MotoGP: Termas de Rio Hondo, la Bridgestone porta un pneumatico posteriore extra-hard

Il nuovo pneumatico Bridgestone potrà essere utilizzato solamente dai piloti Honda e Yamaha Factory

MotoGP: Termas de Rio Hondo, la Bridgestone porta un pneumatico posteriore extra-hardMotoGP: Termas de Rio Hondo, la Bridgestone porta un pneumatico posteriore extra-hard

Bridgestone MotoGP Termas de Rio Hondo – La MotoGP dal Texas si è spostata in Argentina, dove domenica è il programma la terza tappa del motomondiale 2015. Il circuito (al suo secondo anno nel calendario) è uno dei più duri con le gomme, vista le alte velocità medie che si registrano. Proprio per questo Bridgestone porterà una mescola extra-dura al posteriore. Il circuito di Rio Hondo ha un layout sbilanciato con nove curve a destra rispetto alle sole cinque a sinistra. Tuttavia, le curve a sinistra tendono ad essere più stressanti per le gomme, in particolare le curve come la sei e la undici generano elevate temperature. D’altro canto il tasso di usura della spalla destra è maggiore visto il numero superiore di curve.

I piloti Factory Honda e Yamaha avranno a disposizione un pneumatico slick posteriore extra-hard (contrassegnato da una striscia gialla), mentre il resto dei piloti (Ducati compresa) avrà accesso a quelli con mescola media e hard. Per quanto riguarda l’anteriore i piloti potranno scegliere tra tre opzioni soft, medium e hard. In casi di pioggia avranno a disposizione come mescola “predefinita” quella soft.

“Siamo felici di tornare Termas de Rio Hondo, anche perchè questo è uno dei mercati chiave per Bridgestone e la regione ha un ricco patrimonio motorsport. Lo scorso anno il popolo argentino aveva partecipato numeroso e spero che la cosa si ripeterà anche quest’anno – ha detto Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport – Il circuito è veloce ed esigente con le gomme ed i dati che abbiamo acquisito lo scorso anno ci hanno permesso di sviluppare una dotazione di pneumatici rivista per questa gara, tra cui una nuova specifica posteriore extra-dura. Non vedo l’ora di vedere come si comporterà e spero di vedere una gara combattuta come lo sono state le prime due della stagione.”

“Il Circuito Termas de Rio Hondo è uno dei circuiti più difficili del calendario per i pneumatici. Questo circuito ha una elevata velocità media con alcuni tratti caratterizzati da curve in contropendenza, curva come la sei ad altro raggio e curve veloci che generano carichi molto elevati sulle gomme – ha detto Shinji Aoki, Manager, Bridgestone Motorsport Tyre Development Department – Il circuito è interessante e anche se ci sono nove curve a destra rispetto alle cinque a sinistra, è quest’ultima a generare temperature più elevate visto che in generale le sinistra a sinistra sono più veloci. Per questa gara abbiamo portato una mescola extra-dura, per garantire elevati livelli di resistenza, stabilità e resistenza al calore. La avranno a disposizione i piloti Yamaha e Honda.”

Bridgestone slick compounds #ArgentinaGP:

Front: Soft, Medium & Hard;
Rear: Medium & Hard (Asymmetric) & Extra-hard (Symmetric)
Bridgestone wet tyre compounds: Soft (Main) & Hard (Alternative)

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6 commenti
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    Alecx

    16 Aprile 2015 at 14:59

    Potrebbe essere un handicap per la Ducati, ma anche ad Austin, pur avendo gomme medie all’anteriore contro le hard della Yamaha, sono cmq riusciti a batterla e poi è un circuito veloce dove Ducati farà valere il proprio motore.

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      Ronnie

      16 Aprile 2015 at 20:35

      Alecx al posteriore avevano tutti lo stesso pneumatico a Austin era l’anteriore che cambiava.

      Comunque Marquez e Rossi hanno usato la Hard all’anteriore, ma Lorenzo aveva la Medium come Dovizioso e Iannone. Non era la mescola a fare una grande differenza. Ci sono piloti che preferiscono una mescola piuttosto che l’altra più che altro per la frenata.

      A Jorge piace una mescola più Soft è così da anni ma la gestisce in modo diverso da Rossi, a Valentino serve una mescola più dura, mentre Marquez varia più spesso, a dipendenza del circuito.

      Credo inoltre che Ducati scaldi troppo poco l’anteriore quindi preferiscono una mescola più Soft, dato che in frenata per ora dicono di avere qualche problemino in più quindi la Hard per loro sarebbe penso inutile dato che non riescono a metterla nel giusto range di temperatura in frenata e in percorrenza.

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        Alecx

        17 Aprile 2015 at 10:19

        Ma hai letto? Ho scritto anteriore “ma anche ad Austin, pur avendo gomme medie all’anteriore contro le hard della Yamaha”.

        Ad Austin poco centrava la scelta delle gomme in base allo stile di guida, considerato l’asfalto e il tipo di pista sarebbe stato meglio montare le hard per chi voleva essere sicuro di arrivare negli ultimi giri con buone performance. Alcune moto consumano piu la gomma, altre meno.

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        Ronnie

        17 Aprile 2015 at 12:32

        Si Alecx hai scritto all’anteriore scusa, ma hai scritto le Yamaha, al plurale, mentre Jorge montava la media e Rossi la Hard. Non ricordo Espargarò e Smith cosa montassero, ma immagino tu ti riferissi alle Ufficiali.

        Jorge quando si è svegliato per 5 o 6 giri a fine gara andava 4 decimi più forte di Iannone nel primo settore e loro avevano entrambi la media.

        Né la Soft né la Hard all’anteriore arrivavano bene a fine gara se si forzava troppo in percorrenza e staccata.

        Ci sono piloti che mettono più pressione sulle anteriori per via del setting e dello stile di guida.

        Dovizioso le ha preservate meglio di Iannone per esempio ed entrambi avevano la stessa scelta. In poche parole tutto conta, dalla moto, al set up, al pilota e a suo stile, e chiaramente alle condizioni meteo, al tipo di layout del circuito, al tipo di asfalto, agli pneumatici e alle loro pressioni.

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    Aleapoca

    16 Aprile 2015 at 17:51

    dovi a sto giro vince!! vedrete!

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    Ronnie

    16 Aprile 2015 at 20:39

    In qualifica penso sia probabile una Pole per Ducati anche una doppietta forse la Medium credo che sarà un bel vantaggio questa volta.

    L’anno scorso avevano avuto problemi un po’ tutti con le gomme, bisogna vedere se con un anno in più come è successo al Mugello e Phillip Island il circuito perde abrasività e diventa più gestibile, forse la Hard sarà sufficienze per tutti.

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