Superbike: Tutte le ipotesi per la griglia di partenza 2016

Con soli tre round da disputare e con i titoli mondiali archiviati, le Case si stanno concentrando sulle novità da presentare al via della nuova stagione

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Con soli sei punti a dividere Rea dal titolo mondiale, da raccogliere nei tre round ancora da disputare, Team e piloti sono ormai concentrati sulla prossima stagione: complice la lunga pausa estiva, è il mercato a tenere banco e in questo senso Jerez de la Frontera sarà un appuntamento importante.

Il 2016 si preannuncia come un anno di transizione, dato che il regolamento tecnico non subirà modifiche in attesa del 2017 in cui si introdurrà, tre le altre, la regola che il ride by wire potrà essere utilizzato solo dalle moto che lo presentano anche nella produzione di serie.
Questo obbligherà ad esempio la Honda a rivedere la CBR e la Ducati a sostituire la discussa Panigale con un nuovo esemplare a quattro cilindri che sta già progettando, destinato a sovvertire la tradizione.
BMW risponderà con la sua nuova Supersportiva, una versione più performante della S 1000 RR, aumentando i propri investimenti e il proprio coinvolgimento in Superbike.

Tornando al 2016, la novità più importante è rappresentata dalla Yamaha, che tornerà a competere nella classe regina delle derivate dalla serie appoggiandosi molto probabilmente al team Crescent, decretando così l’uscita della Suzuki.
La squadra di Paul Denning è ben felice di abbracciare la nuova realtà, dato che Suzuki sembra essersi progressivamente disinteressata alla Superbike, visti i buoni risultati in MotoGP.
L’annuncio ufficiale dovrebbe avvenire proprio a Jerez: resteranno quindi otto le case ufficialmente impegnate.
Altra importante novità è il main sponsor che dovrebbe essere Pata, non soddisfatta dei risultati ottenuti dal team Honda Ten Kate: le trattative però sono ancora in corso, dato che la casa di Iwata vuole decidere colore e spazi delle nuove R1.
Per quanto riguarda la line up sono ancora in piedi le trattative per vedere in sella Marco Melandri:
se si arrivasse a una conclusione positiva, si potrebbe ricomporre la squadra Aprilia 2014, con un Sylvain Guintoli gradito sia alla casa giapponese che allo sponsor Pata.
Ci sarebbero però anche le candidature di Alex Lowes, caldeggiata da Paul Denning, e di Michael van der Mark, che piace allo sponsor.
Yamaha dal canto suo porta avanti la candidatura di Katsuyuki Nakasuga, fresco vincitore della 8 ore di Suzuka alla guida della nuova R1, che troverebbe d’accordo anche Dorna data la carenza di piloti giapponesi.

Con un importante finanziatore in uscita, il team Honda Ten Kate potrebbe decidere di abbandonare la Supersport per concentrare il proprio budget solo sulla classe regina, mentre nella 600 non è escluso che possa appoggiarsi ad un team esistente.
Honda però non sarebbe disposta a lasciarsi sfuggire anche van der Mark, pupillo di casa, che ha comunque un contratto che prevede grosse penali, con l’idea di tenerlo ancora un anno in Superbike.
Per la CBR nel 2016 la novità più importate sarà il probabile passaggio dall’attuale elettronica Cosworth a quella Marelli, in attesa del 2017 quando verrà sostituita da una nuova moto che disporrà del ride by wire.

In casa Ducati, confermata la sponsorizzazione di Aruba e l’utilizzo della Panigale anche nel 2016, sono certe pure la presenza di Chaz Davies, che sta facendo benissimo quest’anno, e di Davide Giugliano, anche se per quest’ultimo, con un solo anno di contratto, quella del 2016 sarà una stagione cruciale.

Se una squadra che fa bene non si cambia, figuriamoci una che (stra)vince: Kawasaki conferma Rea e Sykes in sella alle stesse Ninja che quest’anno hanno dominato, ma la casa giapponese non dormirà sugli allori e proseguirà il lavoro di sviluppo della ZX-10R.

La BMW vorrebbe aumentare il proprio impegno in Superbike, sempre con il team Motorrad Italia e con Ayrton Badovini, che ha mostrato tutto il potenziale della S 1000 RR.
Per il 2016 si parla in questo senso di schierare una seconda moto: qualora l’ipotesi trovasse conferma, Markus Reiterberger, pilota tedesco che si è da poco aggiudicato il campionato IDM Superbike, andrebbe ad affiancare Badovini.
Una voce suggestiva vorrebbe Stefan Bradl in sella a una delle due S1000RR, se davvero la BMW investisse cifre importanti.

Al momento Aprilia sembrerebbe il grande punto interrogativo del prossimo anno: difficilmente si proseguirà con il team Red Devils, ma d’altro canto l’impegno di Aprilia in MotoGP esclude una struttura ufficiale.
Più probabile quindi che la sua presenza sia legata ad un team privato, che Aprilia aiuterebbe con moto ufficiali e supporto tecnico: il nome che circola è quello del team Althea.
Per la line up, ormai conclusa l’avventura di Haslam e con Torres verso la conferma, i nomi papabili sono quelli di Eugene Laverty, pentito del passaggio in MotoGP, e di Lorenzo Savadori, attualmente in lizza per il titolo Stock 1000.

In MV Agusta, scontata la conferma di Leon Camier, le novità arriverebbero dalla nuova moto, che potrebbe essere presentata all’EICMA di Milano di metà Novembre, e dalla possibilità di schierare un secondo pilota per portare avanti il lavoro di sviluppo.

Per saperne qualcosa di più bisognerà aspettare il round di Jerez, in programma dal 18 al 20 settembre.

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3 commenti
  1. Avatar

    n75

    5 settembre 2015 at 09:33

    Da una parte se Melandri rimanesse a piedi riderei maleficamente, perché l’arroganza dimostrata chiedendo di provare Ducati e non mi ricordo quale altra moto e POI decidere, non è affatto poca; dall’altro mi dispiacerebbe perché cmq ha dimostrato di poter fare bene in quel campionato, potrebbe essere un vicecampione.

  2. Avatar

    supermariacion

    6 settembre 2015 at 23:39

    Questo credo sia il campionato meno avvincente e piu noioso di sempre nella storia del WSBK…

  3. Avatar

    supermariacion

    6 settembre 2015 at 23:39

    Volevo acrive “quest’anno….”

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