MotoGP Argentina: Marquez centra la pole, in prima fila la Suzuki di Espargarò e la Ducati di Iannone

Il campione in carica della Honda ha centrato la 24° pole nella Top Class, bene le Ducati con Iannone, Dovizioso e Petrucci, Rossi è 8°

MotoGP Argentina: Marquez centra la pole, in prima fila la Suzuki di Espargarò e la Ducati di IannoneMotoGP Argentina: Marquez centra la pole, in prima fila la Suzuki di Espargarò e la Ducati di Iannone

MotoGP Argentina 2015 Q2 – Marc Marquez con una prestazione superba si è “preso” la pole position del Gran Premio d’Argentina, terza tappa del motomondiale 2015.

Il campione in carica della Honda l’ha ottenuta guidando il modo spettacolare la sua RC213V, messa di traverso a più riprese. Il crono che gli è valso la seconda pole della stagione, la ventiquattresima in MotoGP, cinquantunesima in carriera, è stato di 1:37.802.

In prima fila anche la Suzuki dello spagnolo Aleix Espargarò, il più veloce della prima giornata di prove, che si “ferma” a 0.514s dal connazionale della Honda e il nostro Andrea Iannone, rider Ducati ufficiale, che dopo problemi ai freni avuti nelle prove libere è riuscito ad ottenere il terzo miglior tempo (1:38.467).

Ottime anche le qualifiche di Cal Crutchlow (1:38.485), che in sella alla Honda del Team CWM LCR aprirà la seconda fila. Avrà accanto a se la Yamaha del due volte iridato della MotoGP Jorge Lorenzo (autore dello stesso identico tempo del britannico, 1:38.485) e Andrea Dovizioso con la seconda Ducati GP15, che paga 0.718s dalla vetta.

Strepitosa la qualifica del ternano Danilo Petrucci, settimo sulla griglia di partenza, sua miglior risultato in MotoGP. Il pilota del Pramac Racing che ha girato in 1:38.786, a meno di un secondo dal poleman Marquez, precede Valentino Rossi, che partirà quindi dalla terza fila, ottava posizione. Con loro anche il rookie Maverick Vinales, grande protagonista con la Suzuki. Migliore Open la Ducati dello spagnolo Hector Barberà, che guida una GP14 equipaggiata con centralina Dorna.

Per la gara il favorito d’obbligo è Marc Marquez, ma a livello di passo anche le Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo e le Ducati di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso non sono messe male. Sarà quindi una gara tutta da seguire, ricordiamo alle ore 21 italiane.

Foto: Alex Farinelli

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9 commenti
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    Durim

    18 Aprile 2015 at 20:12

    PEr fortuna che doveva essere una pista Yamaha..Marc avrà fatto la differenza, ma 7 decimi di polso su Lorenzo mi sembrano troppi..vedremo per la gara di domani, ma dubito qualcuno possa impensierire marc. Ducati qui non sembrano andare forte, rossi parte 8 ma ha il miglior passo dopo marc con le extradure. Vedremo che gara uscirà fuori

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    Lyon66

    18 Aprile 2015 at 20:18

    Io spero in un pronostico di Fatman e Alecx.

    Sono i migliori portafortuna :-))

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    fatman

    18 Aprile 2015 at 20:20

    …non preoccupatevi, tavulli****oti…vincera’ il prox anno con le Michelin!!!
    Ahahahahahahahah
    ahahahahahahahahahahahah…

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    Ronnie

    18 Aprile 2015 at 21:57

    Niente per ora è tutto come da copione, se non succedono casini come in Qatar e Marquez non fa errori diventa dura per gli altri.

    Probabilmente Suzuki e Ducati partiranno bene, con la Hard hanno più trazione rispetto alla Super Hard.

    Marquez è semplicemente inarrestabile, fenomenale e preoccupante, malgrado quest’anno le Factory sono state “azzoppate” dalla Hard in qualifica, che fa perdere sul giro secco molto rispetto alla Media, Marquez è arrivato ad un solo decimo di secondo dal tempo fatto l’anno scorso con la mescola Media usata da Suzuki Ducati e le Open…

    Insomma se la differenza sul giro secco è quantificabile a 6-7 decimi Marquez ha migliorato la sua prestazione di 5-6 decimi sul giro secco rispetto alla passata stagione in cui aveva già fatto un risultato simile dando mezzo secondo, al primo inseguitore…

    Devono inventarsi qualcosa di fenomenale nel Warm Up perché Marquez ha fatto vedere nelle FP4 che comunque mantiene dei giri di 3-4 decimi più rapidi sul passo proprio come la passata stagione, un forcing che gli permette di fare il vuoto e poi gestire il vantaggio attorno ai 2-3 secondi fino a fine gara.

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    Stonami77

    19 Aprile 2015 at 09:28

    Spero che in Europa le M1 ritrovo competitività, a parte qualche ragionevole exploit di Ducati, Marquez non ha avversari, sembra Rossi di 10 anni fà solo che questo è un Rossi all’ennessima potenza, attualmente se non ha problemi come quelli della prima gara o non si stende per gli altri è come correre per il secondo posto facendo finta sia il primo..

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      Durim

      19 Aprile 2015 at 11:31

      Concordo! Sarebbe dovuto essere l’anno in cui yamaha recuperava, ma il divario con honda è lo stesso dello scorso anno. E per batter marc serve una moto forte quanto la sua, se non più forte.
      Tolto Rossi che non è mai andato bene ne in qualifiche ne nelle libere, vedere Lorenzo 8 nelle FP o 5 in qualifica veramente c’è qualcosa che non va. Le altre 2 yamaha sono andate in Q1. Spero yamaha porti presto delle novità perchè in questo modo a marc non lo impensierisci nemmeno, figuriamoci batterlo

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    bcs

    19 Aprile 2015 at 11:17

    Che bello vedere la mia bella Suzuki in seconda posizione, una goduria!
    Ovviamente la gara sarà un’altra cosa, però è una goduria rivederla in quella posizione.

    Bravi ragazzi, lavorate e lavorate. La moto nel suo complesso non è malvagia, manca di velocità (ma lo si sapeva da 1 anno, non due giorni), però si comporta in modo ottimo nel guidato…
    Se riusciranno a trovare qualche Cv mantenendo però l’ottima ciclistica si potranno togliere qualche soddisfazione…
    Sperando ovviamente che Marc prenda esempio da Vale e passi da Honda a Suzuki ahahahhaha (si, è un bel viaggio mentale, improbabile lo so anche io).

    Forza Suzuki!

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    Ronnie

    19 Aprile 2015 at 13:09

    Di sicuro fa ben sperare per circuiti come Jerez e Misano, dove la potenza massima non è così rilevante, bisogna poi vedere a parità di pneumatici cosa riescono a fare in qualifica e in gara. Qui la media dava un bel vantaggio, basta vedere la quantità di moto che si è frapposta alle migliori. Nei primi 12 si sono suddivisi 6+6 tra Hard e Medie, e le Yamaha faticano parecchio. Forse è anche una scelta di quest’anno, tutti i week-end si stanno impegnando molto di più sul mettere a posto la moto per la gara, piuttosto che per il giro secco. Inoltre forse Yamaha è proprio meno forte sul giro secco, non hanno assetti o scelte estreme per rendere la moto estremamente competitiva in quel frangente.
    Inoltre mi sembra ovvio che Honda tiri fuori più potenza e una gestione migliore nel giro secco, cosa che poi non può fare in gara con i 20 litri, mentre Yamaha è in gara penso più in difficoltà con i consumi, ma soprattutto con più carburante in questo momento non riesce a spremere qualcosa in più dal motore, mentre le Honda arrivano ai livelli di Ducati se non oltre sul giro secco quando possono usare tutta la potenza e anche in certi frangenti di gara. Insomma hanno margine.

    Credo che qui sia Aleix che sta facendo la differenza. Purtroppo Suzuki senza scie perde 10 km/h sul dritto dai migliori, vedremo che succede in gara ma è davvero dura per loro difendersi sul dritto non è una bella situazione per ora, servono circuiti lenti con pochi rettilinei.

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    bcs

    19 Aprile 2015 at 15:12

    Le gomme Open offrono sempre un vantaggio, più o meno ampio ai team che le possono utilizzare. Con un asfalto non proprio ottimale (anche se si è pulito parecchio in questi giorni) è normale che una mescola più morbida in termini di giro secco ti offre più prestazione.

    Più che la gomma (che ci fa) secondo me in questa occasione è l’asfalto del circuito (e le sue condizioni, non proprio da pista c viene “usata”) ad aver regalato qualcosa ai team Open o che hanno le gomme Open (Ducati Suzuki e il progetto viggiante di Aprilia).

    Per Yamaha non ha poi due piloti che sono dei maghi assoluti del giro secco (alla Marc o alla Stoner), ma due piloti che hanno come punto di forza il passo e che lavorano (da sempre) più per la gara.

    In qualifica tutti i team tirano fuori la massima potenza (che si possono permettere) dalle moto…
    Honda è avanti e si sapeva, ma il vero vantaggio di Hond è avere Marc alla guida…

    Per Yamaha è da qualche anno che arrivano un po’ impiccati come consumi, non è una novità il loro “consumare” di più.

    La gara per Suzuki è un’altro paio di maniche, io sono stra felice di vederla al 2° posto. E se riusciranno a trovare qualche Cv in più (e ci stanno lavorando) mantenendo la bontà della ciclistica si toglieranno delle soddisfazioni (ben poche ne sono arrivate in questi anni).

    E’ una goduria rileggere Suzuki nelle prime posizioni… Poi la gara sarà un’altra cosa, nessuno francamente si aspetta la Suzuki al 2° posto, ma è una bella sensazione.

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