linee da percorrere. Fino a quel momento, io e Jorge avevamo rallentato più o meno uniformemente, la distanza era rimasta uguale, non sapevo se fossi riuscito a riprenderlo».

        Ecco, secondo me ha sparato una grossa bufala! ;)

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        cujo

        13 ottobre 2015 at 11:14

        beh, questo è il mio pensiero, e non credo lo faccia solo Rossi, e in tutta onestà, lo farei anch’io, perchè dovrei scoprire il fianco è magari agevolare nelle gare successive gli avversari. :))

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    cujo

    13 ottobre 2015 at 12:36

    @RideThrough

    cmq con il tuo pronostico birraiolo dopo Misano mi avresti fatto perdere un sacco di soldi….
    ahahahahah…. :))

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