MotoGP: Bridgestone batte tutti i record di Aragon

Soddisfazione per il fornitore unico dei pneumatici, che lascerà a fine anno

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Bridgestone MotoGP 2015 Aragon – Il Gran Premio di Aragon 2015 è stato più veloce rispetto a quello dello scorso anno, Marc Marquez ha infatti ottenuto la pole position con il nuovo record della pista (1’46.635) mentre Jorge Lorenzo ha stabilito il giro veloce in gara (1’48.120) ed ha ridotto quello complessivo, che è stato di 41’44.933, battendo il precedente di oltre diciotto secondi. Ecco cosa ha detto a tal proposito Masao Azuma, Chief Engineer, Bridgestone Motorcycle Tyre Development Department.

Quest’anno in molte occasioni i piloti hanno scelto la mescola dura all’anteriore, ma ad Aragon questo non è accaduto, siete rimasti sorpresi?

“Avevamo incluso la mescola dura anteriore, ma era un opzione per questa gara, non la principale. Ad ogni gara offriamo tre mescole slick, due delle quali sono primarie e che sono disponibili in numero maggiore e una opzionale, di cui i piloti possono selezionare un massimo di tre pezzi. Ad Aragon è molto importante la stabilità dell’anteriore, ma occorrono anche grip sull’angolo e un buon warm up della gomma ed è per questo che la scelta della mescola media è stata popolare. Alcuni piloti hanno utilizzato la mescola dura nelle FP4, ma viste le previsioni meteo per la domenica, non è stato il caso di utilizzarla.”

Al posteriore la maggior parte dei piloti ha scelto la mescola slick media, come si spiega?

“Rispetto alla media portato lo scorso anno ad Aragon, quest’anno è stato ottimizzata per dare una migliore presa sull’angolo senza compromettere la durata. E’ stato uno sviluppo importante, perchè permette ai piloti migliori prestazioni in curve a lungo raggio, come ad esempio la 10, 16 e 17. La mescola dura era un’opzione per i piloti Factory Honda e Yamaha, ma viste le temperature non è stato necessario utilizzarla. Per quanto riguarda la classe Open si è visto come la mescola morbida abbia coperto senza problemi la distanza di gara, quindi penso che abbiamo offerto il giusto equilibrio tra le varie mescole.”

Nelle sessioni mattutine la temperatura era di circa 17°, come vi siete preparati a questo tipo di condizioni?

“Quando ci sono basse temperature è importante avere un buon riscaldamento dei pneumatici, ma lo è ancor di più ad Aragon. Questo perchè pur non essendoci tante differenze tra le curve a sinistra e quelle a destra, la distanza tra la curva 14 a destra e la successiva sempre a destra è superiore al km e mezzo. Questo significa che la spalla destra del pneumatico va mantenuta in temperatura. Può capitare poi che si formi del graining, come successo nelle FP1. Tuttavia, quest’anno non abbiamo visto molto graining sulle gomme posteriori, il che significa che hanno raggiunto in fretta la temperatura di esercizio ottimale.”

Pneumatici disponibili:
Bridgestone slick compounds: Front: Soft, Medium & Hard; Rear: Soft (Symmetric), Medium & Hard (Asymmetric)
Bridgestone wet tyre compounds: Soft (Main), Hard (Alternative)

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    Ronnie

    1 ottobre 2015 at 13:34

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    MotoGP: Bridgestone batte tutti i record di Aragon
    Soddisfazione per il fornitore unico dei pneumatici, che lascerà a fine anno

    di Alessio Brunori
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    MotoGP: Bridgestone batte tutti i record di Aragon

    Bridgestone MotoGP 2015 Aragon – Il Gran Premio di Aragon 2015 è stato più veloce rispetto a quello dello scorso anno, Marc Marquez ha infatti ottenuto la pole position con il nuovo record della pista (1’46.635) mentre Jorge Lorenzo ha stabilito il giro veloce in gara (1’48.120) ed ha ridotto quello complessivo, che è stato di 41’44.933, battendo il precedente di oltre diciotto secondi. Ecco cosa ha detto a tal proposito Masao Azuma, Chief Engineer, Bridgestone Motorcycle Tyre Development Department.

    Quest’anno in molte occasioni i piloti hanno scelto la mescola dura all’anteriore, ma ad Aragon questo non è accaduto, siete rimasti sorpresi?

    “Avevamo incluso la mescola dura anteriore, ma era un opzione per questa gara, non la principale. Ad ogni gara offriamo tre mescole slick, due delle quali sono primarie e che sono disponibili in numero maggiore e una opzionale, di cui i piloti possono selezionare un massimo di tre pezzi. Ad Aragon è molto importante la stabilità dell’anteriore, ma occorrono anche grip sull’angolo e un buon warm up della gomma ed è per questo che la scelta della mescola media è stata popolare. Alcuni piloti hanno utilizzato la mescola dura nelle FP4, ma viste le previsioni meteo per la domenica, non è stato il caso di utilizzarla.”

    Al posteriore la maggior parte dei piloti ha scelto la mescola slick media, come si spiega?

    “Rispetto alla media portato lo scorso anno ad Aragon, quest’anno è stato ottimizzata per dare una migliore presa sull’angolo senza compromettere la durata. E’ stato uno sviluppo importante, perchè permette ai piloti migliori prestazioni in curve a lungo raggio, come ad esempio la 10, 16 e 17. La mescola dura era un’opzione per i piloti Factory Honda e Yamaha, ma viste le temperature non è stato necessario utilizzarla. Per quanto riguarda la classe Open si è visto come la mescola morbida abbia coperto senza problemi la distanza di gara, quindi penso che abbiamo offerto il giusto equilibrio tra le varie mescole.”

    Credo che questo sia il segreto del successo di Yamaha rispetto agli anni precedenti, e al contrario quello di Honda negli ultimi 2 anni.

    Marquez sfrutta meglio delle mescole più dure e stabili sullo, mandandole meglio in temperatura con la sua Honda.

    Lorenzo, ma anche Rossi con la Yamaha sono più gentili sullo spigolo, quindi non sfruttano a pieno la scorrevolezza della loro moto, con mescole troppo dure sullo spigolo, in poche parole la Yamaha viene castrata, soprattutto la guida di Jorge. Mentre con uno spigolo morbido con tanto grip ma che regge una gara, Lorenzo è quello che sa tirare fuori il meglio dalla Yamaha.

    Mentre la Honda o non è efficace quanto Yamaha o proprio usura troppo lo spigolo e quindi non riesce a fare una gara sugli stessi livelli.

    Rossi ha ammesso che la Yamaha ha ottimizzato la seconda parte di gara, probabilmente sapevano o avevano previsto che Bridgestone avrebbe riproposto mescole migliori sullo spigolo per aumentare le prestazioni per l’ultimo anno e battere dove era possibile i record precedenti, per fare un ultimo anno ad altissimi livelli che impediscano a Michelin di fare le stesse prestazioni.

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