Superbike: Sorride l’Aprilia dopo le due gare thailandesi

Ottimo doppio secondo posto per Haslam, mentre Jordi Torres continua a crescere e sfiora il podio in entrambe le gare.

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Due gare dal copione quasi identico hanno segnato oggi il debutto del Chang International Circuit, Thailandia, nel calendario WSBK 2015: Leon Haslam ha portato due volte la sua Aprilia RSV4 sul secondo gradino del podio, consolidando la sua posizione nella classifica mondiale, a 10 punti da Jonathan Rea, asso pigliatutto del weekend.

Il doppio secondo posto, su una pista inedita, è un risultato importante che conferma Haslam come uno dei pretendenti al titolo alla vigilia del ritorno in Europa.

“Il team ha lavorato alla grande, tra le due gare abbiamo fatto un grosso passo in avanti. Semplicemente Rea oggi era troppo veloce” – ha detto Leon Haslam – “Abbiamo scelto di utilizzare la gomma anteriore più dura, magari con la morbida potevamo essere più veloci nelle prime fasi ma non ci dava garanzie in termini di tenuta sulla distanza. In ogni caso sono contento di questo weekend, specialmente perché rispetto a venerdì siamo cresciuti davvero molto, e non vedo l’ora di andare ad Aragon. Sempre sul podio nelle prime due tappe della stagione è sicuramente un gran punto di partenza”.

Anche in Thailandia, il debuttante Jordi Torres ha messo in mostra una grande maturità: in costante crescita, lo spagnolo ha sfruttato bene la partenza dalla seconda fila conquistata ieri nella Superpole, senza rischiare nei primi giri ma mantenendosi in zona podio.
Le caratteristiche di questo circuito non lo hanno aiutato: Jordi sta ancora prendendo confidenza con la frenata della sua RSV4 e si è confrontato in pista con i migliori “staccatori” del Campionato Superbike.

“Sono davvero felice per il lavoro che abbiamo svolto in questo weekend, perché pur avendo perso un turno siamo riusciti a recuperare alla grande” – ha detto Jordi Torres – “Le FP2 sono importanti per me, perché nella prima sessione imparo la nuova pista mentre la seconda mi serve a impostare la base su cui lavorare, poi al sabato devi pensare ad essere veloce per la qualifica e la Superpole. Quando mi sono ritrovato dietro a Sykes ho ripensato a Phillip Island, dove sono scivolato proprio per sorpassarlo, ed ho scelto di stare tranquillo e studiarlo in Gara1 senza rischiare. Questo mi è servito in Gara2, alla fine la posizione è sempre quella ma sto imparando giro dopo giro. Dico sempre che la Aprilia RSV4 è fatta per vincere, solo quando arriverò a questo traguardo potrò essere contento al 100%”.

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