MotoGP Argentina: Andrea Dovizioso, “Questo podio da fiducia, possiamo solo migliorare”

Terzo podio in tre gare per il forlivese della Ducati, autore di un fantastico inizio di stagione

MotoGP Argentina: Andrea Dovizioso, “Questo podio da fiducia, possiamo solo migliorare”MotoGP Argentina: Andrea Dovizioso, “Questo podio da fiducia, possiamo solo migliorare”

MotoGP 2015 GP Argentina Ducati – Tre gare e tre podi! Non potevamo immaginare un inizio di mondiale migliore Andrea Dovizioso, rider Ducati MotoGP. La nuova Desmosedici GP15 sembra andar bene in tutte le piste e questo non può far altro che alimentare le speranze degli uomini di Borgo Panigale. La nuovo moto progettata interamente dall’Ing. Luidi Dall’Igna funziona e fa ben sperare. Ecco cosa ha raccontato il Dovi che in classifica iridata è secondo a soli 6 punti dal leader Valentino Rossi.

“Sono davvero contento, ancora più che nelle prime due gare, perché questa era una pista molto difficile per noi. In prova siamo andati abbastanza bene ma non eravamo molto veloci, e gestire una gara così impegnativa con il calo della gomma posteriore era molto importante e piuttosto complicato. Hanno fatto tutti molta fatica, ma noi ce l’abbiamo fatta anche stavolta ad arrivare sul podio. Questo risultato significa che siamo davvero forti, perché siamo là davanti anche quando le condizioni non sono così favorevoli. Ringrazio la squadra, che sta lavorando molto bene, la Ducati che ha fatto una moto speciale, e sono molto fiducioso per il futuro perché possiamo solo migliorare.”

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39 commenti
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    Ronnie

    20 aprile 2015 at 00:14

    Questo è un grande risultato al di là del secondo posto che sarebbe stato un terzo ma per la gara che ha fatto il Dovi. Qui la moto di certo non era avvantaggiata dal layout e dal rettilineo.

    Qui Ducati ha mostrato di esserci, inoltre avevano una scelta di pneumatici non di certo perfetta, si è visto Marquez e a me sembrava che in sé Ducati alla fine sarebbe arrivata meglio di Marc con le gomme. Il che vuol dire che in Ducati hanno fatto qualcosa di strabigliante con questa moto, realizzando un mezzo che usura meno le gomme rispetto a Yamaha e Honda malgrado la potenza extra davvero un ottimo risultato.

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    Aleapoca

    20 aprile 2015 at 00:26

    bravo dovi! se continua cosi il mondiale può arrivare gia quest’anno! il numero di motori in più e il poterli sviluppare è a loro favore

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    TONYKART

    20 aprile 2015 at 01:43

    calcolando che arriveranno piste favorevoli a ducati che questa moto ha davanti margini di miglioramento dovuti agli sviluppi e che lui sta dimostrando di essere mooolto bravo e’ di diritto nella lista dei pretendenti al titolo

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      Durim

      20 aprile 2015 at 09:05

      dubito possa giocarsi il mondiale..nelle gare europee, in estate, non avranno la stessa gomma di honda e yamaha in gara e dovessero vincere credo perderebbero altri vantaggi. Poi chi lo sa, ma marc ha escluso il dovi e la ducati dai pretendenti al titolo e non fosse stato per Rossi che lo ha trascinato, il dovi sarebbe finito lontano 4 secondi…

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        nandop6

        20 aprile 2015 at 10:10

        Non sottovalutiamo il vantaggio gomme sono state modificate, questo anno sono diverse da quelle dell’anno passato, le dure delle factory sono leggermente più morbide mentre le extra morbide delle factory2 sono leggermente più dure, notizia data anche dall’ingegnere Bernardelle in dopoGP.

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        Fabio89

        20 aprile 2015 at 12:33

        Si è vero le gomme sono state modificate anche perchè praticamente tutte le moto in configurazione open nn sono altro che factory di anni precedenti o comunque con esigenze molto simili per quel che riguarda i pneumatici. Per quel che riguarda Dovizioso, sicurament avere un riferimento avanti aiuta, però ora dire lasciarsi trascinare mi pare eccessivo. Si potevano far trascinare allora tutti quelli che Rossi ha sorpassato…evidentemente tenere quel ritmo nn era così facile..

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      Bestlap

      20 aprile 2015 at 10:19

      Povero SKARTO una volta di più hai dato prova di non capire un CA220.. Nell’altro post ti chiedi come mai Marquez non abbia usato anchelui una extra hard, evidentemente nella tua pochezza pensi che se l’avesse avuta anche lui avrebbe vinto.. Non perdo neanche tempo a risponderti, ti faccio rispondere direttamente da Suppo: “Sapevamo che con la stessa gomma Valentino sarebbe stato più veloce, quindi credo che abbiamo preso la decisione giusta: la nostra strategia era quella di partire bene, scappare via e cercare di amministrare il vantaggio. Tutto sembrava andare per il verso giusto e ci aspettavamo di vedere una bella lotta tra Marc e Valentino, ma queste cose possono accadere. Nel warm-up abbiamo visto che Valentino era più veloce con la gomma extra dura, così abbiamo provato con una diversa opzione che ha quasi funzionato. Le gare sono così.” Hai capito ora..? La gomma da sola non basta ci vuole anche il manico e la moto settata bene x valorizzarla.. Dementi come siete (sei) non avete neanche notato che su 3 gare, Rossi, è stato più veloce di Marc 2 volte, in Qatar e in Argentina. Anche se Marc, in Qatar, non avesse fatto il lungo al primo giro, avrebbe perso lo stesso xkè girava più lento di Rossi, esattamente come ieri in Argentina.. Marc rimane un grandissimo ma il delirio di onnipotenza dello scorso anno è finito, ora c’è la dura realtà e questa esperienza gli servirà in futuro x imparare ad accontentarsi quando le condizioni non permettono di vincere.. Il dovi ha corso una grande gara ma se è arrivato a ridosso di Marc è stato solo xkè Rossi l’ha tirato sennò col CA220 che ci sarebbe arrivato, tra l’altro ho notato come questa volta la GP15, pur andando bene, non sia parsa il fulmine di guerra che è stata in Qatar e Austin.. Le accelerazioni ieri sono state simili alla yamaha e la velocità massima, che era 5-6 km superiore qui si è ridotta a 2 km rispetto all’M1 ma in compenso non sono rimaste a secco nel giro d’onore, sarà un caso..? A buon intenditor…. Non vedo la ducati come una pretendente al titolo, un pò xkè non è all’altezza delle vere factory e un pò xkè non sarebbe neanche giusto che una moto con tutti quei vantaggi vinca un campionato che risulterebbe falsato.. Non credo proprio che la DORNA lo permetterebbe. Se la ducati iniziasse a vincere per davvero troverebbero il sistema di togliergli i vantaggi di cui gode e x me farebbero anche bene……………………

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        TONYKART

        20 aprile 2015 at 13:53

        l unico demente e’ tuo padre che nn ti ha ancora ucciso…….

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        fatman

        20 aprile 2015 at 14:11

        …ahahahahah…grande Tony…mi sa che il pirla e’ orfano e tamarro, per questo sempre incavolato…e poi a suo dire sembra che il geriatra abbia gia’ vinto il mondiale…pero’ quasi quasi ci spero, visto che ha detto che si ritirerebbe se dovesse vincerlo…ci credo pero’ poco, e’ un contab@ll@ come i suoi tifosi meridionali ahahahahahahahah!!!

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        Fabio89

        20 aprile 2015 at 15:20

        Noto con piacere che quando queste concessioni vengono viste come un modo per aiutare nuovi costruttori a entrare in Motogp o ad aiutare team non competitivi, esse vengono viste come una cosa buona e giusta. Appena però un team, che sta lavorando duro e in modo esemplare, inizia ad inserirsi nella lotta e a creare disturbo, ecco che queste regole sono ingiuste e si invita la DORNA a intervenire. Faccio notare che nè Honda nè Yamaha si sono lamentate, in quanto sono riuscite ad apporre dei vincoli consistenti in caso di vittorie da parte di Ducati con l’ introduzione della categoria Factory 2. Vi ricordo che Ducati poteva tranquillamente partecipare dal campionato 2014 come Open, e che il software unico previsto poteva essere modificato a patto che le modifiche fossero fruibili per tutte le moto iscritte alla categoria. Se ciò fosse stato reso possibile avremmo una Ducati esattamente come adesso ma che nn perderebbe alcun beneficio in caso di vittoria. In questo week end in particolare poi sarebbe più giusto nn tirare in ballo la questione concessioni, in quanto Ducati è stata costretta a utilizzare la mescola dura per la gara senza poter provare il pneumatico a banda gialla, probabilmente nn sarebbe cambiato niente, però almeno si poteva provare a variare la strategia con i due piloti…Per quel che riguarda la velocità massima non è certo questione di decilitri in meno di benzina rispetto a Austin, è solo che il rettilineo è più corto, infatti le velocità massime sono di una decina di chilometri più lente…

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        Bestlap

        20 aprile 2015 at 20:35

        Ora chi è che tira in ballo i familiari eh SKARTO..?? Lo vedi che sei un povero caso “umano” io non mi abbasserò al tuo infimo livello e continuerò a offendere solo te che te lo meriti ampiamente x l’atteggiamento che hai sempre avuto e x le scempiaggini che dici… Però oggi non sono arrabbiato xkè ieri a me è andato bene TUTTO.. Xkè ormai sono assuefatto alla vostra demenza e xkè vi sento rosicare da qui……….. Buona rosicata K0GLI0NI……………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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        nandop6

        21 aprile 2015 at 09:51

        Fabio89
        Non è difficile da capire, è giusta la regola della factory 2 per far recuperare il gap alle squadre in difficoltà ma quando queste come nel caso della Ducati raggiungono le prestazioni delle migliori questo aiuto dovrebbe finire, ora hanno tolto 2 litri di carburante a Ducati ma ne ha sempre 2 in più delle factory, per perdere tutto devono vincere tre gare ma con tre gare si può vincere anche un mondiale vedi il 2006 Hayden 2 vittorie, se Ducati questo anno vincesse il mondiale secondo te avrebbe lo stesso sapore di un mondiale vinto dalle factory?
        Un altra cosa se Ducati vincesse tre gare i motori a disposizione tornerebbero immediatamente a 5 o resterebbero per tutta la stagione 12?

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        Fabio89

        21 aprile 2015 at 17:33

        Vorrei solo ricordarti che nulla vietava a Honda e Yamaha di seguire Ducati e schierarsi anch’ esse come Open. In quel caso avremmo avuto tutte le case sullo stesso piano. Evidentemente Honda e Yamaha hanno avuto i loro motivi per non seguire quella strada, probabilmente Honda non voleva condividere il proprio software e Yamaha temeva che sbloccando lo sviluppo dei motori il divario con Honda si sarebbe potuto ampliare. Poi se guardo al passato mi sembra che Ducati sia stata svantaggiata negli anni passati, aveva un contratto di sviluppo con Bridgestone in esclusiva ma poi…..

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        Bestlap

        21 aprile 2015 at 19:28

        Guarda Fabio, ti correggo un pò di cosette tranquillamente, sennò poi mi dicono che divento antipatico, però ti invito, in futuro, a informarti prima di scrivere.. 1- Tu parli di software unico, ma sembri ignorare che la ducati oltre a tutti i ben noti vantaggi ha anche quello di poter usare la propria centralina con il PROPRIO relativo software quindi LIBERO, a differenza delle open che usano centralina DORNA e software unico, in pratica prende il meglio delle categorie open e factory senza averne i limiti.. 2- poi dici, anche honda e yamaha se volevano potevano iscriversi come open, a parte che ci sono già i team open honda e yamaha satelliti ma anche qui ignori che le squadre ufficiali NON possono iscriversi come open x il semplice fatto che hanno vinto gare e fatto podi sull’asciutto nel 2014.. E’ mai possibile che dopo tutto questo tempo tu non l’abbia ancora capito…?????? Poi permettimi una considerazione. Il trattamento di favore chiamato factory 2 concesso alla SOLA ducati è stato originato dalla giusta intenzione di DORNA di permettere alla ducati stessa di colmare il gap rispetto alle giapponesi, cioè, questi vantaggi non gli sono stati dati x fargli vincere facile un mondiale, se dovessero rivelarsi un aiuto tanto concreto da permetterle di vincere il campionato farebbero bene a toglierli xkè sarebbe un campionato falsato dove il vero vincitore morale sarebbe il primo delle factory.. La ducati ha lavorato bene ha sfruttato a fondo i vantaggi e ha di fatto raggiunto la competitività delle vere factory, la missione è compiuta che senso ha ora insistere con i vantaggi? Volete fargli vincere il campionato x forza..?? Sarebbe proprio una bella medaglia di legno e si trascinerebbe dietro inevitabilmente le polemiche, non penserai davvero che honda e yamaha starebbero zitte e buone a vedersi scippare il titolo da una moto avvantaggiata..?? Dici che nè honda nè yamaha si sono lamentate.. Ah no..?? Vai a leggerti un pò di resoconti anche su questo stesso sito allora, si sono lamentate eccome, alla fine gli è toccato ingoiare il boccone ma hanno fatto tanta resistenza e le posso anche capire.. Al di là di tutti i pareri cmq è bene ricordare che: UNA COMPETIZIONE CHE SIA DEGNA DI TALE DEFINIZIONE DEVE AVERE NECESSARIAMENTE COMUNANZA DI REGOLE UGUALI X TUTTI I PARTECIPANTI, QUANDO MANCA QUESTA BASILARE CONDIZIONE VIENE MENO LA DEFINIZIONE DI COMPETIZIONE STESSA…………..

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        Fabio89

        22 aprile 2015 at 02:17

        ti rispondo tranquillamente anche io…1- so benissimo i vantaggi che gode adesso Ducati e so che a differenza delle Open usa il proprio software. 2- te mi dici di informarmi meglio, sicuramente c’è sempre da apprendere nella vita, ma permettimi di dire che quello che non ha capito sei tu. Ducati aveva espresso la volontà di iscriversi come “Open” quando la regola dei podi e delle gare vinte non era stata nemmeno concepita! La ragione era chiara, correndo da Open si poteva intervenire sul motore e accelerare lo sviluppo di una nuova moto che altrimenti avrebbe richiesto molto più tempo. Questa regola poteva essere certamente seguita da Honda e da Yamaha. Come fai a non ricordarti le lamentele di Lorenzo che, dopo le problematiche dei test e i grandi tempi di Espargarò sulla Forward Yamaha, invitava anche il team ufficiale a fare questo passaggio?? Honda prese una posizione netta, minacciò l’ addio al mondiale se Ducati e soprattutto la ben più temuta Yamaha avessero effettuato questo passaggio, in quanto per prima cosa doveva rinunciare al software proprietario e in seconda battuta perchè nel caso Ducati, e Yamaha se l’ avesse seguita,fossero diventate troppo competitive Honda non avrebbe avuto strumenti sufficienti per controbattere, se non passare essa stessa alla categoria Open. Questo ha portato la Dorna a intervenire. E’ stato trovato un espediente (quello dei podi e delle vittorie) per limitare il passaggio alla categoria (chiamata prima Factory 2, poi Factory con concessioni Open) alla sola Ducati. Per limitare la portata dei vantaggi nel caso Ducati fosse diventata troppo competitiva sono state apportate le restrizioni che ben conosciamo in caso di podi e di vittorie (litri in meno e eliminazione della gomma morbida), in cambio, proprio perchè il passaggio alla categoria Open era consentito a tutte le case, la Dorna concesse a Ducati di utilizzare il software proprietario come contropartita. Ducati accettò, un pò controvoglia, perchè comunque la regola garantiva lo sviluppo e permetteva comunque l’ iscrizione a tale categoria ai nuovi team entranti in motogp (Suzuki e Aprilia). Come vedi la DORNA, non è che si sia svegliata la mattina e abbia detto ma sì aiutiamo le Ducati, ha dovuto, in realtà gestire una situazione ben più complicata. Per concludere YAMAHA E HONDA POTEVANO ISCRIVERSI COME OPEN, IN QUEL CASO LA COMPETIZIONE SAREBBE STATA SULLO STESSO PIANO. Cmq non proccupatevi, la Ducati molto difficilmente vincerà il mondiale e anche se avesse la forza per vincerlo sarebbe fermata prima, come voi vi augurate.

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        nandop6

        22 aprile 2015 at 09:25

        Fabio89
        Tralascio la storia di come è nata la open, categoria con filosofia contraria a Honda e Yamaha, i motivi li sappiamo, Ducati era obbligata a sceglierla per i motivi che hai detto (sviluppo). La factory2 è nata in seguito alla open e sia Honda sia Yamaha non potevano sceglierla par regolamento essendo moto vincenti.
        Credo che non ci siano dubbi sul fatto che la regola factory2 ha vantaggi sulle factory visto che è una factory a tutti gli effetti con vantaggi open. Oggi la Ducati è al livello delle più forti ma continuerà con questo regolamento fino a quando non vincerà 3 gare ma ripeto Hayden nel 2006 ha vinto il mondiale con 2 vittorie e oggi Dovizioso senza vittorie è a 6 punti dal capoclassifica. Capisco che per i ducatisti sia dura ammettere che in caso di vittoria mondiale per la Ducati il suo valore sarebbe minore ma è così. Oltre a tifare Rossi sono tifoso della Ducati e Aprilia.

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 10:42

        Eh no Fabio.. Non devi spostare il discorso su ciò che “poteva essere”. Tu hai fatto una affermazione precisa:”nulla vietava a honda e yamaha di iscriversi come open” bè questa affermazione E’ SBAGLIATA xkè di fatto con il regolamento vigente le giapponesi NON POSSONO ESSERE OPEN, questa è la realtà, il resto sono discorsi al vento.. Detto questo visto che sei entrato nel merito ti rispondo. Non è vero che la honda ha minacciato l’abbandono x paura della troppa competitività della yamaha in caso di iscrizione open. Evidentemente non ricordi che, la honda in primis, ma anche la yamaha a ruota, ebbero da ridire sul fatto che il software unico delle open si basa su quello proprietario della ducati, ne consegue che se anche le giap si fossero iscritte come open avrebbero avuto a che fare con un software che loro non conoscevano (e non avrebbero avuto modo di conoscere xkè si era a ridosso della partenza del campionato) ma ducati si xkè era il suo, e ne avrebbe avuto un evidente vantaggio (come al solito..) da qui le polemiche con la minaccia di abbandono di honda se la DORNA avesse insistito su questa strada. Fu così che si arrivò al concepimento, in extremis, della categoria factory2 che doveva accontentare un pò tutti, furono messi dei (blandi) vincoli alla ducati in caso di vittorie ma in compenso le fu lasciata la possibilità di usare la propria centralina e il proprio software, a differenza delle open che usano centralina DORNA e software unico sviluppabile SOLO con l’approvazione unanime.. Quindi un’altro bel vantaggio dato alla ducati.. Alla luce delle polemiche profonde che ci sono state e che anche tu hai descritto, come hai fatto a dire che “nè honda nè yamaha si sono lamentate”…?? Honda ha minacciato addirittura l’abbandono…….. La vicenda dei vantaggi alla ducati ha portato alla luce anche un’altro aspetto descritto da un giapponese, che se non sbaglio era Furusawa, che 1 anno fa disse: Honda e Yamaha non avrebbero mai accettato di iscriversi in una categoria fatta apposta x loro usufruendo di vantaggi xkè x come sono fatti i giapponesi, sarebbe stata considerata una ammissione di debolezza e incapacità di farcela con le proprie forze e il loro codice d’onore non glielo permetterebbe.. Ovviamente parlava di case che corrono da anni nel mondiale non di quelle rientranti come suzuki. Questa mentalità invece non appartiene agli italiani che anzi sono sempre alla ricerca della scorciatoia e del “facile rimedio” x dirla con il Liga.. E i tifosi non fanno eccezione, anche se sono consapevoli che la ducati corre con il doping fanno finta di niente e si beano dei risultati ottenuti come se fossero reali.. Io non sono anti ducati anzi mi piacerebbe vederla vincente ma vorrei vederla vincere alla pari con gli altri, che poi nessuno possa dire, si ha vinto, MA……………

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        nandop6

        22 aprile 2015 at 13:30

        Bestlap
        Una precisazione, Honda e Yamaha che sappia io possono iscriversi come Open ma non come factory2.

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        Fabio89

        22 aprile 2015 at 14:13

        Purtroppo ti manca qualche tassello…Intanto Magneti Marelli era fornitore prima del 2014 sia di Ducati che di Yamaha anche se ovviamente nn erano uguali per quel che riguarda il software, poichè giustamente seguivano le indicazioni dei loro clienti. Il software unico fornito da DORNA non era basato su Ducati, era stato avallato dalle 3 case. Dovizioso e Crutchlow provarono il software DORNA nel test di Sepang, ed emerse che era diverso nei controlli ed era di gran lunga inferiore rispetto al software Ducati. Se non sei convinto ascolta qualche intervista di Hayden, che aveva guidato la Ducati fino all’ anno prima e capirai che le differenze tra software Ducati e Open erano abissali. Honda si lamentò quando Magneti Marelli propose un aggiornamento software, seguendo le indicazioni di Ducati, poco prima della partenza del campionato. I motivi erano questi. Lo spirito della classe Open era, secondo Honda, quello di fornire moto a un prezzo più basso rispetto alle factory. E’ evidente che se Ducati avesse portato avanti lo sviluppo del software DORNA, insieme a Magneti Marelli, tutte le moto equipaggiate col software DORNA sarebbero diventate troppo competitive, rendendo di fatto impossibile per Honda e Yamaha la fornitura di esse a prezzo calmierato. In ogni caso i team Yamaha e Honda Open avevano già espresso la volontà di non avallare lo sviluppo del software da parte di Ducati ritenendolo troppo complicato, ben guidate dalle rispettive case madri. So benissimo che ORA Honda e Yamaha non possono avere vantaggi, infatti io ho scritto che Yamaha e Honda avrebbero potuto nel 2014 iscriversi anch’ essi come Open, poichè il regolamento lo permetteva. Cosa è che nn ti torna? In quel caso si sarebbe ottenuto con due anni d’ anticipo ciò che prevede il regolamento 2016, ovvero un software unico uguale per tutte le case con possibilità di sviluppo in caso di unanimità. Poi la questione dell’ onore dei giapponesi mi fa alquanto ridere, però vabbè non mi sembra il caso di andare oltre. Buon campionato a tutti.

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        bcs

        22 aprile 2015 at 17:00

        Preciso subito una cosa, non ho letto tutto quello che avete scritto, quindi alcune cose le ripeterò.

        Partiamo da una cosa:

        Honda e Yamaha potevano registrare le loro moto (lo scorso anno) come Open, lo potevano tranquillamente fare.
        Lorenzo per Yamaha non ha mai nascosto la sua volontà di far correre Yamaha come team Open e non come Factory, con Yamaha che gli rispose: “Vogliamo battere Honda ad armi pari e non con un regolamento diverso”.

        Scritto questo, veniamo a cosa sono le varie categorie.
        Sappiamo tutti che la centralina (oggetto fisico, che “vedi”… E’ per far capire a cosa mi riferisco sia chiaro) è UGUALE, IDENTICA per TUTTI i team che partecipano alla classe Motogp.

        Poi Open che in sostanza sono fatte così:

        -12 Motori che possono essere sviluppati nel corso della stagione.
        -24 litri.
        -Gomme (ovvero la loro dura è la morbida che viene data alle Factory in base alla pista… Ragazzi semplifico, perchè spesso ho letto commenti che fanno più confusione che altro).
        -Possibilità di test con i piloti ufficiali (quelli che corrono), con il vincolo del numero di treni utilizzabili (Per treni intendo le gomme).
        -Programma elettronico fornito da Dorna (e sviluppato in base alle indicazone date… E questo programma può essere un minimo adattato alle moto dei vari team).

        Factory:

        -5 motori congelati (ovvero quelli sono e non li possono modificare).
        -20 litri.
        -Test con i piloti ufficiali solo nelle giornate di Prove deliberate da Dorna.
        -Software propietario, e che possono modificare solo ed esclusivamente fino al 30 giugno 2015 (Tranne Suzuki ed Aprilia, loro possono continuare a modificarlo).

        La centralina come ho scritto è identica per tutti ed è fornita dalla Magneti Marelli (che era già presente in Motogp, come avete scritto).

        Poi hanno inserito la Factory 2.
        Questo perchè?
        Perchè Ducati aveva scelto di correre nella classe Open, e poco prima degli ultimi test aveva fatto recapitare a Dorna un Software parecchio vicino a quello che era il suo (con alcuni team che si erano parecchio incacchiati, ed ad alcuni non era neppure arrivato). Il programma era certamente migliore del precedente, ma era di fatto per Ducati.
        E da lì si modificò il regolamento poco prima di iniziare la stagione:

        In sostanza i nuovi costruttori (e quei costruttori già presenti) che non avevano vinto una gara in condizione di asciutto, veniva inserita come Factory ma avrà a disposizione le specifiche Open con però il loro software proprietario.
        Ed in base ai risultati questi vantaggi possono essere via via tolti.

        Ducati però ha rispettato e rispetta il regolamento, regolamento deliberato da TUTTE (Honda e Yamaha comprese) le case che corrono nel Mondiale.
        Non ha fatto niente di illegale, o di losco, semplicemente era indetro ed hanno scelto la strada che gli permetteva di sviluppare maggiormente la moto.
        Puoi avere tutti i vantaggi che vuoi, ma se poi le moto non le sai costruire vai poco lontano.

        Onore a Ducati per il lavoro fatto, e francamente dal mio punto di vista, più moto sono a giocarsi qualcosa di importante meglio è….

        Poi dal prossimo anno tutti avranno il Software unico che dovrà essere svilupatto e deliberato da TUTTE le case presenti.

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 17:18

        Qualche tassello manca a te mi sa.. Il fatto che le centraline siano tutte marelli non vuole dire assolutamente niente. Le centraline marelli non cambiavano solo x quanto riguarda il software ma anche x le potenzialità erano diverse nell’hardware. Le centraline open possono controllare un certo numero di parametri sulle factory il numero di parametri aumenta sensibilmente e il controllo esercitato è più accurato, è x questo che è stato molto importante mantenere la centralina factory x ducati.. Cmq il software open era basato su quello ducati e x niente approvato dalle case giap e fu questo il motivo x cui specialmente la honda arrivò a minacciare l’abbandono. Il discorso dell’onore giapponese l’ha riferito un giapponese x l’appunto, a te farà ridere e infatti sei un tifoso italiano, a me invece fa ridere che si invochi il titolo mondiale x una casa che corre in condizioni di superiorità regolamentare……..

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        bcs

        22 aprile 2015 at 17:41

        Bestlap

        Le centraline sono tutte identiche adesso, sia Open sia Factory… E’ la stessa.

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 18:07

        Ciao bcs. C’è tanta confusione e le certezze sono poche ma questa è una di quelle ti riporto questo articolo dalla gazzetta: Non avendo vinto alcuna gara nel 2014 Ducati avrà quattro aiutini per tentare di raggiungere Honda e Yamaha. Ne godranno i quattro piloti ufficiali: Dovizioso e Iannone nel team interno, Hernandez e Petrucci nella satellite Pramac. Nel variegato panorama regolamentare MotoGP “la norma Ducati” si chiama Factory 2: significa avere la stessa elettronica delle Factory (Honda e Yamaha) con software libero e centralina MARELLI AGO, LA PIU’ EVOLUTA. Ma anche tutti i vantaggi garantiti ai privati che rispondono alla normativa “open”. Mica roba da ridere: 12 motori per 18 gare contro 5 delle Factory e la possibilità di fare sviluppo illimitato prima e durante l’inizio del Mondiale. Che invece non sarà concesso a Honda e Yamaha: loro dovranno sigillare i cinque motori prima del debutto in Qatar (29 marzo) e niente modifiche fino alla fine. Ducati inoltre partirà con 24 litri di carburante (contro 20), una differenza che può incidere sulle prestazioni in maniera pesante. E poi niente restrizione di test, Dovi e Iannone possono girare dove, come e quanto vogliono anche durante la stagione. Honda e Yamaha invece hanno solo 5 giornate di test su un unico tracciato indicato dal Costruttore. La Rossa potrà anche utilizzare una gomma soffice preclusa alle Factory.

        Ciao Nando. I costruttori che hanno vinto gare nell’anno precedente non possono iscriversi come open nè come factory2.

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        bcs

        22 aprile 2015 at 18:39

        Hai letto quanto ho scritto sopra?

        Hai ragione, c’è molta confusione, ma non da parte mia.

        La centralina è uguale identica per tutti, Open e Factory.
        E’ dalla scorsa stagione che è così.

        Ps: Leggi il commento lungo che ho fatto sopra.

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 19:06

        Ho letto ma non so cosa intendi dire. Se vuoi dire che sono uguali xkè sono marelli ti dò ragione se invece vuoi dire che funzionano allo stesso modo no hai torto.

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        nandop6

        22 aprile 2015 at 19:45

        Ciao Bestlap sei sicuro che i costruttori che hanno vinto gare nell’anno precedente non possono iscriversi come open?

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 20:19

        Nando. Nel periodo di incertezza tra open e factory si ribellarono anche tutti i team open e fecero sapere a DORNA x voce di Martinez e un certo Curzai titolari di team, che nel caso fosse stata data ai team ufficiali honda e yamaha la possibilità di iscriversi come open loro non avrebbero partecipato al campionato xkè non avrebbe avuto alcun senso e x me avevano anche ragione.. Allora fu creata la factory2 x ducati e stabilito il divieto x le case che avevano vinto gare nella stagione precedente.

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        nandop6

        22 aprile 2015 at 21:20

        Bestlap
        Non sapevo di questo episodio, ero convinto che Ezpeleta avrebbe fatto carte false per avere tutti in Open.

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        Bestlap

        22 aprile 2015 at 21:37

        Nando questo non lo so, può anche darsi che a Ezpeleta sarebbe piaciuto ma di sicuro non piaceva ai team open che si sarebbero trovati 2 colossi del calibro di honda e yamaha a gareggiare insieme con loro, che senso avrebbe avuto..? Cmq i giapponesi non avevano la minima intenzione di iscriversi come open, quindi il problema non si sarebbe posto in ogni caso..

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        Fabio89

        23 aprile 2015 at 01:37

        Bestlap secondo me scrivi delle cose parzialmente inesatte. Provo a spiegarmi per l’ ultima volta. Ezpeleta, che desiderava una griglia di solo moto Open il più presto possibile, fornì ai team iscritti alla categoria una prima versione del software ben prima che Ducati aderisse al regolamento Open, invitando quest’ ultima, Yamaha e Honda a fornire indicazioni utili per lo sviluppo. Yamaha e Honda declinarono l’ invito di propria volontà mentre Ducati accettò. Questo regolamento ovviamente è stato firmato da tutte e tre le case per poter essere approvato. Quindi Honda e Yamaha sapevano benissimo che Il software Open aveva ricevuto indicazioni da parte di Ducati e non c’ era nessuna minaccia di ritiro poichè il software non era di certo paragonabile a quelli factory. Il regolamento, inoltre, permetteva a chiunque di scegliere se schierarsi come Open o Factory. Ducati con una gran mossa intuì le potenzialità offerte dal regolamento e formalizzò la richiesta. Si mise subito a lavoro per sviluppare il software, altra cosa consentita dal regolamento, e lo presentò al test di Sepang. Le giapponesi fiutarono subito il pericolo e cercarono di cambiare le carte in tavola. Honda inneggiò allo spirito della classe Open che doveva essere quello di fornire ai privati moto a basso costo (cosa non scritta nei regolamenti). In realtà volevano semplicemente impedire che le moto Open creassero disturbo, infatti polemizzarono anche con la Yamaha Forward, troppo simile alla Yamaha ufficiale (alla faccia dell’ onore e della competizione ad armi pari) e presentarono una ridicola Honda Open che incarnava tale spirito. Probabilmente è vero che se a quel punto le giapponesi avessero deciso di virare nel regolamento Open avrebbero trovato difficoltà nell’ implementare un software mai provato prima, ma ciò era colpa loro, dovevano collaborare quando gli era stato chiesto. Non rimaneva altro che minacciare il ritiro qualora DORNA continuasse a intraprendere la strada delle moto “full Open”. DORNA riuscì a ricucire lo strappo, bocciò l’ iscrizione a Open di Ducati e introdusse il regolamento Factory 2 chiamato poi semplicemente Factory con concessione Open. In questo modo nessuna casa costruttrice può essere iscritta come Open, rimandando il discorso al 2016 quando tutte le moto saranno Open. Honda ha imparato dall’ errore infatti sta collaborando alacremente per la definizione del software 2016 per non rimanere impreparata. Nella testa di Ezpeleta la vera anomalia non è la Ducati, la cui scelta invece caldeggiava, ma Yamaha e Honda che nn hanno voluto collaborare alla definizione di un software unico.

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        Bestlap

        23 aprile 2015 at 10:26

        Fabio, queste ultime cose che scrivi le condivido anch’io ma ti faccio notare che dopo km di post sei arrivato alle mie stesse conclusioni, x vie diverse, ma alla fine, ora, stiamo dicendo le stesse cose. Io ho iniziato a interessarmi di questa storia da quando honda fece la voce grossa con la DORNA x via del software che era troppo ducati.. Ricordo però bene che la honda sosteneva che DORNA aveva scelto di testa sua il software senza interpellare le giap e voleva imporlo d’imperio a tutti.. Io francamente non so se è vero o no, tu dici che erano stati interpellati tutti e io prendo x buona la tua versione xkè non conosco i precedenti, tu hai fonti attendibili che le cose siano andate così? Ma toglimi una curiosità mi spieghi xkè hai scritto nel primo post che “le giap se volevano potevano iscriversi come open” e “nè honda nè yamaha si sono lamentate” quando, a quanto pare, sai benissimo che non possono essere open e si sono lamentate anche pesantemente. Ti diverti forse a confondere le acque..??

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        Fabio89

        23 aprile 2015 at 12:52

        Allora forse mi sono spiegato male. Yamaha e Honda potevano (imperfetto) iscriversi come Open al momento della stesura del regolamento 2014. Per interderci quando Ducati ha fatto questa scelta Yamaha e Honda potevano seguirla perchè non esisteva nessuna restrizione. Non possono più da quando la DORNA su pressione delle giapponesi ha bocciato la richiesta di iscrizione al regolamento Open di Ducati, creando la categoria factory 2. Come vedi sono tempi diversi. Se Honda e Yamaha fossero diventate Open si sarebbe realizzato il sogno di Ezpeleta, una griglia composta di solo moto Open già dal 2014. Honda e Yamaha si sono lamentate, dal momento che la regola permetteva a Ducati di sviluppare il software con la sola limitazione di doverlo condividere con tutti (come sarà dal 2016). Da quando Ducati è tornata factory seppur con concessioni Open, Honda e Yamaha hanno ingoiato il boccone ma non hanno più presentato proteste ufficiali, hanno firmato la modifica al regolamento e basta. Probabilmente non sono state contente nè Honda, nè Yamaha, nè Ducati però hanno trovato una sintesi. Io mi riferivo a quest’ anno quando parlavo di lamentele, non certo ai tempi in cui Ducati si iscrisse come Open. L’ interesse di honda era che la categoria Open fosse una categoria a basso costo con un elettronica standard, è ovvio che l’ iscrizione di Ducati a tale categoria rimetteva tutto in discussione. La decisione politica di far tornare factory Ducati è stata la vittoria di Honda. Un conto è la posizione personale espressa da Rossi, che è sicuramente legittima, un conto sono le proteste ufficiali da parte delle Case costruttrici.

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        bcs

        23 aprile 2015 at 18:07

        Bestlap, la Facotry 2 è stata creata dopo che Ducati fornì un software molto vicino al suo e i team Open (alle spalle poi ovviamente vi erano Honda e Yamaha) si sono ribellati.

        Ezpeleta, voleva avere tutti i team Open.

        E sia Yamaha sia Honda potevano benissimo iscriversi come Open, ed ovviamente non potevano utilizzare il loro “programma” (a differenza di Ducati perchè quest’ultima non aveva vinto una gara in condizioni di asciutto).

        Prima hai scritto (rivolto a me):
        Bestlap .
        Ho letto ma non so cosa intendi dire. Se vuoi dire che sono uguali xkè sono marelli ti dò ragione se invece vuoi dire che funzionano allo stesso modo no hai torto.

        ___

        Allora per tua stessa ammissione non capisci il regolamento, quindi non sei una tesi attendibile (e quanto hai scritto lo dimostra, stai facendo solo della gran confusione).

        Le due centraline SONO IDENTICHE, le centraline che montano Open e Factory sono identiche, quello che cambia è chi gestisce queste centraline.
        Per le Open è il “programma” standard, ovvero fornito dalla Dorna (ed in teoria sviluppato insieme da tutte le case), mentre le Factory hanno il loro programma, sviluppato in base alla loro moto.

        Ma la centralina, oggetto fisico (per intenderci lo “scatolotto” di plastica con dentro i vari chip e circuiti stampati) sono identiche.
        E’ un anno che è così e se tu per primo non hai ancora capito questa cosa, dovresti astenerti dal commentare su questi argomenti, visto che tu per primo sembri avere le idee parecchio confuse.

        Com’è la situazione reale l ho scritta sopra.

        Se vuoi saperne un po’ di più cerca e leggi questo articolo:

        Ecco la centralina unica della Magneti Marelli

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        Bestlap

        24 aprile 2015 at 09:45

        Senti bcs, non capisco xkè usi questo tono così provocatorio dal momento che io non ti ho fatto niente,anzi ho cercato di risponderti senza urtare la tua suscettibilità, però a quanto pare vuoi costringermi a rispondere e ti accontento. Che senso ha dire che le centraline (oggetto fisico) sono uguali xkè sono tutte costituite da una scatola con dentro circuiti stampati e microchip..?? Su questo siamo tutti d’accordo credo, anche quella montata sulla mia moto è fatta così, allora posso dire che è uguale a quelle delle motogp..?? Non ti pare una definizione un pò vaga..?? Anche le moto stesse sono costituite da 2 ruote un motore e un manubrio, quindi possiamo dire che sono tutte uguali..?? Ovviamente no. Le centraline delle factory NON sono uguali a quelle delle open, xkè la centralina factory è più evoluta di quella open, nel senso che ha una capacità di calcolo maggiore e quindi controlla un numero di funzioni più alto, non è solo una differenza di software.. Cmq sia io la finisco qui, se ti fa piacere pensarla in un altro modo fai pure.

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        bcs

        24 aprile 2015 at 11:14

        Bestlap
        Purtroppo (o per fortuna) non siamo faccia a faccia e quindi non possiamo dar tono vocale a quello che scriviamo.

        Non è mia intenzione usare un tono provocatorio con te e mi spiace che hai capito ciò.

        Non ti costringo a rispondere, puoi benissimo non rispondermi, non mi interessa poi molto.

        Le due centraline (era per farti capire che mi riferivo all’oggetto fisico della centralina, e mi sembra chiaro visto che lo avevo scritto, ma evidentemente vuoi fare lo “spiritoso”) Open e Factory sono identiche, poi ovvio che funzionano in maniera diversa, questo perchè vengono usate da “programmi” diversi.
        Con il risultato che il programma sviluppato dai costruttori per le loro moto per forza di cosa permette un miglior uso della centralina, cosa che non possono fare i team Open (e questa scelta del “programma unico” è stata fatta proprio per limitare l’elettronica in uso sulle Motogp).

        Se tu però scrivi di non aver capito cosa intendo quando mi sono limitato a scrivere com’è in soldoni il regolamento, significa che non hai capito il regolamento o che non hai letto ciò che ho scritto.

        Credimi, non voglio provocarti.

        Dai un occhiata a questo articolo:

        “Centralina unica, ecco il cuore (elettronico) della MotoGP”

        Ma tengo a ribadire che non voglio provocarti, sia ben chiaro questo.

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    Lyon66

    20 aprile 2015 at 01:45

    Bella Dovi: tre gare e tre secondi posti: mica baubau miciomicio.

    Va a finire che il vero pericolo per i top rider in ottica Mondiale sei tu.

    Complimenti ;-)))

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      Lyon66

      20 aprile 2015 at 02:14

      Poi…, per onestà…, sono contentissimo per Ducati, Dall’Igna, il Dovi, Iannone, ecc. ma se vince il Mondiale… altro che complotto o Mondiale farlocco…

      Non può vincerlo a prescindere: 12 motori con libero sviluppo + centralina, gommine, 22 litri…, da sportivi, prima che ducatisti e nazionalisti (abito a 4 km. a Via Cavalieri Ducati) vi sentireste vincitori o scippatori?

      Non c’entra niente Valentino, parlo di sport, sfida, che vinca il migliore pilota in pista (tralasciando masole e filosofie varie)…

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    nandop6

    20 aprile 2015 at 09:37

    La Ducati fa paura. E se questo anno facesse uno scherzetto mondiale??????

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