Superbike: Il Campionato torna a Donington

Sullo storico tracciato inglese questo fine settimana si disputerà il sesto round della stagione

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Questo weekend andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi della stagione: i piloti del mondiale delle derivate di serie si daranno battaglia infatti al leggendario Donington Park Circuit, che venne inaugurata nel lontano 1931 e ospita il campionato Superbike dal 1988

A differenza del tracciato della prima edizione quello moderno, di 4023m, vanta una sezione più lenta a completamento del giro, con la esse “Fogarty” a cui seguono prima lo stretto tornante Melbourne in discesa e poi l’impegnativa curva a “Goddards”, che riporta sul rettilineo dei box.
Dei quattro piloti britannici nelle prime quattro posizioni in classifica, soltanto due sono riusciti a salire qui sul gradino più alto del podio ed entrambi militano nelle fila del Kawasaki Racing Team.
Tom Sykes è il secondo pilota britannico più vincente su questa pista, in WorldSBK, dopo Carl Fogarty e con i quattro successi in altrettante gare è imbattuto a Donington Park da due edizioni a questa parte.

L’attuale capo classifica del Mondiale, nonché dominatore assoluto di questa prima parte della stagione, Jonathan Rea, vinse la seconda gara dell’edizione 2012, quando sfruttò al meglio la “lotta interna” in BMW tra Haslam e Melandri.
In quella che è a tutti gli effetti la sua gara di casa, Leon Haslam proverà a ribaltare le sorti di un 2015 iniziato sotto i migliori auspici ma scivolato ora in una situazione difficile, complicata ulteriormente dalla caduta di gara 2 alla variante “Tamburello” che gli ha causato la frattura di tre costole.
Haslam si sottoporrà ad accertamenti prima dell’inizio dell’attività in pista.
Il compagno di team Jordi Torres, proverà ancora a lottare per il podio dopo il terzo posto conquistato a Imola, il primo piazzamento nella top-3 della sua giovane carriera in WorldSBK.
Per il catalano, quella di Donington Park sarà un’altra nuova pista da imparare.

Gara di casa anche per un Chaz Davies reduce dallo sfortunatissimo fine settimana italiano, in cui si è ritirato in entrambe le corse a causa di problemi tecnici.
Decisamente meglio è andata al rientrante Davide Giugliano, in pole position ed a podio in gara 1 nonostante la mancanza di allenamento dovuta all’infortunio subito a Phillip Island.

Appuntamento importante sia per il Team Pata Honda che per Voltcom Crescent Suzuki, ancora in cerca di risultati all’altezza delle aspettative dopo un inizio di stagione difficile.
Per Suzuki un buon risultato avrebbe un valore enorme visti i problemi nella messa a punto dell’elettronica incontrati da Aragon in avanti.
Alex Lowes, uno dei migliori interpreti di questa pista, lo scorso anno conquistò il gradino più basso del podio in gara 2, mentre Randy de Puniet corse per l’ultima volta a Donington Park nel 2009: in quell’occasione ottenne il suo secondo ed ultimo podio della carriera MotoGP, chiudendo terzo.
Trasferta dal grande significato anche per Sylvain Guintoli, che vive con la famiglia, non lontano dal tracciato: il Campione in carica è ancora alla ricerca di un piazzamento importante in quest’anno difficile.

Leon Camier vanta un terzo posto nel 2011, quando correva al fianco di Max Biaggi in Aprilia, a Donington Park e debutto in WorldSuperbike proprio qui come wild card nel 2009.

Atteso al ritorno in pista è Nico Terol, che tornerà ad affiancare Matteo Baiocco nel Team Althea Racing Ducati, dopo essere stato sostituito da Michel Fabrizio ad Imola.
Intenzionati a continuare sulla scia dei buoni risultati dell’ultimo round Leandro Mercado (Barni Racing Ducati), Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia) e Roman Ramos (Team Go Eleven Kawasaki).

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