Sventola il tricolore, giornata epica per i colori italiani, Rossi e le “Rosse” fanno sognare

Ferrari, Rossi, Ducati, abbiamo vissuto una domenica da sogno

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Domenica 29 marzo 2015, una giornata di motori che i tifosi italiani e gli appassionati in generale ricorderanno a lungo. La prima grande sorpresa è giunta da Sepang, dove la Ferrari, la “Rossa” a quattro ruote è stata portata alla vittoria da un tedesco, si proprio un tedesco, che risponde al nome di Sebastian Vettel, al suo 40° centro in Formula 1. I meno “giovani” ricorderanno che l’accoppiata Ferrari-Germania ha portato a numeri incredibili, quando a bordo c’era un “certo” Michael Schumacher. Una vittoria meritata, che ha riportato in vetta la Ferrari, non succedeva dal GP di Spagna 2013 e che ha visto “Seb” urlare “Grazie! Grazie Mille Ragazzi! Forza
Ferrari! Ferrari Is Back
” in un italiano più che comprensibile.

Undici ore dopo, dal deserto del Qatar, uno stratosferico Valentino Rossi è andato a “cogliere” il successo n. 83 in Top Class, andando a precedere di pochi decimi la nuova Ducati GP15 di Andrea Dovizioso, con Andrea Iannone (in sella alla seconda GP15) al suo primo podio in MotoGP. Una vittoria che Valentino ha definito come una della più belle, anche perché partiva dalla terza fila e dopo una partenza non proprio delle migliori ha rimontato “fuoriosamente”.

Un podio tutti italiano non si vedeva dal 2006, quando a Motegi Loris Capirossi vinse davanti a Valentino Rossi e Marco Melandri. Un’eternità, un qualcosa che lo scorso anno non era neanche immaginabile, ma che dopo la cura Dall’Igna, ha visto rinascere la Ducati, che con all’attivo pochissimi giorni di test si è presentata con una pole position (di Dovizioso) e due moto sul podio. E’ venuta fuori una di quelle battaglie difficili da immaginare, forse irripetibile, anche se i tifosi italiani faranno gli scongiuri. A fine gare il Direttore del reparto Corse Ducati Luigi Dall’Igna (il papà della GP15) era più rammaricato per la mancata vittoria che non contento per avere due moto sul podio. Un atteggiamento che la dice lunga sulla voglia di successo della “Rossa” a due ruote.

Tornando a Valentino Rossi ecco quello che ha dichiarato in conferenza stampa: “Dopo la Ferrari, era il mio turno, correrò fino a 40 anni!” Rossi ha aggiunto “E’ stata una delle mie gare più belle, oggi mi sento che avrei battuto Marc (Marquez, ndr) anche senza il suo errore.” Eh si, perchè Marc Marquez si è autoeliminato dalla corsa al successo con un dritto alla prima curva, che lo ha visto rientrare in pista per ultimo (ha chiuso quinto, prendendo 11 punti).

La battaglia con Dovi (Dovizioso, ndr) la metto tra quelle più belle, come quelle con Capirossi al Mugello, Lorenzo a Barcellona o Capirossi a Sepang.”

Quando gli si chiede di raccontare l’ultimo giro aggiunge: “Non ricordo nulla, ricordo solo di aver risorpassato Andrea, poi sul rettilineo tagliando il traguardo ho goduto.”

Parlando dei suoi successi (109 totali, 83 in Top Class) ha affermato: “Qui l’età non conta, contano la motivazione e la concentrazione.” Come dargli torto dopo quanto visto?

Hanno poi parlato Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. “Questo è davvero un risultato speciale per la Ducati e per me, dopo tutto quello che abbiamo sofferto negli ultimi anni, e premia il lavoro che abbiamo fatto insieme per arrivare a questo punto. Non mi sarei mai aspettato di essere così competitivo già alla prima gara, e il risultato di oggi è veramente straordinario – ha detto Andrea Dovizioso – Voglio ringraziare tutti gli ingegneri e le persone che a Bologna hanno reso possibile preparare la moto in tempo per i test di Sepang 2, i meccanici che hanno lavorato tante ore durante questo weekend e tutti i ragazzi di Ducati Corse per l’impegno che hanno messo in questo progetto. Iannone ed io siamo riusciti a portare due Ducati sul podio ed è un risultato davvero speciale, ma soprattutto credo che questo sia solo un punto di partenza per il futuro.”

“Sono molto contento di questo risultato: è il mio primo podio in MotoGP ed è veramente incredibile avercela fatta al mio esordio in gara come pilota ufficiale Ducati. Dovi ed io siamo arrivati secondi e terzi con le nuove GP15, e non mi aspettavo di essere già così competitivo alla prima gara, per cui è davvero una sensazione fantastica – ha sincerato Andrea Iannone – A casa i ragazzi di Ducati Corse hanno fatto un grandissimo lavoro questo inverno, ed io devo tanto a loro. E’ dal 2013 che sono supportato da questo grande marchio, che mi ha aiutato a crescere e mi ha insegnato tante cose, e quindi questo mio primo podio lo dedico tutto a loro. Grazie a tutta la Ducati, a Gigi Dall’Igna, a Claudio Domenicali e a tutte le persone che lavorano con me.”

Ora non resta che aspettare per continuare a sognare. Formula 1 e MotoGP torneranno in pista il prossimo 12 Aprile, le quattro ruote in Cina, mentre la MotoGP lo farà ad Austin, Texas.

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6 commenti
  1. Avatar

    valefumi

    30 Marzo 2015 at 16:33

    Anche se Vale da ora in poi arrivasse sempre ultimo non ci sarebbe più nulla da togliere alla sua immensità di pilota.
    Sarebbe interessante, a questo punto, raccogliere tutti i commenti di questi anni denigratori e profetizzanti la sua fine per redarre una bibbia della stupidità sportiva umana.

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      maxjalo

      31 Marzo 2015 at 11:52

      credimi già ci stanno denigrazioni derivanti dal fatto che Marquez ha commesso quell’errorino sennò avrebbe vinto lui, Lorenzo ha avuto il guaio della spugna nel casco sennò se la sarebbe giocata alla grande e Pedrosa ha guai fisici con l’avambraccio destro. Vedremo gli sviluppi strada facendo.

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        V.D.S

        31 Marzo 2015 at 14:01

        Ragazzi,abbiate pazienza..con tutto il male che uno può volere a Rossi per qualsivoglia motivo,andarsi ad attaccare al fatto che se Marquez non avesse sbagliato avrebbe vinto mi pare un’opinione quantomeno..bizzarra!!
        Ve lo scrive uno a cui Valentino non è mai piaciuto,opinione che riguarda la persona,ma andare a discutere il pilota è veramente arrampicarsi sugli specchi.
        Domenica speravo che vincesse la Ducati,con Dovi o Iannone per me non faceva differenza,ma l’ultimo giro di Rossi non ha lasciato scampo ai ducatisti,un giro perfetto,da campione.
        Occorre umiltà e obbiettività nello sport come nella vita,non si vince quello che ha vinto lui per caso,e domenica Valentino è stato fenomenale,non c’è scusa che tenga,e vi ripeto ancora una volta..ve lo dice uno che non lo ha mai digerito più di tanto!

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        Lyon66

        3 Aprile 2015 at 21:56

        Se…

        Se…

        Se…

        Se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una carriola…

        La famosa legge dei se… ;-)))

  2. Avatar

    Bestlap

    31 Marzo 2015 at 12:53

    3 o 4 considerazioni sulla gara con particolare riferimento alla ducati: ormai è evidente a tutti che il buon gigi ha fatto un lavoro della madonna, è un progetto nato bene, sia sotto il profilo telaistico, che del motore. Ma io sono rimasto particolarmente impressionato dal fatto che il dovi sia arrivato lungo almeno 4 volte alla curva a dx dopo il rettilineo e nonostante l’errore commesso sia riuscito a rimanere davanti a rossi, x 3 volte su 4, con la sola potenza del motore in uscita di curva, questo significa tanta potenza e trazione x sfruttarla, insieme a questo, una velocità massima di 22 km superiore (354-GP15, 332-M1) non oso pensare a cosa accadrà quando arriveranno piste con rettilinei lunghi tipo mugello… Senza nulla togliere al bravo dovi, che ha fatto una gara magistrale, credo che se sulla sua GP15 ci fosse stato un rossi un marquez un lorenzo o uno stoner, avrebbe vinto, chiunque di loro avrebbe seminato gli avversari prima di arrivare agli ultimi giri… Con queste premesse è praticamente certo che la ducati perderà parte dei vantaggi di cui gode ma non credo che si vedranno differenze in quanto già ora utilizzano 22 litri (almeno stando alle voci) quindi la riduzione da 24 a 22 sarà solo sulla carta.. Semmai si noterà di più la perdita della gomma extrasoft ma solo in qualifica xkè in gara non viene usata.. Mi sembra che se vincono molto, possano perdere anche i 12 motori e il relativo sviluppo ma questo resta tutto da vedere.. Se tutte le gare fossero così (con qualunque esito finale..) ci metterei la firma subito…..

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    Lyon66

    1 Aprile 2015 at 23:24

    ;-)))
    Ancora a vincere a 36 anni?
    Mannaggia…, se non smolla quando vincono gli altri?

    Ormai è già da 20 anni che brucia record e generazioni…

    Per fortuna c’è Marquez…

    Forse, in sostituzione di Pedrosa (se è vero) torna Stoner.

    Speriamo non sia bolso e sia tra i primi 6, sarebbe bello rivederlo in lotta ahahahah.

    Se parte primo e fa distacco la vittoria e sua, se lotta con manici come Vale, Marc, Jorge e i due ducatisti in palla mi sa che…

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